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Giovanni Guareschi

Collana: Superbur
Anno edizione: 1991
Formato: Tascabile
Pagine: 384 p.
  • EAN: 9788817114004

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    violoncella

    23/06/2014 18.52.40

    Sono sempre stata amante dei film di Don Camillo,ma non avevo mai letto nulla..così mi sono cimentata con questo,il primo della serie...che dire,una lettura veramente piacevole e i film rendono giustizia a queste belle storie..si prova nostalgia per il mondo piccolo di cui facevano parte i nostri nonni e i nostri genitori..e si pensa che forse "si stava meglio quando si stava peggio". Posso solo dire che questo è uno dei pochi casi in cui però il film è meglio del libro..Fernandel e Cervi sono spassosissimi.

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    faffa

    15/09/2012 13.37.01

    La lettura di un classico è sempre una gioia per il cuore e un salto nel passato e nelle storie verosimili che possono aver fatto parte della Storia. E questo è il caso di "Don Camillo", prete di un paesino della Bassa Padana, sempre in lite con il "compagno" Don Peppone e richiamato dal suo confidente Gesù: "Se invece di parlare e poi pensare a quello che hai detto, tu prima pensassi a quello che devi dire e poi parlassi, eviteresti di pentirti di aver detto delle sciocchezze". Si, qualche sciocchezza Don Camillo la compie , ma simpaticamente e per lo più per battibbeccare con lo "rivale" Don Peppeone che, in fin dei conti, è un buon uomo, lavoratore e buon padre di famiglia che pur di salvare il suo bimbo malato non esita a correre in chiesa per portare cinque ceri alla Madonna (come si legge nel capitolo "Cinque più cinque"). Eppure Don Peppone è "rosso", è comunista, ma è sempre un uomo che sa che chi veramente lo può supportare nelle decisioni e nei momenti di conforto: è il suo "rivale" Don Camillo che non evita mai di sottolineare la ciucciaggine del suo amico-rivale. Ciucciaggine che, del resto, è sottolineata anche in punto di morte dalla maestra Cristina, protagonista dei capitoli "Scuola serale" e "La maestra vecchia" e che è ritenuta da tutti i paesani "il monumento nazionale del paese", nonostante la sua posizione politica fosse ben criticabile dalla maggior parte dei suoi conpaesani-ex alunni. La maestra era borbonica e pure la bandiera del suo funerale sta diventa un affare politico, ma Don Peppone non lo permette: il suo essere sindaco rosso non prende il sopravvento sulle ultime volontà della maestra Cristina. Il libro di Guareschi è un susseguirsi di capitoli che si leggono deliziosamente:alcuni raccontano delle vicende del paesino come"Giulietta e Romeo", altri ruotano attorno all'umanità di Don Camillo e Don Peppone come "Autunno" che è una riflessione sulla I e II guerra mondiale o "Giallo e rosa" che chiude dolcemente il romanzo.

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