Categorie

Robin Norwood

Traduttore: E. Bertoni
Editore: Feltrinelli
Edizione: 62
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 300 p. , Brossura

6 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Salute, famiglia e benessere personale - Famiglia e salute - Relazioni familiari - Corteggiamento, convivenza, matrimonio

  • EAN: 9788807882661

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Violoncella

    15/11/2014 09.44.06

    Sicuramente libro molto utile per individuare i comportamenti "patologici" che molte di noi hanno o hanno avuto nei rapporti di coppia,quindi utile per capire che si ha un problema e da dove deriva (spesso dalla famiglia d'origine). Un po' più inutile la parte relativa ai suggerimenti per "guarire",forse un po' semplicistica. Comunque libro consigliato a tutte le donne che trovano uomini sbagliati con il "lanternino",perchè può aiutarle a comprendere che il primo e il principale dei loro problemi sono loro stesse.

  • User Icon

    zombie49

    27/09/2014 01.08.29

    Robin Norwood, psicanalista americana specializzata in terapia di coppia e della famiglia, espone in questo libro alcuni casi clinici da lei esaminati. Le sue pazienti sono "donne che amano troppo", persone che trovano appagamento nella dedizione totale a un uomo, nella sofferenza e nelle delusioni che ne derivano, nella rinuncia alla propria personalità e felicità. Quasi tutte provengono da famiglie disturbate, con genitori alcolisti, drogati, assenti, indifferenti. Sicuramente casi comuni x uno psicanalista, il cui compito è, soprattutto, di ascoltare e confortare i pazienti in attesa che trovino la forza di superare la depressione. R. Norwood però contrappone troppo le donne agli uomini, nei ruoli familiari e di coppia, ripete ossessivamente e fastidiosamente "noi donne che amiamo troppo", coinvolgendo così in atteggiamenti patologici se stessa e i lettori, come se il comportamento disturbato fosse la regola e non l'eccezione. Inevitabile riconoscersi in qualcosa, ma non si tratta necessariamente di un atteggiamento anomalo. Se c'è una cosa spaventosamente noiosa sono le storie di amori infelici, quelle che gli ubriachi raccontano al bar e le adolescenti a "caro diario", o, più recentemente, nei propri blog. Per questo il lavoro di uno psicologo deve essere terribilmente stressante, gratificato solo dal lauto guadagno. Non credo che un medico, pure qualificato, o gruppi di sostegno, possano modificare il carattere di una persona o curare la depressione; solo eventi positivi o il trascorrere del tempo aiutano il paziente a superare la crisi. Fenomeno editoriale all'inizio degli anni 2000, il libro è abbastanza interessante nella descrizione dei casi clinici, ma diventa noioso e pedante nei suggerimenti e consigli pedagogici su cosa fare nel caso si ami troppo. Una visione sgradevolmente femminista e unilaterale x un volume che si finisce a fatica.

Scrivi una recensione