Traduttore: S. Rota Sperti
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 31 maggio 2018
Pagine: 380 p., Brossura
  • EAN: 9788807032936

45° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Silvia

    23/09/2018 13:38:34

    Una storia realmente accaduta. Ho faticato a pensare che fosse una storia dei giorni nostri e della modernissima America. La scalata scolastica ha permesso alla protagonista, Tara, di rendersi conto che la sua vita e la sua famiglia erano fuori dalla "normalità". Il grande conflitto interiore per staccarsi dalle proprie origini e dalle idee della propria famiglia, è decisamente il passo che Tara deve assolutamente compiere per poter vivere.

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    vittorio

    22/09/2018 16:56:29

    Una storia toccante che fa riflettere sulla famiglia ed in particolare su quelle con legami molto estremi con i credi religiosi. Più in generale sui padri o madri importanti che interpretano il loro ruolo come fossero i padroni dei propri figli e che dettano legge sulla vita dei familiari in base alla cultura religiosa e sui relativi doveri imposti dalla dottrina o da loro stessi. Di queste esperienze di vita alcuni figli non se ne liberano mai. Le ferite rimangono.

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    Anastasia

    21/09/2018 20:38:02

    Un libro appassionante sia per le vicende che per i personaggi, molto lucido nel descrivere i rapporti e le situazioni, l'ho trovato molto vero. Una scrittura semplice ma diretta che fa riflettere sul vero peso che ha l'educazione su ognuno di noi.

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    Camilla

    21/09/2018 14:33:03

    Non mi stancherò mai di consigliare a tutti questo libro, a mio parere uno dei migliori letti durante il 2018. Tara Westover esplora, attraverso la forma del memoir, la sua infanzia, la sua adolescenza e il lungo percorso compiuto per emanciparsi dalla sua famiglia. Tara è cresciuta in una famiglia dell'Idaho, nel totale isolamento: i genitori abbracciavano le dottrine mormone più tradizionaliste, e nel tempo si sono isolati anche dalla comunità religiosa di appartenenza. Tara non è mai andata a scuola, non ha mai messo piede in un ospedale e non è nemmeno mai stata registrata all'anagrafe: lei, tutti i suoi fratelli, non esistono per lo Stato Americano. Dopo un'intera vita passata in uno stato di sudditanza psicologica ed emotiva nei confronti di un padre violento e autoritario, Tara riuscirà a emanciparsi solo grazie al potere dell'educazione e della cultura, decidendo di non seguire le orme dei genitori, isolati sulle montagne, ma di andare al College e proseguire negli studi. Potrebbe sembrare uno dei classici romanzi basati sul riscatto del protagonista, ma a mio parere questa storia è molto di più. Tratta temi estremamente delicati, come l'incapacità di una vittima di accusare realmente i propri aguzzini, soprattutto se questi sono membri della sua famiglia, e la difficoltà di costruire la propria personalità quando gli unici modelli che abbiamo sono quelli di persone che non stimiamo. Tara racconta con sincerità e trasparenza la sua storia, e se consideriamo la sua storia e il fatto che questa sia la sua prima opera, mi sembra un lavoro formidabile.

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    Ilaria

    21/09/2018 11:41:22

    Un libro che ti segna, che rimarrà sempre nella memoria, che ti fa accapponare la pelle e che ti emoziona fino alle lacrime. Questo è L'educazione, un libro che tutti dovrebbero leggere, sia chi crede nel potere magico dell'educazione sia chi la ritiene superflua.

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    sara

    20/09/2018 16:39:09

    Ho letto che la vicenda di questo libro è stata definita "inverosimile": eppure, la storia di questa ragazza amish e del ruolo che l'educazione svolgerà nella sua esistenza sono vere. Bellissima ed esplicativa la copertina, che unisce l'immagine della montagna, luogo familiare dell'infanzia della protagonista che in qualche misura sempre la sua casa, alla forma della matita, simbolo dell'istruzione che avrà il potere di rivoluzionarla dall'interno.

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    Alessia

    20/09/2018 13:48:32

    L’educazione merita tutta la fama di cui gode. Il libro racconta la storia dell’autrice, cresciuta in una famiglia mormona dell’Idaho, senza la possibilità, a causa della mentalità dei genitori di poter avere cure mediche, senza andare a scuola e senza neanche un certificato di nascita. Una storia forte, che fa capire quanto forte sia il potere dell'educazione e della cultura.

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    Ardid79

    20/09/2018 10:28:03

    “ Le decisioni che presi da quel momento in avanti non erano quelle che avrebbe preso lei. Erano le scelte di una persona cambiata, di una persona nuova. Potete chiamare questa presa di coscienza in molti modi. Chiamatela trasformazione. Metamorfosi. Slealtà. Tradimento. Io la chiamo un’educazione.” L’educazione , Tara Westover . Lo so , sembra un libro molto poco estivo da consigliare , non è un giallo , non è un romanzo rosa . In effetti non è un romanzo , ma una storia vera . Di una mia coetanea , cresciuta in Idaho. Da una famiglia mormona, convinta che ogni progresso sia opera del demonio . Che ha tenuto lontano i figli dalla scuola , dalla sanità , dalle cure e dagli ospedali . Tara fino all’età di nove anni non ha avuto un certificato di nascita . Sua madre era una levatrice , e curava con le piante . Suo padre quando i figli stavano male non li portava in ospedale rischiando di farli morire . Tara è riuscita con la sua forza è la sua intelligenza ad andare a Cambridge. A scoprire da sola , con lo studio e l’educazione , la realtà delle cose . Al di là della bellezza di questo memoriale che si lascia Divorare senza sosta , in periodi oscuro come questi dovremmo davvero leggerlo tutti . Per capire come lo studio , l’approfondimento , l’educazione , portino davvero fuori , conducano al di là della falsità e rendano l’uomo libero di capire e comprendere la verità . Al di là delle menzogne e dell’oscurantismo . Tara , appena arrivata a Cambridge andò a fare spontaneamente tutti i vaccini . E aveva passato una infanzia a credere che gli antibiotici fossero il veleno di Satana .

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    Alice

    20/09/2018 05:46:50

    E' un romanzo autobiografico imperdibile, sul valore della conoscenza e sul potere che essa può dare a una persona, non in termini politici ma in quanto all'apertura mentale e alla forma mentis. Lo consiglio a tutti, in particolar modo agli insegnanti. Lettura collegata: "Pigmalione" di George Bernard Shaw.

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    Nicola Della Casa

    18/09/2018 13:32:03

    L’autrice narra la sua infanzia, trascorsa in una famiglia di mormoni che, in una condizione di quasi assoluto isolamento dal modo esterno, attende la fine del mondo leggendo unicamente la Bibbia, rifiutando di mandare a scuola i figli e di ricorrere alle cure mediche. il libro percorre le tappe di un graduale e faticoso distacco da questo ambiente familiare violento e opprimente grazie alla scoperta della cultura che consente alla protagonista di costruirsi un’identità autonoma. Consigliabile a tutti coloro che sono interessati a una riflessione profonda sul significato dell'educazione.

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    Costanza

    18/09/2018 06:43:13

    Tara Westover è nata tra le montagne dell'Idaho in una famiglia mormona, con un padre bipolare e un fratello violento, senza poter frequentare una scuola o curarsi con la medicina tradizionale. Passava le sue giornate ad aiutare il padre, insieme ai suoi fratelli, nella discarica adiacente alla loro casa distruggendo pezzi di auto e di altri macchinari. Un bel giorno, Tara ha deciso di volere un'istruzione e di essere una persona normale. Bene, con molto sacrificio e impegno, è riuscita a laurearsi ad Harvard e a conseguire il dottorato a Cambridge. La sua storia vi farà arrabbiare, perchè è ingiusta e assurda, ma vi farà anche riflettere molto su chi siete e su cosa volete: la sua forza di volontà e la sua determinazione sono un modello da seguire!

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    Francesca

    17/09/2018 20:34:40

    L'Educazione è uno dei libri del momento, e a buona ragione. C'è bisogno di una doccia fredda generale in questo periodo in cui si esaltano, fondamentalmente, l'incompetenza e il disprezzo nei confronti di ogni sorta di progresso; c'è bisogno di ricordarsi quanto l'acquisizione di una consapevolezza storica e di una cultura generale possa influire sulla formazione di una persona. Questo libro è ambientato in un contesto molto particolare, che risulta alieno a noi italiani ed europei, ma il messaggio che questa storia di vita porta con sé ha particolarmente bisogno di essere recepito. P.S: il capitolo, verso la fine del libro, in cui l'autrice fa un viaggio a Roma e ammira le meraviglie di quella città mi ha fatta quasi piangere come un vitello perché diamo davvero troppo per scontata la quantità incredibile di arte e cultura nella quale siamo immersi.

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    Tonia

    10/09/2018 09:49:28

    Un libro intenso, potentissimo, che ti scava dentro. In alcuni punti ero così sorpresa di leggere ciò che ha vissuto l'autrice, che non riuscivo quasi a crederci. Ci sono stati momenti in cui mi sono fermata a riflettere, cercando di dare una spiegazione logica, un senso a quello che l'autrice ha scritto. Un libro che mi è piaciuto tantissimo e che consiglio.

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    madele

    08/09/2018 12:37:55

    Comprato sull'onda dei commenti positivi, ne ho abbandonato la lettura, peraltro portata avanti a fatica, a pagina 168. Scrittura sciatta, nel senso che non ha uno stile caratterizzante e non ti comunica alcuna emozione. Trama per lo più inverosimile (la protagonista e gli altri membri della famiglia subiscono incidenti che avrebbero mandato al Creatore la maggior parte delle persone, pur disponendo di cure mediche e invece tutti la sfangano curandosi con le pozioni erbacee della mamma!!!). Personaggi appena abbozzati, di cui non si riescono nemmeno a intravedere le dinamiche e i caratteri. Sullo sfondo il nulla, nel senso che la descrizione ambientale è minima e anche della comunità Amish non viene detto praticamente niente. Tutto si svolge entro la "famiglia", che sarebbe più corretto definire un campionario di casi psichiatrici.

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    Martina

    23/08/2018 11:25:39

    Bello e intenso, l'ho letto tutto d'un fiato.

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    Pietro Marsi

    18/08/2018 08:00:32

    Leggendo questo libro si ha l'impressione di leggere l'autobiografia di una bugiarda compulsiva e/o di una persona con seri problemi mentali, disturbi del resto comuni a molti membri della famiglia dell'autrice. La narrazione presenta incongruenze e lacune tali da mettere in dubbio la veridicità della vita di Tara Westover. Pietro Marsi

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    nadia

    06/08/2018 08:45:19

    Dopo le prime pagine, per me un pò faticose, il racconto è chiaro e scorrevole e diventa sempre più coinvolgente. Bel libro. Lo consiglio

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    Carol

    03/08/2018 15:19:56

    Tanto reale quanto scioccante, se si pensa che si tratta del racconto autobiografico di una donna vissuta tra gli anni '80 e i primi anni del nuovo millennio. Si stenta a credere che in un Paese come gli Stati Uniti non ci sia nessun tipo di vigilanza sulle famiglie che optano per l'istruzione a casa, sulla sicurezza sul lavoro, su aspetti giuridici fondamentali per la vita sociale (come è possibile non registrare un figlio alla nascita e farla franca per anni?), sull'uso delle armi, tema sempre più scottante. Non c'è da stupirsi se poi le stragi sono all'ordine del giorno oppure si scoprono bambini cresciuti come prigionieri nei seminterrati. L'eccessiva libertà di scelta individuale, spesso utilizzata come baluardo di democrazia, dà vita poi a situazioni come quella che l'autrice ben racconta in questo libro, dove più e più volte si sfiora la tragedia senza che nessuna autorità intervenga. Perché pur essendo una storia autobiografica, si capisce che non costituisce un caso così raro in America. Ciò detto, la scrittrice compie un'analisi lucida e approfondita di quanto certi legami siano nocivi e pericolosi, di come le malattie psichiche non diagnosticate, denunciate e curate adeguatamente abbiano ripercussioni sulla collettività, di cosa può fare il fanatismo, l'isolamento, la mancanza di istruzione, elevando la sua storia personale ad un piano universale.

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    Paola E.

    07/07/2018 20:43:58

    Bellissimo, toccante, profonda storia di un riscatto di una giovane donna che ha avuto il coraggio di lasciare il suo mondo oscuro per entrare in una vita piena di colori e di forti emozioni. Consiglio di leggerlo

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    clarissa

    14/06/2018 16:22:30

    Bellissimo. Una storia toccante, raccontata benissimo, fluida e forte. Lucida. Ma sono rimasta molto compita anche dallo stile della scrittrice. Un sapore che si percepisce solo dagli americani (forte in Furore, fortissimo in Mentre Morivo). Non ho paura di dire una sciocchezza: io l'ho sentito anche qui. Spero scriva altri libri.

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