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Jean Laplanche

Curatore: M. L. Algini
Editore: Borla
Anno edizione: 1991
Pagine: 220 p.
  • EAN: 9788826307756

scheda di Abeni, M., L'Indice 1992, n. 7

Questo volume si pone come occasione per un riconoscimento dell'opera di un autore tra i più importanti di Francia, che ha dato grande impulso a quel ritorno a Freud di cui "L'Enciclopedia della Psicoanalisi" è stata (e resta) uno dei massimi prodotti. Anche in questo caso, la serie di saggi pubblicati testimonia il costante tentativo di Laplanche di leggere Freud attraverso un metodo che sia esso stesso freudiano, che trasmetta non tanto un sapere sull'inconscio, di carattere accademico, ma un sapere dell'inconscio. Sia sui concetti riguardanti i due principi dell'accadere psichico, sia per quanto concerne l'angoscia o il transfert o la pulsione di morte, la riflessione di Laplanche sull'opera di Freud e sulla sua esperienza è nutrita e verificata dalla propria personale esperienza di psicoanalista. Una riflessione che si può caratterizzare in termini problematici e storico-strutturali. Problematici, perché il suo metodo vuole essere anzitutto analitico, se è possibile in tutti i sensi del termine, camminando insieme ai testi, passo dopo passo, e portando l'autore a operare delle vere e proprie interpretazioni del testo freudiano. Storico-strutturali, perché per Laplanche ogni novità, ogni scoperta va vista non in un senso meramente seriale o cumulativo ma come qualcosa che dialetticamente recupera e riprende per trasformare in una nuova sintesi, nel tempo della 'Nacträglichkeit', ciò che vi era di potenziale e ancora occulto nel precedente. Libro pregnante e impegnativo, da leggere quando ci si voglia interrogare con umiltà, per comprendere e apprendere.