L' eredità dell'abate nero. Secretum saga

Marcello Simoni

Editore: Newton Compton
Anno edizione: 2017
Pagine: 347 p., Rilegato
  • EAN: 9788822704474

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    20/10/2017 02:07:33

    Ottimo

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    n.d.

    14/10/2017 11:09:32

    libro ben scritto e che non annoia

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    zan

    12/10/2017 04:56:05

    Scorrevole come al solito, forse un po’ meno appassionante dei precedenti ma comunque una lettura gradevole. Vedremo i prossimi capitoli della saga.

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    Carlo

    06/08/2017 17:17:14

    Simoni e' ormai una certezza. La sua scrittura ti immerge nelle Firenze medioevale, facendone apprezzare anche aspetti sconosciuti. In piu' leggere un suo libro arricchisce la propriaa conoscenza storica. Bravo ! Aspetto con curiosita' il prossimo capitolo.

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    Enrico

    04/08/2017 15:26:16

    Dopo il passo falso fatto con l'ultimo libro Simoni ritorna con un libro ben scritto, scorrevole e veloce da leggere. Come sempre una storia ricca di scena che si fonde con la storicità del periodo in cui é ambientata la storia.

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    Livia

    27/06/2017 14:17:00

    Un libro davvero molto avvincente. La ricerca storica relativa al periodo rinascimentale, inoltre, fa sì che il lettore diventi partecipe della narrazione... per cui, doppiamente avvincente!

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    Una serie di eventi che ramificandosi tra loro danno vita a un mistero mercantile che porterà i nostri protagonisti in un'avventura oltre mare. Dietro ad ogni angolo, in ogni ombra, si cela un'insidia. Riusciranno i vari personaggi a sbrogliare la matassa di enigmi che li avvolge? Un racconto avvincente, che nasce dalla storia ma che su di essa vegono poi ricamati affascinanti peripezie e intricati enigmi. L'autore si muove con abilità nella Firenze rinascimentale, intrecciando la realtà alla fantasia. Sono rimasta colpita dallo studio che c'è alla base del romanzo e dalle numerose ricerche effettuate da Simoni.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

“Angelo rincasò con il sole ancora alto, dopo essersi fatto accompagnare da Teofilo Capponi fin oltre le botteghe del Ponte Vecchio con la scusa di discutere alcuni dettagli dell’accordo. Si sentì al sicuro soltanto quando fu davanti al portone del palazzo, ad accarezzare il desiderio di quiete assoluta”. (p. 101)

Siamo a Firenze, in pieno Rinascimento. Un ladruncolo da quattro soldi, Tigrinus, entra nella cripta dell’abbazia di Santa Trinità per rubacchiare quello che trova, ma contrariamente alle sue aspettative diventa spettatore in tempo reale di un omicidio. A farne le spese è un noto banchiere di Firenze, Giannotto Bruni, un uomo colto, potente e molto ricco. Tigrinus non vede in volto l’assassino, ma ascolta bene il battibecco che precede la pugnalata fatale. Peccato però che l’omicida riesca a fuggire, mentre lui viene arrestato e rischia di essere messo alla gogna in tempi brevi. Tutte le accuse sono contro di lui e i familiari della vittima, come la polizia del tempo, vogliono chiudere immediatamente il caso. Solo un uomo, molto potente, gli crede ed è proprio il grande Cosimo de’ Medici a volerlo tenere in vita. Ma a quale prezzo? Tigrinus si imbatterà in un percorso di minacce e ricatti, alla cui base c’è più di un tesoro prezioso…c’è la pura verità.

"Fu allora che Angelo notò l’appressarsi minaccioso di un terzo armigero. Temendo il peggio, riuscì finalmente ad afferrare la cugina per un braccio e a trascinarla via. <>, le sussurrò all’orecchio, cercando di ammansirla. <>.” (p. 29)

Thriller storico veloce e avvincente, in cui i fatti si susseguono linearmente e permettono alla lettura di scorrere rapida fino alla fine in poche ore. I richiami ai vecchi quartieri e ai personaggi storici della Firenze del 1400 denotano una grande ricerca di scrittura e di linguaggio da parte di Marcello Simoni, un classico ormai per questo scrittore. Un piccolo neo è legato alle avventure nel viaggio in mare, che vengono un po’ messe da parte rispetto all’intera vicenda, ma che avrebbero dato un tocco ancora più avvincente a tutta la trama.

“Niccolò Vitelli camminava tra la folla del mercato vecchio. Sforzandosi di non pensare alle perle del Malabar. Quella bisbetica di monna Bianca era stata attenta a rivelargli solo lo stretto necessario per ingraziarselo, ma lui aveva sufficiente esperienza per immaginarsi il resto” (p. 225)

Recensione di Marco Cattaneo