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Curatore: R. Zorzi
Editore: Olschki
Anno edizione: 1992
Pagine: XIV-490 p. , ill.
  • EAN: 9788822239419
ZORZI, RENZO (A CURA DI), L'eredità dell'Ottantanove e l'Italia, Olschki, 1992
LESO, ERASMO, Lingua e rivoluzione, Istituto Veneto di Scienze Lettere, 1991
scheda di Bongiovanni, B., L'Indice 1993, n. 1

Che cos'è una rivoluzione? Nell'esemplare del 27 giugno 1797 dell'"Amico degli Uomini", foglio periodico dei "Torchi liberi di Verona", "non indica già tumulto, confusione, anarchia; ma significa anzi ritorno all'ordine, ai primi principi, repristino nei naturali diritti". Matteo Galdi, invece, nel "Saggio d'istruzione pubblica rivoluzionaria" del 1798, sostiene che "nella rivoluzione di un popolo non basta il sostituire all'antico un nuovo governo; bisogna ancora all'antica religione, agli usi, ai costumi sostituire principi e idee analoghe al nuovo ordine di cose". Bastano, credo, queste due citazioni a proposito del termine "rivoluzione" per far comprendere l'eccezionale utilità del monumentale lavoro lessicografico, e anche storiografico, di Erasmo Leso, un lavoro che si articola in due parti. La prima comprende uno studio analitico dell'autore sul vocabolario politico del triennio rivoluzionario (con al centro un serrato ed esauriente confronto tra le spinte ideologiche e i campi semantici, tra la "polisemia" e la "tecnicizzazione"); la seconda, davvero appassionante e imponente, comprende un glossario sistematico (da "abbasso" a "zibaldonico", pp. 355-892). Dal glossario sono stati tratti i due esempi di cui sopra. I venti saggi contenuti nel volume curato da Zorzi (saggi dovuti, tra gli altri, a Bobbio, Galante Garrone, Giarrizzo, Della Peruta, Spini, Ricuperati, Branca, lo stesso Erasmo Leso, Starobinski, Baczko) si soffermano invece su aspetti particolari dell'impatto della rivoluzione francese sulla realtà italiana: paure, speranze, memorie collettive, azioni diplomatiche, accesi entusiasmi, disgustate ripulse, sbastigliamenti alfieriani. Al momento di penetrare nei molteplici aspetti di una rivoluzione importata, ma non per questo meno sconvolgente, ci rendiamo conto che il 'tourbillon' lessical-linguistico esplorato da Leso può rivelarsi davvero inestimabile.