L' eretico. Magdeburg

Alan D. Altieri

Editore: TEA
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 maggio 2018
Pagine: 398 p., Brossura
  • EAN: 9788850249299
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Descrizione
Intrighi, duelli, fede, eresia. Un monumentale affresco della Guerra dei Trent'Anni e dell'Europa del XVII secolo.

1630. In un'Europa devastata da guerre e pestilenze un cavaliere combatte la sua solitaria lotta contro il male.

"Emerse dalle tenebre. Memento e incubo. Un uomo in un mantello colore delle ombre, su un cavallo da guerra colore dell'acciaio. Un viandante. Nient'altro che un viandante in nero. Avanzò lungo la strada flagellata dalla pioggia del Giorno dei Morti. Superò i relitti sibilando nel vento. L'aria era opaca, miasmatica... Nessuna luce arriva sulla terra. Forse la luce aveva semplicemente cessato di esistere."

Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell'anno Domini 1630. Carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo bagno di sangue ferma Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Quello di Reinhardt, uomo nel cui passato grava un incubo che rifiuta di dissiparsi, è un disegno di potere destinato a sconfiggere il tempo. Nel perseguirlo, Reinhardt non ha esitazioni. Eppure, come in una profezia dell'Apocalisse, il suo destino è inesorabilmente legato a quello di un guerriero senza nome, enigmatico e letale: un eretico in nero che di Reinhardt sembra l'antitesi assoluta. Primo dei volumi della trilogia di Magdeburg, questo romanzo è un affresco gotico immerso nell'oscurità della guerra dei Trent'anni, illuminato da bagliori apocalittici e dalla figura del suo protagonista, il "viandante in nero".

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    ander

    17/03/2014 14:49:43

    scrittura veloce, tagliente, quasi una sceneggiatura...personaggi disegnati ad hoc...e una suspence continua.........ottimo davvero

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    Morra

    24/12/2010 12:47:22

    La premessa è che questo NON è un romanzo storico.Io l'ho iniziato credendo che lo fosse ma in realtà non lo è.L' intera trilogia è un ripetersi di frasi preconfezionate,descrizioni esageratamente pesanti e crude.E' in tutto e per tutto un romanzo fantasy ambientato nella guerra dei trent anni.Lo sconsiglio a chi cerca un romanzo storico equilibrato.Lo consiglio a chi ama i combattimenti,la violenza e l'ambientazione gotica...

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    ale

    17/11/2010 10:31:39

    Bellissimo libro!Lo consiglio a tutti gli amanti di romanzi storici...è appassionante e non riesci a smettere di leggerlo finchè non arrivi alla fine del capitolo.LO adoro ed è uno dei libri più belli che abbia letto fino ad ora,tanto che lo sto rileggendo x la seconda volta.Alan D. Altieri è un mito e questoa mio parere è stato il libro più bello che ho letto tra tutti quelli scritti....

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    Karim

    30/08/2009 21:20:37

    Sono ancora indecisa su come valutare questo libro. Ci sono degli elementi che mi affascinano tantissimo, altri che trovo scontati e/o addirittura inutili. L'atmosfera la trovo bellissima, si vede che Altieri scriveva per i film, descrive bene i particolari e ottimamente le scene di combattimento, però troppo spesso fa delle descrizioni davvero inutili. Per esempio (è solo un esempio...) una persona attraversa un ponte. Quel ponte non ha un significato importante per la storia. beh, comincia a descriverne vita, morte e miracoli di quel ponte, tant'è che ad un certo punto ci si dimentica persino il contesto in cui si trovava il personaggio in quell'esatto momento. E certi dialoghi sono un tantinello squallidi, i cattivi sono davvero i classici "brutti e cattivi" (certo, tranne il gran cattivone "bello e dannato che fa bagnare le donzelle"). I paroloni del viandante in nero sono alle volte fastidiosi, non sempre se ne capisce il senso e sembra stiano lì giusto per abbellire. Poi ho notato che altieri si è affezionato parecchio alla parola "simulacro", la ripete davvero un sacco di volte, anche se non è nulla di particolarmente grave o che faccia perdere punti a questo libro (per quello ci pensano altri fattori). Ripeto, l'atmosfera cupa e la storia di questo "eroe oscuro" affascinano a mille (anche se l'ennesimo eroe simil ninja/samurai poteva anche essere evitato), ma penso che ci siano libri migliori e, spero, non sia questo il massimo che l'autore può offrire (non ho mai letto altri libri suoi)

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    Giacomo

    21/07/2009 14:49:02

    Ho comprato con entusiasmo il romanzo per interesse verso il periodo storico ma non sono riuscito a finirlo. Non voglio criticarlo ma sono convinto di poter affermare che non può essere considerato un romanzo storico nè piacere agli appassionati del genere: è un romanzo fantasy e horror che descrive la Guerra dei Trent'anni in modo del tutto scorretto e astorico. D'altra parte credo che potrebbe essere ambientato allo stesso modo su Marte nel 2120 oppure nella preistoria, senza molte differenze. Sconsigliato agli appassionati di storia, per amanti del pulp.

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    The Cat

    23/10/2008 12:47:33

    Sono un fan di Altieri da anni, ed ho letto quasi tutti i suoi romanzi. Questo in particolare, suggeritomi da alcuni amici, mi è parso molto appassionante e l'ho "bevuto" in due giorni. Leggo i commenti lasciati dagli altri lettori e mi rendo conto che Altieri è così: Non lascia indifferenti. O lo ami o non lo sopporti. Sicuramente leggerò a breve il secondo ed il terzo tassello della trilogia di Magdeburg.

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    Luca

    03/09/2007 12:38:43

    Bello! comprendo però anche i commenti di coloro che sono rimasti negativamente colpiti dal turpiloquio e dalla crudezza delle descrizioni di massacri stupri etc. Le descrizioni di cui sopra concorrono però a rendere ancor più fantastica (tipico di Altieri) l'atmosfera già lugubre di un periodo storico affascinante e controverso. Chi non conosce Altieri può anche non comprendere (lecito e comprensibile). E chi non ha correttamente letto la trama può rimanerci male per la fine.... Ma questa è una trilogia! quindi si completa con il terzo libro... e quindi sotto con il prossimo. Consiglio per chi non conosce lo scrittore di leggere le avventure di "Sniper".. non male. Grande Altieri scrivi ancora!!!!!!!!

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    Giacomo

    27/07/2007 09:15:22

    Grande libro! é solo un introduzione alla vicenda che si svolgerà nei due libri successivi. Personaggi favolosi, contesto storico impeccabile. Sono un fan di Altieri, ha cambiato genere ma si è superato

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    ans72

    09/03/2007 09:40:28

    Altieri conferma di essere uno dei migliori scrittori in circolazione. L'eretico è un libro fantastico. Cupo, violento, dal quale non ci si può staccare. Una gemma nel panorama della letteratura contemporanea.

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    Simone

    23/02/2007 18:09:53

    Non voglio dire che sia un romanzo assolutamente nullo. A me però non è piaciuto. L'ambientazione gotica e storica non è male, però spesso si esagera con i dettagli, troppi e ripetitivi. I cattivi sono super cattivoni screanzati con i denti marci, violentatori e assassini inveterati. I buoni invece sono maestri di arti marziali! Io preferisco i romanzi storici sul genere di Imprimatur di Monaldi & Sorti, che sicuramente è un libro dettagliato, ma interessantissimo e mai pedante. Se cercate in rete lo trovate! Io ve lo coio

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    Alex

    12/01/2007 15:34:12

    Che dire. Un opera unica nel suo genere e perdipiù scitta da un autore nostrano. Anch'io come l'autore della recensione precedente ho cominciato a leggere Altieri una decina di anni fa e ad ora, racconti vari compresi credo di aver letto di tutto. Appunto per questo motivo posso affermare che, nonostante l'amore sviscerato per Altieri la pubblicazionone di un romanzo con ambientazione così differente, da tutte le opere precedenti, mi ha lasciato inizialmente a dir poco perplesso. Per fortuna la perplessità è stata spazzata via gia leggendo l'incipt del romanzo e posso confermare come L'Eretico sia un libro di rara intensità e quasi unico nel suo genere, questo senza considerare il tipico stile del autore che veramente non ha motivo di paragone con nessuno. Un opera imperdibile nonostante non sia, come da qualcuno gia detto, non essere per tutti i palati.

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    sergio

    30/04/2006 13:31:07

    Il libro è senz’altro interessante, e sotto alcuni punti di vista anche educativo, ma vi sono delle parti della narrazione che ho trovato del tutto fastidiose e che hanno conseguentemente fatto scendere la valutazione finale sul romanzo. Mi riferisco sia all’utilizzo di termini scurrili quando non giustificati dal ripercorrere un dialogo tra truci individui, da alcune frasi affermate dall’eretico quali Dio è morto .. Dio non è da nessuna parte .., ergo frasi del tutto superficiali, grossolane, fastidiose e prive di giustificazione, nonchè alla descrizione anche particolareggiata di stupri e/o rapporti sessuali, tantopiù se ributtanti ed ignobili (come con animali o bambini). Se si voleva parlare di tali comportamenti per meglio descrivere e qualificare i personaggi del libro, era del tutto sufficiente solo accenarli come compiuti, senza dilungarsi in fastidiose descrizioni anche anatomiche. La repentina fine del libro senza conoscere la conclusione della storia per ogni personaggio del romanzo, lascia perplessi se non ci si ricorda che si è menzionata una trilogia nella vicenda.

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    ezio cavazzini

    25/04/2006 11:11:08

    leggo altieri da più di 20 anni e non mi ha ancora stancato, anzi come il vino buono migliora sempre più. se nei primi romanzi si cimentò in profezie poi verificatesi (rivolte, malattie, guerre.... spero solo che non sia profetico sino in fondo!)con una lucidità ed una cognizione di causa incredibili, ora, parlando di fatti già avvenuti, ci mostra in modo incredibile molti aspetti della nostra storia che "volutamente" sono stati ignorati dalla storiografia ufficiale. non parlo ovviamente dei personaggi di fantasia ma dell'ambiente in cui questa storia avvenne, dove, come oggi, quello che conta è solo il potere nei suoi vari aspetti: "nulla di nuovo sotto il sole". in precedenti recensioni non sono state gradite le descrizioni troppo crude: sono la realtà di ciò che avvenne, basta visitare i musei di storia europei per averne conferma, a coloro che lo hanno criticato per questo aspetto consiglio di limitare le proprie letture a "liala" o simili! in attesa del secondo volume, a proposito è da dicembre 05 che mi dicono in varie librerie che uscirà il prossimo mese e siamo ormai a maggio...., da divorare come tutti gli altri. un ultima richiesta all'editore: ho tutti i libri in edizione originale (dall'oglio) tranne quello di racconti "lo spaventapasseri" che purtoppo prestai e non fece più ritorno, è prevista la pubblicazione? grazie e cordiali saluti ezio cavazzini P.S. tale recensione è pienamente approvata anche da mia moglie quindi un altro 5/5 da aggiungere.

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    Andrea

    13/04/2006 19:44:32

    Fantastico non vedo l'ora di leggerne il seguito... A Proposito, sapreste darmi qualche informazione sull'ucita dei prossimi due volumi?? Grazie

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    Eramide

    05/04/2006 14:00:01

    Semplicemente grandioso.Non c'è speranza nella Guerra dei trent'anni e lì tutto viene personificato e realissimamente costruito.E' la drammatica descrizione di un tempo in cui barbarie e crudeltà erano all' ordine del giorno anche dietro le mura delle Città.La speranza aspettava ancora a mostrare il suo volto ed è geniale l'idea del ninja,come vendetta insaziabile e impossibile da sconfiggere.La sconosciuta scherma orientale e la scherma occidentale che si fronteggiano in duelli ben rappresentati.Le storie di uomini che si intrecciano,sia solo per portare a casa la pelle che per portare avanti un sogno / destino. Grandioso.

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    Stefano

    03/04/2006 09:03:52

    Finalmente! Finalmente qualcosa di nuovo! GRazie ad un amico ho scoperto, ammetto da poco, il sig.Altieri, o meglio Sergio visto che ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona... Magdeburg è un ottimo connubio tra il romanzo storico, che va tanto di moda, ma in un periodo non sfruttato come la guerra dei 30 anni, e lo stile moderno, attuale, di azione, mistero, amore..? Lo stile asciutto, tagliente di Altieri è come la daikatana di Wulfgart, rapido, deciso, ogni movimento, ogni descrizione lascia sempre un segno indelebile... Vi consiglio di leggerlo, in attesa del secondo volume in uscita tra un mese!

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    Valerie

    31/03/2006 03:36:21

    Sono le 3 di notte... L'ho iniziato ieri a mezzogiorno e ho già letto 150 pagine. Un solo aggettivo per definirlo: stupendo! Sono traduttrice di narrativa e saggistica, e so riconoscere un libro scritto bene: beh, questo lo è. Trama avvincente, ritmo incalzante... bello, bello, bello. E' vero che l'identità di Wulfgart sembra abbastanza scontata, però... non ci metterei la mano sul fuoco. Non ho ancora finito il primo (questione di ore...) e già aspetto con ansia i prossimi due capitoli della trilogia.

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    Simone galeotti

    03/03/2006 13:23:55

    Alla luminosa fioritura del genio europeo che si associa per noi ai nomi di Shakspeare e Cervantes seguì immediatamente una catastrofe che piombò gran parte dell' Europa centrale im un abisso di infelicità e barbarie, la guerra dei trent'anni. Altieri ne descrive le cupe sfaccettature in tutta la loro drammaticità,individuando anche il titolo adatto: L'eretico. Immergetevi dunque nella lettura e sarete trasportati fra le possenti arcate di una cattedrale gotica, che non vi abbandonerà fino alla conclusione. Appassionante

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    Simone Blasi

    21/12/2005 15:57:17

    Che ritmo !!! Era molto tempo che un libro non mi rapiva tra le sue pagine in questo modo. Entusiasmante la caratterizzazione dei personaggi anche alla luce dell’aria epico/fumettistica che li contraddistingue e che qualcuno prima di me ha disprezzato, in questa rubrica, con tanta prosopopea! E’ un romanzo, o no? La goticità degli ambienti e l’oscurità delle vicende narrate, si adattano a meraviglia a quel periodo storico che, come leggevamo sui libri di scuola, è stato caraterizzato da ben peggiori abusi, violenze, crudeltà gratuite E’ un romanzo storico, o no? E sicuramente non è questo ciò che resta al termine della lettura del primo capitolo della trilogia. Ne tantomeno, come qualcun’altro ha scritto, la voglia di vedere come va a finire. Quel che rimane è semplicemente la voglia di rivivere quelle atmosfere tetre e spaventose, le vicende tormentate dei protagonisti e le loro vittorie o le sconfitte; tornare a respirare quel lezzo nauseabondo che ha caratterizzato quegli anni bui della storia della nostra Europa. Insomma viaggiare, grazie ad una storia avvincente, attraverso un periodo che difficilmente è facile raccontare senza annoiare ma che non può perdere le sue “spanventose, crude e crudeli”connotazioni . Per i puristi esistono i “libri di storia”, per gil impressionabili “Harry Potter”.

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    Francesco

    17/12/2005 13:41:46

    Al termine di questo libro, resta quasi una dipendenza, un bisogno di proseguire subito con il successivo capitolo della trilogia.. Eppure tutto sommato non si tratta di niente di eccelso per quanto riguarda la trama. Ciò che prende, e che tiene incollati al libro, e che fa muovere emozioni e fantasia, è il clima cupo, tenebroso, violento, realistico che regna..l'aria pesante, il linguaggio diretto, il senso di decadimento,insomma Altieri ha ricostruito e descritto non solo l'ambiente di quel tempo, ma ha creato anche delle atmosfere. E' come se tirasse il lettore all'interno del libro e del periodo storico e volesse scioccarlo con la tetra verità dell'epoca. Questi meriti del libro sopperiscono a una certa prevedibilità di taluni eventi, e a volte, alla tendenza all'esagerazione.

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