Compositore: Giuseppe Verdi
Direttore: Richard Bonynge
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: Decca
Data di pubblicazione: 19 ottobre 2005
  • EAN: 0028947570080
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Disco 1
  • 1 Preludio
  • 2 Evviva! Beviam!
  • 3 Mercé, diletti amici ...Come rugiada al cespite
  • 4 Dell'esilio nel dolore
  • 5 Surta è la notte ... Ernani! Ernani involami
  • 6 Tutto sprezzo che d'Ernani
  • 7 Fa che a me venga
  • 8 Da quel di che t'ho veduta
  • 9 Non t'ascolto, mia sarai
  • 10 Che ma vegg'io! ... Infelice! e tuo credevi
  • 11 Infin che un brando vindice
  • 12 Uscite ... Ma signore
  • 13 Mio signor, dolente i sono
  • 14 Esultiamo! Letizia ne inondi!
  • 15 Jago, qui tosto il pellegrin adduci
  • 16 Oro, quant'oro ogn'avido
  • 17 Tu, perfida!
  • 18 Ah, morir potessi adesso!
  • 19 Scellerati, il mio furore
Disco 2
  • 1 Cugino, a che munito il tuo castel ritrovo?
  • 2 Lo vedremo, veglio audace
  • 3 Fu esplorata el castello ogni latebra più occulta
  • 4 Vieni meco, sol di rose
  • 5 Vigili pure i ciel sempre su te
  • 6 D'Ernani i fidi chiedono
  • 7 E questo il loco?
  • 8 Gran Dio! Costor sui sepolcrali marmi
  • 9 Oh de'verd'anni miei
  • 10 Ad augusta!
  • 11 Un patto! Un giuramento!
  • 12 Qual rumore? Che sarà
  • 13 Io son conte, duca sono
  • 14 O sommo Carlo, più del tuo nome
  • 15 Oh, come felici gioiscon gli sposi!
  • 16 Cessaro i suoni, dispari ogni face
  • 17 Ecco il pegno
  • 18 Ferma, crudele, estinguere perché vuoi tu due vite?
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Recensioni dei clienti

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    Alberto Zini

    28/08/2006 17:00:39

    Delusione enorme. Leggendo i nomi in locandina l'ascoltatore potrebbe pensare di trovarsi davanti ad un'edizione maiuscola(escludendo ovviamente Burchuladze)ma quello che sentiamo sfiora(e a volte varca)i limiti del disastroso.Orchestra e direzione pesantissime senza un'idea che sia una,limitate ad un modesto accompagnamento al canto.Coro insignificante(ke scempio questo"si ridesti il leon di castilia")ma i solisti sono anche peggio.Pavarotti non canta male ma la voce appare flebile,priva di corpo al centro, relativamente modesta quanto a squillo;l'accento è però quasi sempre giusto ma nel contesto può combinare ben poco,senza contare l'introduzione dell'aria al second'atto che è brutta e cantata niente bene.E' tuttavia il migliore in campo anche se non è questo un gran complimento.Nucci nasaleggia a più non posso cosicchè la grande aria del terz'atto scorre via in anonimato e"vieni meco"diventa addirittura grottesco.Di Burchuladze si è detto tutto quando si afferma che la registrazione avrebbe trovato sicuro giovamento con una sua assenza.Resta la Sutherland. Che è l'ombra di se stessa.timbro appesantito e sfocato con difficoltà sia a modulare i suoni sia ad emetterli di forza.il registro acuto una volta raggiante è alquanto indebolito con una certa dose di fissità, ma davvero faticosissimo è il passaggio dal centro all'acuto.A questo si aggiunga una notevole apertura del suono nel settore grave.In tali circostanze di interpretazione non si può davvero parlare,sentiamo però,ma solo a tratti,e piuttosto rari, l'antica eleganza del canto di uno degli strumenti sopranili più perfetti del '900,Callas,Tebaldi e Freni incluse.Ma è un po' poco.Mentre molta e cocente è la delusione.

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