L' esercizio del distacco

Mary Barbara Tolusso

Collana: Varianti
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 3 maggio 2018
Pagine: 126 p., Brossura
  • EAN: 9788833929774
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Descrizione

Essere giovani è per sempre.
Un collegio fuori dal tempo e tre ragazzi che si amano.
Sullo sfondo, Trieste.
Una storia d’amore struggente, una scrittura unica.
La seduzione del racconto e la densità della poesia.

Questo romanzo ha una storia breve, ma che non lascia mai il lettore. E una volta chiuso, l’eco resta a lungo. Sono in tre: Emma, David e la protagonista. Vivono in un collegio a pochi passi da un confine immerso nei boschi e nel vento. Fuori c’è una Trieste segreta, mai nominata. Lontani dai propri genitori, i ragazzi crescono educati all’ordine e al controllo delle passioni. Il loro è un triangolo elettivo: un’amicizia più facile con l’esuberante Emma, una seducente competizione con David, il ragazzo dal cuore appuntito. I tre si amano con lo slancio incondizionato dell’adolescenza e con il terrore di abbandonarsi all’amore vero. Finché crescono tra le mura protette della scuola la vita scorre disarmante tra lo studio, lo sport e le passeggiate nei viali del parco. Non s’interrogano troppo sul loro futuro, né sul perché la loro educazione sia concepita per fronteggiare destini interminabili. Non immaginano che le loro vite, un tempo così intrecciate, si divideranno. Anni dopo a legarli rimane solo una fotografia e il mistero delle loro esistenze. Della grande amicizia con Emma, dell’amore per David e della passione per Nicolas, il giovane anarchico incontrato oltreconfine, non è rimasto quasi nulla. Eppure non si può fare a meno di inseguire quel tempo perduto, chiedendosi: a cosa erano destinati loro?

L’esercizio del distacco è prima di tutto una grande storia d’amore scritta in una prosa unica, malinconica e intrisa di poesia. Un romanzo visionario che mette in scena il più terribile dei desideri umani, quello che ci spinge a sognare un’esistenza più lunga, un amore eterno.

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    casaakec

    13/11/2018 14:13:58

    Libro, debole, piatto, banale....

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    Elvira

    25/09/2018 14:40:47

    Il testo sembra in effetti totalmente copiato dal capolavoro di Kazuo. Vive dunque minimamente di luce riflessa ma è francamente imbarazzante e deplorevole...

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    Roberta

    11/08/2018 14:11:29

    L'autrice ha, senza ombra di dubbio, letto e amato "Never let me go" di Ishiguro. Il problema di questo suo primo romanzo però è che questa lettura sembra averne annientato il potenziale di originalità. La storia è la stessa, quasi "copiata", con gli stessi elementi, cronotopi e tipologie di personaggi (il triangolo amoroso con due donne essenzialmente diverse, tra gli altri), neanche troppo rimescolati, ma senza l'eclatante e dolorosa distopia del romanzo di Ishiguro, edulcorata qui in una vaga idea di esperimento sull'eterna giovinezza o elisir di lunga vita. E' un peccato, perché Mary B. Tolusso scrive davvero molto bene, oserei dire...anche meglio di Kazuo Ishiguro.

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    angelo

    27/05/2018 14:19:47

    Ingredienti: tre adolescenti in un collegio triestino, un triangolo di sentimenti tra amore-amicizia-gelosia, un nuovo incontro ad alterare i legami precedenti, un bilancio degli anni migliori fatto a vent’anni di distanza. Consigliato: a chi sa distaccarsi da ricordi, sentimenti e persone senza soffrirne troppo, a chi ha avuto un’educazione alla moderazione, alla sobrietà e all’autocontrollo.

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Un collegio a pochi chilometri dal confine ospita i rampolli di facoltose famiglie, ragazzi privilegiati che hanno di fronte a sé la prospettiva di un futuro lungo e glorioso. Ma perché ciò si realizzi è indispensabile aderire a un rigoroso programma di disciplina del corpo e della mente. È necessario che i ragazzi siano sottoposti a cicli di pillole e integratori, a una dieta ferrea, a costanti visite mediche. Devono essere educati a non affezionarsi ai rischi, a raffreddare gli istinti, ad addomesticare i desideri, a praticare “l’esercizio del distacco”.
Nulla dall’esterno deve turbare questo apparente stato di quiete se non gli annunci dei prodigi della scienza, la nuova religione che strappa alla precedente una nuova promessa di eternità. Questa vorrebbe imbalsamare le esistenze nel momento di maggiore fulgore ed esporle in una teca, come quel corridoio di farfalle che quotidianamente i ragazzi nel collegio sono costretti ad attraversare. Ma c’è chi, invece, tra quegli allievi “simili a orologi senza lancette” in quelle farfalle vede il simbolo della brevità della vita, della sua fragilità che è parte imprescindibile della sua bellezza. “Io credo che quando non c’è più morte non c’è neppure più vita e pensi di poter rimandare qualcosa o qualcuno all’infinito. Si rimane immobili […] chi te lo fa fare qualcosa se sei eterno?”
La poetessa Mary Barbara Tolusso, alla sua seconda prova narrativa dopo il romanzo d’esordio “L’imbalsamatrice”, ne “L’esercizio del distacco” ci offre attraverso la storia di un’amicizia e di un profondo amore, nati all’interno di quella prigione dorata, l’occasione di riflettere sui grandi temi della bioetica: la sperimentazione sulle cellule staminali, l’ingegneria genetica, l’eutanasia, il suicidio.

Sotto le spoglie di un romanzo di formazione, l’autrice mostra come sia possibile affrontare grandi questioni esistenziali rifuggendo dagli sterili intellettualismi e preferendo, invece, ricorrere a un linguaggio semplice e poetico: un confronto tra umani sull’umano.

Recensione di Ilaria Maria Costanza