Essere e tempo - Martin Heidegger,Franco Volpi,Pietro Chiodi - ebook

Essere e tempo

Martin Heidegger

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Traduttore: Pietro Chiodi
Curatore: Franco Volpi
Editore: Longanesi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 723,38 KB
Pagine della versione a stampa: 638 p.
  • EAN: 9788830443075
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Gaia la libraia

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Questo caposaldo, rimasto enigmaticamente incompiuto, è il testo che più di ogni altro ha influenzato la cultura filosofica del Novecento. Fin dal suo primo apparire nel 1927 e poi, a ondate successive nel 1946, negli anni Sessanta, il fascino e l'influenza esercitati da quest'opera hanno alimentato la riflessione e le polemiche di quanti si sono occupati di Heidegger. Tutto ciò che è accaduto dopo nella cultura occidentale è in qualche modo il risultato dell'esplosione filosofica determinata da questo libro.
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    LD

    10/03/2019 20:37:36

    Forse il capolavoro filosofico del ‘900, nonostante sia rimasto incompiuto. Delle pagine fondamentali per comprendere buona parte degli sviluppi della filosofia contemporanea, ma ancor di più nel momento in cui vengono lette nel senso, forse, originario per cui sono state scritte: rivolgersi al lettore e scuoterlo dalle sue certezze metafisiche, fargli comprendere la sua esistenza dimentica e finita, per avviarlo ad un percorso esistenziale di riflessione su di sé.

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    Vincenzo

    01/02/2019 10:58:38

    Mi limito a recensire il prodotto e non il contenuto. La traduzione di Chiodi, rielaborata da Volpi, è ciò che veramente va premiato. Per studenti e per appassionati, questa edizione di Longanesi è la migliore. Di carta e materiali non saprei cosa dire, mi sembrano nella norma.

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    Fabio

    15/11/2017 20:23:22

    Il giudizio pessimo è relativo alla qualità bassissima della carta utilizzata (sembra carta igienica di infima qualità). Dettaglio tutt'altro che trascurabile per un'opera di tale importanza e visto anche il prezzo richiesto. L'opera è un testo fondamentale e imprescindibile della filosofia del Novecento.

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    Gianluca

    19/04/2016 18:56:09

    Sicuramente un testo capitale della filosofia contemporanea, forse IL testo capitale. E pertanto - faccio mia la tesi di Giorgio Colli - ne assomma al più altro grado tutti i difetti: dopo Nietzsche la filosofia è ridotta ad un cumulo di chiacchiere mistificanti, autoreferenziali. E dopo Heidegger la filosofia (non tutta, ovviamente, ma troppa, Cacciari compreso) sembra essere diventata una inesausta, povera e incomprensibile chiosa al maestro di questa filosofia inesistente. Voto massimo per questo: è sufficiente rivolgersi alla fonte.

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    gianpaolo

    27/05/2009 09:28:22

    libro fondamentale per capire quello che è stato il '900, a prescindere dall'opinione sulla statura morale dell'autore. leggibile da chiunque ne abbia la volontà e l'interesse.. inutili e mediocri (accademici) certi commenti precedenti che escludono tale possiblità a priori

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    Anja68

    22/07/2008 10:04:53

    Grande libro, ma il voto basso si riferisce alla traduzione, perché questa nuova edizione contiene ancora molti errori e inesattezze. La cura di Franco Volpi è inesistente, eccezion fatta per gli apparati critici aggiunti alla fine del testo, benché scritti anche quelli a quattro mani. Tanto valeva ristampare la vecchia versione di Chiodi, così si risparmiavano più soldi di quanti non sono stati guadagnati cambiando copertina e facendo finta che si tratti di una nuova traduzione. Operazione commerciale? ...Chi trova una buona copia della versione di Chiodi nel mercato dell'antiquariato farà bene ad acquistarla: poco cambierà, ma si avrà almeno in mano un libro che non perde le pagine per strada... Una "nuova" edizione all'insegna del risparmio, insomma - ma forse un pensatore come Heidegger meritava qualcosina di più.

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    Luca

    30/07/2006 19:35:39

    probabilmente uno dei miei testi filosofici preferiti, e sì ch ene ho letti! Tuttavia nessuno come Heidegger, mi perdoni il prof. Severino, ha la capacità di coniare nuovi termini su quelli vecchi fondando una vera etimologia filosofica. Un momumento della filosofia del Novecento. Leggibile solo per chi ama la filosofia e ha alle spalle una solida formazione classica.

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    giorgio

    07/06/2006 21:46:35

    Un romanzo tedesco tra le due guerre come tanti ce ne sono stati, assimilabile a Boll, Hesse e a Mann se non fosse altro che il linguaggio usato è a volte un po' troppo poetico. Forse andrebbe letto in lingua originale.

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    Jacopo

    29/10/2005 14:43:13

    Un'opera rivoluzionaria. È ormai entrata a far parte dei «classici» della filosofia; un testo non certo semplice, soprattutto per il suo lessico per lo più innovativo, ma non semplicemente nuovo: Heidegger recupera quel significato inaudito delle parole greche di cui avevamo dimenticata l'origine semantica. A-létheia (verità, cioè "il non essere nascosto", il "dis-velamento") è una di queste. Ricorderò questo capolavoro non solo per la sua enigmatica incompiutezza (termina infatti misteriosamente al paragrafo 83, cioè a circa un terzo da quella che era l'idea di partenza di Heidegger), ma soprattutto per il fatto che è stato il testo filosofico che ho portato al primo esame universitario... probabilmente il mio percorso di studi finirà proprio da qui...

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  • Martin Heidegger Cover

    Martin Heidegger (1889 - 1976) è il maggiore esponente dell'esistenzialismo; uno dei filosofi più influenti dell'età contemporanea e della storia del pensiero nella società occidentale. Di famiglia cattolica studia teologia a Friburgo. In seguito si allontana dal cattolicesimo e diventa assistente di Edmund Husserl e poi, nel 1928, suo successore; a lui Heidegger, l’anno precedente, ha dedicato uno dei suoi testi più famosi, Essere e tempo. Che cos’è la metafisica e il saggio Kant e il problema della metafisica compongono la prima parte del ragionamento heideggeriano, incentrata al problema dell’essere e della sua natura. Nell'aprile del 1933 viene nominato rettore dell’Università di Friburgo; poco dopo... Approfondisci
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