Estasi di libertà

Stefan Zweig

Traduttore: L. Rotter
Editore: Edizioni Clichy
Collana: Père Lachaise
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 22 maggio 2013
Pagine: 465 p., Brossura
  • EAN: 9788867990290
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Descrizione
Estate 1926. Christine Hoflehner è una giovane e poverissima postina di un piccolo borgo austriaco. Un giorno riceve un telegramma di una zia lontana da tempo, che la invita a trascorrere con lei un periodo di vacanza - il primo della sua vita - in un lussuoso hotel a Pontresina. La ragazza scopre così un mondo da sogno, lontanissimo e impensabile se paragonato alla sua misera condizione; le invidie che Christine suscita per la sua grazia e il suo ingenuo entusiasmo rendono però il ritorno al paesino brusco e inevitabile, così come la conseguente depressione. Inizia allora a frequentare Vienna, dove conosce il coetaneo Ferdinand, come lei condannato a una vita di stenti e rinunce in seguito alla guerra. Combattuti tra il loro amore appena nato e lo squallore disperato a cui li mette di fronte la povertà, i due giovani si troveranno di fronte a una scelta radicale che potrebbe rovesciare le sorti della loro esistenza. Iniziato da Zweig nel 1931 e finito durante l'esilio a Londra per sfuggire ai nazisti, tra il 1934 e il 1938, "Estasi di libertà" è il romanzo che si credeva perduto del grande scrittore austriaco, pubblicato in Germania e in Francia nel 1982. Rimasto inedito nel nostro Paese fino al 2011, viene ora proposto anche in edizione economica in traduzione italiana.

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    Marco

    18/09/2018 22:54:50

    Nel primo dopoguerra, una ragazza austriaca molto povera viene invitata dai suoi zii d'America a passare le vacanze con loro in un Grand Hotel sulle Alpi svizzere; la giovane donna, scoperti i piaceri della ricchezza, scoprirà ben presto di non poterne fare più a meno e, tornata in Austria, la sua nuova insoddisfazione la porterà a fare scelte di cui potrà un giorno pentirsi. Ho trovato sorprendentemente riuscito il modo in cui l'autore, raccontando con leggerezza ed ironia una storia all'apparenza frivola, abbia in realtà messo in luce il dramma della generazione austriaca che perse la Grande Guerra e, con essa, la propria identità nazionale.

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    De Rubempre'

    14/04/2014 23:32:01

    Il miglior Zweig...fra le pagine del libro si respira l'aria torbida del primo dopoguerra. Da non perdere per chi ama il grande scrittore austriaco.

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