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Henning Mankell

Traduttore: G. Puleo
Editore: Marsilio
Collana: Tascabili Maxi
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 480 p.
  • EAN: 9788831706681

Recensioni dei clienti

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    snorkrom

    30/10/2015 08.48.03

    ho fatto fatica a terminarlo perchè, sopratutto nella parte centrale è davvero lento e prolisso. il finale però mi è piaciuto molto e lo riabilita

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    Laura

    28/05/2015 12.01.56

    Kurt Wallander è alle prese con uno spietato serial killer la cui ricerca è resa ancor più difficile dalla mancanza di un filo conduttore che colleghi in qualche modo le vittime. Romanzo teso e finale, per quanto terribile, ben congeniato. Peccato, che Mankell, dopo essersi dilungato in ogni passo dell'inchiesta, alla fine non si soffermi sulle motivazioni e non offra una spiegazione, un perché su quanto è accaduto, lasciando all'immaginazione del lettore di riempire il buco. Concordo con Gabriele, etichettare Geronimo in pazzo è un po' troppo semplicistico. Riuscito a metà.

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    Michela

    26/09/2014 20.38.57

    l'ho trovato un giallo da "spiaggia"..scritto benino percarità ma per nulla incalzante;l'assassino si scopre già nelle prime cento pagine,inoltre manca di quella suspence, di quel "fiatone" che invece un giallo dovrebbe creare..tra le altre cose il commissario wallander l'ho trovato parecchio banale..mi dispiace perchè avevo delle belle aspettative

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    ferruccio

    10/01/2014 17.51.42

    Una serie di omicidi crudeli ed efferati mettono in crisi una tranquilla regione del sud della Svezia; anche questa volta il commissario Wallander riesce, grazie al suo acume e al suo sesto senso, a trovare il bandolo della matassa in un'indagine complessa di cui si seguono ragionamenti e piste sbagliate. Solo alla fine la verità verrà a galla in maniera sconcertante.

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    mauro

    08/12/2013 22.29.21

    Un libro carino. Non molto scorrevole, però. In certe parti persino noioso.

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    Alessandro R.

    24/08/2013 19.10.34

    Concordo con Gabriele, avendo letto quasi tutti i libri di Mankell questo l'ho trovato prolisso e prevedibile. Dopo una cinquantina di pagine è chiaro a tutti quale sarà l'epilogo e l'unica incertezza è come ci arriverà Kurt. Come sempre però è molto ben scritto e sicuramente leggerò i libri che seguono e che mi sono già in parte procurato.

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    Gabriele

    05/09/2012 08.00.02

    Ridondante, nelle prime 400 pagine il motivo dominante, anzi unico, è il seguente: "Il commissario si chiedeva...sono stati uccisi tre uomini, cosa li unisce? e chi è stato a commettere i delitti?" tutto mentre il lettore lo sa già quasi fin dall'inizio; le altre 70 pagine dedicate alla scontata cattura dell'assassino. Inoltre mi sarebbe piaciuto che l'autore si soffermasse di più sul profilo e sulla vita del giovane omicida (il dramma della sorella e della famiglia e come questo lo aveva trasformato in vendicatore) il quale viene bollato tout court come pazzo quando anche molti di noi (almeno credo) si sarebbero trasformati in Geronimo. Sconsigliato e lontano dai ritmi e dall'introspezione del Maestro di danza

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    Gianni F.

    17/07/2012 18.40.57

    Henning non delude mai, anzi....ogni libro dato alle stampa è migliore del precedente. Wallander è un personaggio stupendo che, si arricchisce sempre più di umanità, di arguzia di interesse; quanto sono lontani i celebrati agenti anglosassoni: vacui e irreali. Wallander è magico! In questo romanzo, che personalmente giudico il migliore dei quattro precedenti, dedicati al celebre commissario, il ritmo e la suspense sono palpabili, le ultime cento pagine sono incalzanti come una sinfonia rossiniana. Romanzo che definire semplicemente "giallo", sarebbe altamente riduttivo!

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    fiamma

    20/03/2012 16.30.38

    Come sempre una bellissima compagnia con un libro di Mankell! Da tenere pronto per riempire delle giornate un po' monotone. Questo nuovo episodio del Commissario Wallander mi e' piaciuto in particolar modo perche' nel mezzo di una serie di efferati delitti ci sono ritagli di umanita' e di solitudine di una persona intelligente, un po' sbatacchiata dalla vita.La scrittura molto fluida della narrazione e i continui colpi di scena ci tengono sempre in un clima di partecipazione agli eventi e quindi non ci sono momenti di stanca o di allontanamento dalla realta' del racconto: sembra di trovarsi accanto al Commissario e quasi si vorrebbe consigliarlo o confortarlo...

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