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Joyce Carol Oates

Traduttore: V. Curtoni
Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2014
Pagine: 502 p. , Brossura
  • EAN: 9788842820192
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    Giuseppe Russo

    21/01/2015 11.42.30

    Tra i bersagli privilegiati della Oates c'è, e fin dagli inizi della sua lunga carriera, la volontà di smascherare la struttura dispotica della famiglia nucleare borghese per spostare in primo piano i meccanismi violenti sui quali si basa, le asimmetrie di cui si nutre per restare in piedi. Alla base di «We Were the Mulvaneys» (1996) c'è una lunga riflessione sulla possibilità che, nonostante questi orrori, la soggettività dei singoli possa ugualmente formarsi, e quindi sia possibile indagare su di essa in forma di romanzo per comprenderla. Il percorso è però ostacolato dai giochi identitari che ci permettono di continuare a vivere tra mille compromessi e più rare oasi di pace momentanea. Quindi non è un'operazione semplice, ma d'altra parte «non c'è nulla tra gli esseri umani che non sia complicato, ed è impossibile parlare di esseri umani senza semplificare e procedere per approssimazioni» (p. 422).

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