Categorie

George Orwell

Editore: Mondadori
Edizione: 10
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 140 p.
  • EAN: 9788804492528

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    ampa

    25/02/2016 13.30.31

    Il libro è veramente strano, molto particolare e bello.

  • User Icon

    paolo

    05/07/2015 11.55.24

    Per quanto mi riguarda la longevità di questa storiella e il suo prestigio sono incomprensibili. La metafora è talmente scoperta da risultare fastidiosa e in tutta sincerità non ho neppure compreso il perché dell'utilizzo degli animali visto che vengono completamente antropoformizzati (a proposito, se adotti la chiave surreale , o lo fai fino in fondo, o non lo fai: gli animali scrivono, leggono, fanno di conto, ma stranamente faticano ad adottare la posizione eretta. Perché?) Anche il messaggio ideologico è ambiguo. Con chi ce l'ha Orwell? Con il socialismo reale, o forse con le dittature totalitarie in generale, ma magari, a ben guardare, anche un pochino con la democrazia (le pecore chi sono se non una maggioranza inetta e facilmente manipolabile cui forse non si dovrebbe un'opinione politica). Molto modesto sotto ogni aspetto.

  • User Icon

    maurizio

    20/03/2015 20.37.58

    Orwell è di una modernità disarmante. Grandissimo romanzo anche se personalmente ritengo 1984 inarrivabile.

  • User Icon

    nefelai

    15/07/2014 16.57.25

    Al primo posto rimane sempre "1984" ma "La fattoria degli animali" merita comunque un posto di rilievo. E' un classico nel vero senso della parola e non può essere ignorato. Contiene degli insegnamenti che vanno al di là del singolo periodo storico descritto.

  • User Icon

    Stefano

    26/05/2014 15.52.19

    Una sola parola: epico. Lo consiglio a tutti

  • User Icon

    Giovanni

    14/05/2014 20.16.44

    Libro fantastico. Amara ironia.

  • User Icon

    manus78

    29/03/2014 21.15.01

    Imperdibile! Romanzo allegorico di sorprendente attualità... Chiaro e molto efficace. Sempre valida la divenuta ormai proverbiale massima finale sull'ugualianza. Per chi vuole riflettere senza perdersi in noiosi e lunghi "mattoni".

  • User Icon

    J

    22/03/2014 15.27.02

    Con "la fattoria degli animali" Orwell riesce ad evidenziare tutte le contraddizioni ed a mettere in ridicolo il vecchio impero URSS, inoltre descrive per certi versi anche la situazione tipica del mondo attuale, quella in cui una élite vive sulle spalle dei popoli. Consigliatissimo.

  • User Icon

    melania

    26/01/2014 20.02.16

    il genio di Orwell! Attraverso una semplice fiaba è riuscito a raccontare una storia (sempre attuale) di come, purtroppo, funzionano le cose oggi. il libro scorre che è una meraviglia grazie al linguaggio semplice e fiabesco. ho dovuto trattenermi a non leggerlo tutto in un giorno. consigliatissimo!

  • User Icon

    Anna

    30/12/2013 18.16.47

    La scuola te lo fa odiare, ma la trama è originale e i significati si intuiscono facilmente.

  • User Icon

    Moteia

    10/11/2013 19.41.13

    Una fattoria in cui si attua una rivoluzione, e gli animali scacciano l'uomo-padrone. I maiali, i brain-workers, a capo degli altri animali sono Napoleone e Fiocco di neve; dei cuccioli di cane allevati per essere dei gorilla, a difesa dell'oligarchia intellettuale; sotto di loro il resto della fattoria. Il personaggio più commovente è il cavallo-popolo Gondrano (o anche Boxer), il lavoratore che crede nell'ideale della fattoria autogestita, e soprattutto nel suo leader, "Napoleone ha sempre ragione". Il più triste è Benjamin- l'intellettuale che ci dice che la conoscenza non ci renderà liberi, e a nulla vale ribellarsi. È un classico della letteratura mondiale, è educativo, cerca di raccontare avvenimenti storici attraverso l'allegoria della fiaba; ma a livello di intrattenimento direi che non centra l'obiettivo. Il punto è che alla fine della storia (l'ho letto quando avevo 16/17 anni) mi sono sentita con una voglia di ribellarmi al suo intero contenuto, ed avevo voglia di considerarlo come uno dei libri più brutti che abbia letto; poi ho condiviso questa idea con mio fratello che l'aveva già letto, e lui mi ha detto che forse, se riusciva a suscitare tanti sentimenti in me, non era poi così male come libro. Per concludere, non è certo uno dei miei libri preferiti, ma credo vada letto, anche se suscita sentimenti negativi? è un buon modo per guardare in faccia la realtà, addolcendosi la pillola ripetendosi che si tratta di una fiaba.

  • User Icon

    il franco tiratore

    01/11/2013 18.44.55

    Gran bel libro! Piacevole lettura che non stanca mai, anzi alla fine dispiace che siano così poche le pagine. Evidente l'accusa e la presa di posizione di Orwell contro lo Stalinismo e i suoi orrori e la "difesa" o lo "schieramento" se così si può dire, a fianco di Trotskij. Sinceramente penso che si apprezza di più se lo si legge piano piano... un capitolo o due al massimo al giorno.. così si ha il tempo di riflettere e pensare più intensamente. Lo consiglio a tutti e specialmente alle persone che sono ai primi approcci con George Orwell.

  • User Icon

    Piero Suriano

    08/09/2013 00.35.05

    Disincantata analisi del mito della rivoluzione stalinista. Gli animali si ribellano al giogo umano in nome del più antico e irrefrenabile desiderio: la libertà. Ma alcuni di essi si accorgono di poter sfruttare la nuova situazione e da una società promessa di eguali si passa ad una società di caste dove alcuni, i maiali, comandano, altri, i cani, ne sono i tirapiedi, la marmaglia pronta a essere lanciata in difesa del nuovo padrone; altri ancora, le pecore, gli adulatori belanti i dettami della nuova religione, mentre tutto il resto della compagnia di novelli rivoluzionari, diventa la massa informe da mungere fino allo stremo. Ma la rivoluzione per poter continuare a procreare se stessa ha bisogno di nutrirsi dei suoi stessi figli anche tra i maiali. Così Palla di Neve con i suoi progetti tecnologici, primo fra tutti il mulino a vento, viene bandito da Napoleon, il nuovo dittatore, e ritenuto colluso con il nemico. Sorte ancor più nefasta toccherà a Gondrano, il cavallo stakanovista, primo ad arrivare e ultimo ad andarsene, in battaglia come nel lavoro: vecchio e inservibile per i canoni di una logica iperproduttiva, invece di godere della promessa meritata pensione gli si spalancheranno le porte del mattatoio. Il personaggio più spregevole non è tanto il crudele e codardo Frederick, indegno esemplare della razza umana e precedente padrone della fattoria, quanto il maiale Clarinetto, il portavoce leccapiedi di Napoleon, uccel di bosco durante il combattimento contro gli uomini, ma pronto ogni momento ad inneggiare e celebrare i fasti della rivoluzione che diventeranno presto quelli di Napoleon stesso. Toccherà al saggio asino Benjamin far sapere agli altri animali che i comandamenti della rivoluzione si sono ridotti ad uno solo proclamante l'uguaglianza di facciata per tutti e la disuguaglianza concreta per molti, i nuovi reietti della fattoria. Tirannia era con Frederick, tirannia sarà con Napoleon. La Rivoluzione è compiuta, tutto cambia per nulla mutare.

  • User Icon

    nadia

    24/05/2013 11.36.19

    L'ascesa del comunismo raccontata sotto forma di favola. In tutta sincerità, pur riconoscendo l'importanza del messaggio veicolato dal libro, l'ho trovato troppo semplice. Certo la semplicità è una caratteristica del genere favolistico, quindi Orwell si mostra coerente con la sua scelta iniziale, ma in queste vesti il breve romanzo perde di impatto emotivo. Solo sul finale, con la morte di Boxer, ho provato un reale coinvolgimento.

  • User Icon

    Maria Luisa Valeri

    29/03/2013 18.01.24

    Questo CAPOLAVORO LETTERARIO è in grado di spiegare la storia contemporanea molto più approfonditamente di tanti saggi e trattazioni.

  • User Icon

    Cristian

    23/11/2012 14.37.27

    capolavoro

  • User Icon

    robiro

    12/09/2012 13.53.10

    Semplicemete reale!!! Ogni forma di potere assoluto crea delle dinamiche di supremazia e disuguaglianza, dove i propri desideri e intezioni diventano prioritari nei confronti di tutto e tutti. L'uomo come espressione più evoluta di ogni animale non può astenersi a queste dinamiche ma solamente rinunciarvi!!!

  • User Icon

    flavioalbanese90

    02/09/2012 19.40.55

    La dimensione distopica di "1984" viene sublimata in una favola allegorica: in pieno rispetto del genere di Esopo e Fedro, i protagonisti sono tutti animali (fattore a parte), tutti antropomorfi, tutti definiti nei caratteri, nei desideri, nella capacità di riflettere sulla loro condizione di sudditanza rispetto all'uomo e alla sua forza bruta e abbrutante. E come in un "Il lupo e l'agnello", ci sono gli oppressori - la classe. prima guida e poi elitaria, dei maiali, guidati da Napoleon (che nel cartone animato è una cinta senese :) ) tutti gli altri, in una parola il gregge. Forti e deboli, furbi e stupidi, grex e rex gregis (= gregge e capo-gregge). La metafora sovietica, le corrispondenze fra Palla di neve e Trotzkij, fra Napoleon e Stalin, fra Lenin e il Vecchio Maggiore, sono solamente un pretesto per riflettere su questioni più estese, e peraltro ci riesce benissimo. Lettura leggera, ma non stupida, breve, ma non vacua.

  • User Icon

    Francesco C.

    13/05/2012 23.14.02

    Geniale. Orwell è riuscito attraverso una semplice favola a fare una brillante e dissacrante satira dello stalinismo. L'opera, oltre ad avere la consueta profondità dei testi orwelliani (i temi di 1984 ci sono già tutti), ha anche un certo pregio letterario: non vi nascondo che a un certo punto mi è scesa la lacrimuccia, mai avrei pensato che Orwell riuscisse a commuovermi.

  • User Icon

    Andrea

    21/03/2012 08.43.40

    In definitiva un buon libro, snello, senza fronzoli, diretto. Sicuramente è fondamentale leggerlo tenendo ben presente il periodo storico durante il quale è stato scritto, gli anni della Seconda Guerra Mondiale, anni nei quali era difficilissimo in qualsiasi paese scrivere liberamente e fare critica o satira politica attraverso un romanzo. Probabilmente è questa la forza del messaggio di Orwell, la similitudine al mondo animale come segnale al popolo di aprire gli occhi su chi li governa.

Vedi tutte le 135 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione