La felicità vuole essere vissuta. Le storie di Borgo Propizio

Loredana Limone

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 luglio 2018
Pagine: 467 p., Brossura
  • EAN: 9788850250141
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Recensioni dei clienti

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    Ritochka

    22/10/2017 09:55:02

    Come la lettrice che mi ha preceduto, anche io ho trovato il Borgo impoverito... Il romanzo, nel tentativo di diventare corale, perde l'esclusiva intimità creata nella Latteria di Belinda del primo volume della saga. In effetti, non accade nulla che giustifichi le oltre 400 pagine. Non si capisce poi perchè, già dal secondo volume, il sindaco omosessuale debba contrarre un matrimonio di "copertura": è un indiretto giudizio negativo sui Propiziesi che non vedrebbero di buon occhio il suo orientamento. Trama confusa e finale deludente. Mi dispiace...

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    Questa volta, però, Borgo Propizio non è riuscito a incantarmi come le altre volte. Il titolo di quest'opera è fantastico ma ... non ho trovato il contenuto allo stesso livello. Ho trovato il testo pieno di pettegolezzi e chiacchiere ma privo di sostanza. Nelle quattrocento pagine che compongono il volume gli eventi scarseggiano, sono più le dicerie che si dicono in merito. La parte finale però mi è piaciuta molto, ma in merito a ciò non vi rivelerò altro! Non voglio rovinarvi la lettura.

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    CARLA

    26/06/2017 15:39:32

    Sono trascorsi tre anni dal terremoto, i nostri personaggi ci sono tutti, o quasi, con caparbietà e coraggio hanno cercato di ricostruire ciascuno la propria vita o quanto meno di andare avanti. Bella Belinda è ormai mamma e cede doverosamente il ruolo di interprete principale ai suoi amati concittadini. Nell’autunno che avanza la grande novità è l’annunciato arrivo di una troupe cinematografica che deve girare gli esterni di un film storico, ispirato al leggendario Aldighiero il Cortese e ne vedremo delle belle. Tra il Natale che si avvicina, con la neve che cade in un paese ovattato, quasi da cartolina, compaiono fantasmi invisibili ma rumorosi, e fantasmi in carne e ossa che ritornano dal passato a scompigliare la vita di alcuni Borghigiani. L’amore è ballerino a Borgo Propizio, viene e va, qualcuno lo insegue e lo acchiappa, qualcuno lo perde. Mescolando sapientemente tutti gli ingredienti della “millefoglie” (si sa con i dolci occorre estrema precisione) l’autrice, alternando strati di fantasia e realtà, ha creato un prodotto soffice, dolce, con un retrogusto di asprigno che non guasta, di quelli che non ti basta una fetta, lo vorresti mangiare proprio tutto e poi ti resta in bocca il sapore per molto tempo. Volete rilassarvi, ridere, sorridere, commuovervi? Ecco il romanzo per voi: in fondo la felicità vuole essere vissuta….da chi legge.

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