Editore: Bompiani
Collana: Tascabili. Saggi
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 211 p., Brossura
  • EAN: 9788845264726
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 5,88

€ 8,18

€ 10,90

Risparmi € 2,72 (25%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    luciano

    17/10/2017 12:41:56

    Nel libro sono raccolti articoli pubblicati sulla "Repubblica". E' un libro chiaro, di piacevole e interessante lettura, con interviste a Junger, Herman Heidegger figlio del filosofo della Foresta nera, Halbert Hofmann lo scopritore della droga sintetica LSD e Hans-Georg Gadamer che ebbe con Heidigger " un rapporto confidenziale e familiare" e che dice che Heidigger " fosse un antisemita è un'immane sciocchezza". L'autore ritiene che " temporaneo e organico che sia stato, l'impegno nazionalsocialista di Heidegger è un fatto storico incontestabile" e si domanda come mai, il più grande filosofo tedesco del Novecento, abbia aderito al nazismo, un'ideologia barbara. Heidegger, dopo la guerra, su questa sua vicenda, ha sempre mantenuto un "ostinato e ingombrante silenzio". Forse il filosofo, si illuse di portare la filosofia nel cuore stesso della politica, senza, però, riuscirvi. L'autore conclude il libro con questa domanda: "Com'è possibile, oggi, riconciliare filosofia e politica dopo che il solo grande pensatore del nostro tempo le ha dissociate?"

  • User Icon

    gianni

    02/09/2014 14:42:39

    Le interviste al militaresco Junger, quelle al raffinato Gadamer, gira e rigira, finiscono sempre attorno alla questione: ma come ha fatto Heidegger a iscriversi al partito di Hitler e a non chiedere neppure scusa? Il libro, anche con alcune ripetizioni, indugia sul privato heideggeriano, su beghe già ampiamente note, come l'infedeltà, l'irriconoscente abbandono nei riguardi di Husserl: però col tono, francamente insopportabile, di chi dice che lo sciamano di Messkirsch, per essere il più grande filosofo del Novecento, bisogna pur perdonarlo per la sua cantonata nazista.

Scrivi una recensione