Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 giugno 2007
Pagine: 295 p., Brossura
  • EAN: 9788807818042
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Recensioni dei clienti

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    Rigus68

    28/05/2018 14:43:34

    L’eroe del romanzo, Efraim (Fima) goffo, balordo, confusionario ma anche visionario, è a metà strada tra i protagonisti del Berretto a Sonagli di Pirandello (il buffone) e di La Versione di Barney di Richler. Non è più il ragazzino Uriel che nel Monte del Cattivo Consiglio sognava di cacciare gl’Inglesi e gli arabi dai territori della Palestina. Ora cresciuto, a 54 anni, si accorge che gli Ebrei hanno ridotto in schiavitù i poveri palestinesi e denuncia apertamente questi soprusi con dure parole: “noi siamo i cosacchi e loro, gli arabi, le vittime del pogrom”; “gli arabi dei territori sono le nostre bestie da soma”; “devono continuare fino alla fine dei tempi a pulirci in silenzio i gabinetti”?; “li facciamo fuori giorno dopo giorno, loro e i loro bambini … solo perché hanno la sfrontatezza di non essere riconoscenti per il grande onore toccatogli, quello di pulire le fogne del popolo eletto in attesa dell’arrivo de Messia”. Questa è forse la parte nobile che riscatta l’intero romanzo, assieme a perle disseminate, descrittive del paesaggio gerosolimitano. Per il resto, è di ben difficile lettura, perché impregnato di divagazioni senza fine e più che ripetitive. Parafrasando lo stesso Oz, Efraim rivela “la logorrea sperperata e la menzogna sotto le quali è sepolta la sua vita”. Di nuovo, citando Oz, il racconto si potrebbe così catalogare: “sgocciola via, giorno dopo giorno, tra bollitori bruciati e scarafaggi morti” senza contare l’esagerato numero di volte in cui Fima s’ingozza di fette di pane nero e marmellata. Ed eccelsi voli pindarici: “cominciò a schiacciarsi le pustoline … lo spappolamento di quei minuscoli ascessi e lo schizzo di grasso giallastro gli provocarono un lieve godimento”. Grandioso! Bisogna navigare sotto costa per impedire che il nostro burchiello naufraghi miseramente … per la noia, ovviamente. Solo un grande navigatore come Colombo potrebbe giungere all’approdo di fine lettura.

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    furetto60

    01/03/2017 08:23:12

    Per mantenere un metro di giudizio equo, ai libri di Oz tolgo in partenza una “palla”, come dovessi gareggiare con Bolton e lui mi concede venti metri di vantaggio (ma pure cinquanta va’), e cerco di scovare difetti o note stonate che mi permettano, alla fine, di emettere il giudizio massimo. Ma con Fima è una partita persa, è tra i suoi romanzi più riusciti, tanto lirico quanto equilibrato, un personaggio indimenticabile.

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    erika

    08/05/2007 11:15:20

    Uno dei migliori libri di Amos Oz. Come sempre non riesco a muovergli alcuna critica... I suoi libri hanno i ritmi dell'animo umano, possono piacere oppure no,io li trovo semplicemente splendidi. In FIMA sembra non esserci ne un inizio ne una fine, è una storia che si presenta nelle pagine del libro, si racconta e poi si spegne senza una fine vera.Una storia intima,una storia che in fondo che assomiglia molto alla vita.

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    Matacotta Edoardo

    12/04/2007 17:22:34

    Anch'io concordo con l'idea di considerare l'inizio del libro molto confuso, ma subito dopo poche pagine si puo' provare l'emozione di essere entrati nel libro, come s equei posti in cui lo srittore si è recato, li avessimo conosciuti anche noi. Come al solito Oz tira il fuori dal cappello magico una strabiliante storia di questo personaggio che puo' riguardarci, a volte, molto da vicino.E aggiungere anche un come sempre per indicare il grande livello autobiografico che l'autore ha descritto in questo libro.Infine ne consiglio la lettura a tutte quelle persone che non hanno tempo di fare veri viaggi, e assaporare nuove culture, con questo libro potreste fare una vacanza gratis.

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    frida

    05/10/2006 23:33:13

    L'ho letto con interesse.All'inizio la lettura è stentata, ma poi ritrovi l'Amos Klausner di sempre e con affetto lo segui nel suo girovagare per le viuzze piene di odori forti,tra i suoni "...che non riescono a vincere il silenzio di Gerusalemme..." puoi odorare l'umidità della notte e sentir pulsare i suoi sentimenti che sono i tuoi. Bel libro!

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    katia

    24/02/2005 12:36:49

    non sono riuscita a finirlo: lento e noioso. i voli pindarici del protagonista sono assurdi...

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    Michela

    08/09/2004 11:56:56

    Il libro sembra interessante e profondo, ma è un po' troppo lento per i miei gusti … non ce l'ho proprio fatta a finirlo.

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