La fine del mondo e il paese delle meraviglie

Haruki Murakami

Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 515 p., Brossura
  • EAN: 9788806216979
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Recensioni dei clienti

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    chiara

    20/12/2015 19:55:18

    "Una volta che avrà abbandonato il suo cuore, però, arriverà la tranquillità. Una pace tanto profonda quale lei non ha mai provato. Lo tenga a mente, per favore" Murakami Haruki "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" C'è il classico protagonista maschile di Murakami: un uomo solitario, più intelligente di quel che egli stesso pensi e che aspira ad una vita normale mentre si prepara curati pasti da single ascoltando buona musica. Ma in questo intricato romanzo c'è anche uno scienziato pazzo che usa il cervello del protagonista per i suoi esperimenti. Ma non è un romanzo di fantascienza. Ci sono anche unicorni che prendono il cuore degli uomini e nei loro teschi ne conservano i sogni. No, per carità, nulla di più distante da un fantasy. Ci sono anche mostri che abitano nelle fogne e sotterranei cosparsi di sanguisughe. Ma non è uno splatter. Cosa sceglieresti... una vita eterna, serena, senza il tuo cuore e senza la tua ombra o la vita reale? Il protagonista fa la sua scelta. Io la mia.

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    Michael Moretta

    15/02/2014 19:43:48

    Di solito scrivere una recensione di un libro di Murakami è complicato ma questa volta risulta quasi impossibile!  "La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie" è un viaggio parallelo dello stesso protagonista in due mondi. Il mondo reale, nel quale lui svolge la professione di cibermatico al servizio del "Sistema", e il mondo irreale, o surreale, che però trova la propria origine nella mente stessa del protagonista, direttamente nel più profondo della sua anima.  A capitoli alterni Murakami ci guida sapientemente nell'esplorazione dei due mondi e nella conoscenza dei personaggi che li popolano.  Nel Paese delle Meraviglie viviamo la contrapposizione tra il "Sistema" e la " Fabbrica", tra "cibermatici" e "semiotici", impegnati a proteggere ed a rubare dati informatici. Facciamo la conoscenza del Professore, che ha creato tutto questo sistema di dati e che ha introdotto nel cervello del protagonista il meccanismo che rende possibile la creazione di questo altro mondo, che Murakami chiama La fine del Mondo.  Nella Fine del Mondo siamo catapultati in un luogo in cui chi entra viene privato della propria ombra, che continua a vivere da sola fino alla morte. A questo punto il corpo, privato per sempre della propria ombra, perde anche il cuore, e di conseguenza la possibilità di provare qualsiasi tipo di sentimento. Gli unicorni che popolano questo luogo, gli unici che possono uscire dalla città, hanno il compito di portare dentro di loro le identità delle persone che vivono nella città e di farle uscire affinché non turbino la perfezione di quel luogo.  Altri meccanismi ed altri personaggi curiosi popolano quest'opera di una dolcezza, di una intensità e di una perfezione quasi unica. Murakami esprime ancora una volta tutto il suo genio in un puzzle meraviglioso che rappresenta la vita al meglio, tesa tra il desiderio di un mondo perfetto privo di cattiveria e di male e la dura realtà di tutti i giorni, in cui la malvagità e l'invidia sono i sentimenti quotidiani.

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    Gresi

    30/10/2013 17:14:03

    Riuscendo a captare le fosforescenze, in ogni luogo e in particolare nell'aura che avvolge le persone, Murakami si afferma come uno dei più grandi autori giapponesi contemporanei. In questa sua ennesima strabiliante opera, continua a persistere la generale tristezza che solitamente caratterizzano i suoi romanzi e, dai risvolti drammatici e romantici tesse una storia che ha dell'incredibile. Una storia che cela il suo potenziale non nella sua trama, ma nella tangibilità di alcune immagini che l'autore riesce magistralmente a evocare, tra fantascienza e quotidianità, e che si camuffa tra le mura di un mondo ombroso e privo di sentimentalismo. Un mondo senza amore come il vento che soffia fuori dalla finestra. Che non si può sentire sulle mani, non se ne percepisce l'odore e lì quietamente si ferma. Costantemente punteggiato da riferimenti musicali che ne accentuano il tono elegiaco e titoli che richiamano il passato o qualche famosa opera, il romanzo è, inoltre, la rappresentazione perfetta di una realtà non molto dissimile dalla nostra il cui finale - così triste e alquanto inappagante - ci lascia con uno strano senso di vuoto. Malinconici e nostalgici, al pensiero di doverci separare da amici fatti esclusivamente di carta e inchiostro, ma speranzosi e ottimisti all'idea di poter leggere al più presto altre storie proprio come queste.

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    Tiziana

    17/10/2013 07:31:10

    Geniale, ingegnoso, intenso, spiazzante. Nonostante qui in alcuni passaggi si riveli poco plausibile o impastato a grana troppo grossa, io continuo a gustare ogni romanzo di Murakami con la stessa incredibile gioia e il piacevole senso di aspettativa. Raramente mi delude, perché oltre alla sua arte ha, dalla sua, una quasi introvabile capacità di stupire e sconcertare. In mezzo a tanti libri che poco o nulla hanno da raccontare di nuovo, quelli di Murakami si distinguono per l'originalità e l'inventiva parossistica. Non finirò mai di leggerlo e di ringraziarlo per quello che è.

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    Arianna

    03/02/2013 22:44:32

    Nulla a che vedere con il Murakami di Norwegian Wood. Probabilmente anch'io vittima di quel "limite" di cui si parla nelle ultime pagine del libro, l'ho trovato lungo, prolisso, noioso. Finito a forza, spero di ricredermi su questo che è l'autore di uno dei miei libri preferiti (Norwegian Wood).

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    Kla

    20/01/2013 20:30:09

    Le immagini mentali che suscita il libro restano fissate nel tempo. Meraviglioso!!!!

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    giancarlo

    14/01/2013 12:39:55

    voto interlocutorio, perche' libro scritto bene che ti prende e ti appassiona, ma poi arrivato alla fine mi rendo conto di non averci capito niente. mi sembra di aver letto un nuovo Kafca. forse la colpa e' mia perche' in questi libri dove si deve scoprire l'interiore di noi stessi, mi mettono in difficolta'. come qualche altro commento sicuramente un libro non per tutti. leggero' altri libri dell'autore per rendermi conto se fa al caso mio.

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    magliaceleste

    16/10/2012 19:16:46

    Decisamente non il miglior Murakami...

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    joe roberts

    09/08/2012 18:13:16

    Libro bellissimo, che mi ha lasciato una sensazione di dolce malinconia. La scrittura di Murakami passa da un grande nitore poetico, nei capitoli sulla fine del mondo, a una prosa malleabile che si adatta con grande maestria ai temi affrontati nelle pagine relative al paese delle meraviglie. Questo è un libro che contiene diversi mondi: cyberpunk, filosofia, poesia, fantascienza, avventura e quotidianità. Ecco, proprio le pagine che riguardano i fatti semplici e minimi che formano le nostre giornate trasudano verità (cosa che si può affermare per pochi altri scrittori), e sono tra le migliori del libro.

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    lucia

    11/07/2012 15:42:16

    non mi piacciono i libri surreali, ma questo ha assorbito la mia attenzione al 100%. bellissimo

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    Mattia

    26/05/2012 17:32:15

    Secondo libro di Murakami che leggo, seconda grossa delusione. L'idea di partenza è ottima, originale, intrigante. Peccato però che venga completamente affossata da una narrazione totalmente priva di ritmo e da scelte narrative inconcludenti. Scrivere un romanzo onirico non significa proporre spunti per poi abbandonarli a metà, inconclusi. Con la metà delle pagine, pulito delle molte parti inutili, il libro sarebbe certamente risultato migliore. Infine, anche qui di punto in bianco si ritrovano discussioni sessuali totalmente fuori luogo che nulla hanno a che vedere con la storia o il contesto, parlare di sesso in questo modo è estremamente volgare nonchè afinalistico. Se Murakami ha voglia di parlar di sesso che lo faccia, che parli, che scriva, che la smetta di sussurrare.

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    Rubina

    16/12/2011 14:56:50

    Io adoro Murakami Haruki e questo è uno dei romanzi che amo di più, fra i suoi e in generale. Malinconico e surreale, con atmosfere uniche che restano nel cuore come se le avessimo vissute e non solamente lette. Bellissimo e indimenticabile.

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    Laron

    15/10/2011 14:32:56

    Una bella ambientazione, storia particolare (Difficile trovare un aggettivo più adatto secondo me), forse non eccellente in alcuni punti, se ne poteva trarre di meglio. Ho preferito Norwegian Wood

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    Sayuri

    21/04/2011 20:51:53

    Un libro lungo, lunghissimo. A volte dettagliato, a volte invece descrive poco come se volesse che quelle cose fossero dimenticate. Ma quei pochi dettagli non descritti completamente rimangono impressi nella nostra memoria, non vengono dimenticati. Ecco il suo modo di scrivere: descrivere anche le cose inutili, ma che alla fine inutili non sono, e lasciare quelle principali per farci indugiare su essi. Il modo di scrivere di Murakami è un modo che non ho trovato in nessun altro autore, rimane tutto impresso nella memoria, niente è superfluo e lui ha il potere di confonderti, ipnotizzarti, di farti abbandonare la realtà ed entrare nel suo mondo. Ti fa pensare, riflettere su ciò che veramente siamo e su ciò che gli altri sono. Un autore che ti apre gli occhi e ti fa guardare, sotto la sua guida, il mondo reale e irreale che ci circonda. Un libro bellissimo, che non mi ha delusa affatto. Indescrivibile nella sua trama, bisogna leggerlo da soli per capirlo. Ogni lettore capirà diverse cose, perché i libri di Murakami sono incompleti, per completarsi hanno bisogno del coinvolgimento del lettore.

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    Antonio

    20/01/2011 17:10:37

    Un libro interiore che utilizza la fantasia per scandagliare l'animo umano. Morbido il racconto, visionario e fiabesco, nasconde un nocciolo duro, un nucleo di malinconico disincanto che rimane di fronte all'uomo spogliato di ogni sovrastruttura sociale... perchè per Murakami siamo fondamentalmente soli. Lungo, quasi estenuante... ma serve affinché tutto rimanga. Da consigliare.

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    Paolo

    12/10/2010 18:18:47

    Di Murakami ho letto parecchio perché mi piacciono il modo di scrivere e le atmosfere che sa tratteggiare. Questo libro però l'ho trovato indigesto nella sua prolissità e profondissima noia. Ho fatto una immane fatica a portarne a termine la lettura dal momento che sono abituato a non lasciare i libri a metà. E' probabile che abbia dei limiti intellettuali che mi hanno impedito di comprendere anche solo parzialmente il messaggio che ha voluto comunicare (ma temo che se è così difficile arrivarci il messaggio forse non c'è). Non capisco come possa aver vinto un premio letterario. Non lo consiglio affatto. Delusione abissale.

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 11:55:22

    In una piccola e spettrale città chiusa dentro mura che la separano dal resto del mondo, vivono abitanti privi dell'ombra e dei sentimenti, tranquilli al riparo di ogni emozione. Tra di loro, un nuovo arrivato ha il compito di leggere "i vecchi sogni" nel teschio degli unicorni, unici animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita, di un'altra possibile dimensione. In parallelo, in un'asettica disumana e futuribile Tokyo, un uomo sarà coinvolto da uno scienziato tanto geniale quanto sconsiderato in un esperimento sul suo cervello a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafore delle paure che agitano la coscienza di tutti. Ed è proprio lì, nel buio fondo della mente, che si troverà la chiave dell'enigma, la soluzione del mistero che lega i personaggi dei due mondi, che sono in realtà l'uno il riflesso dell'altro. Questo romanzo è composto da due storie che viaggiano in parallelo a capitoli alternati e solo dopo la metà del libro si riesce a cogliere il collegamento tra le due storie. La lettura è un pò lenta e molto descrittiva, però mi è piaciuta l'ambientazione quasi cyberpunk della storia che riguardava il mondo reale, mentre della storia che riguardava il mondo interiore del protagonista ho apprezzato l'idea dell'ombra e dei sentimenti. Anche se mentre lo leggevo non riuscivo davvero a capire se mi stava piacendo oppure no perchè è completamente diverso da qualunque altro libro che ho letto, adesso posso dire che mi è piaciuto.

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    Elena

    09/07/2010 18:11:59

    Folgorata dallo scrittore, questo suo forse è uno dei migliori, se non IL migliore. Lo consiglio vivamente

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    elena

    22/03/2010 20:54:15

    Sicuramente un libro originale, pazzo e magico! Non per tutti, ma di sicuro lo consiglio a chi vuole qualcosa di diverso e che faccia sognare..

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    tsaramaso

    06/03/2010 00:12:53

    Un libro che cambia il punto di vista. Vale la pena rischiare.

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