Una finestra vistalago - Andrea Vitali - ebook

Una finestra vistalago

Andrea Vitali

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Editore: Garzanti
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 503,47 KB
Pagine della versione a stampa: 360 p.
  • EAN: 9788811133247
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«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»
«Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»
Antonio D'Orrico, «La lettura – Corriere della Sera»

«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»
Bruno Quaranta, «Tuttolibri»

«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»
Fulvio Panzeri, «Avvenire»

Di Arrigoni Giuseppe ce ne sono tanti a Bellano, un paese del lago di Como. Impossibile conoscerli tutti. Anche nella vita di Eraldo Bonomi, operaio tessile del locale cotonificio, ce ne sono troppi. E sarà proprio un Arrigoni Giuseppe a segnare il suo destino, dove brillano l'amore per la bella Elena e la militanza politica nel PSIUP.
Il colpo di fulmine per Elena fa del Bonomi un uomo pericoloso, che sfiora segreti, scopre altarini, esuma scheletri sapientemente nascosti negli armadi di una provincia che sembra monotona, in quei paesi dove l'omonimia può essere fonte di equivoci ma anche, a volte, il viatico verso la libertà.
Mirabilmente costruito, Una finestra vistalago è un appassionante romanzo corale e polifonico. L'avidità sessuale e la religione del denaro accendono passioni e lotte, moltiplicando chiacchiere, pettegolezzi e bugie.
Seguendo l'evoluzione di questo paese-microcosmo popolato di gente comune, Andrea Vitali ci fa assaporare la storia del nostro paese dagli anni Cinquanta ai turbolenti Settanta. Sulla scia di Piero Chiara e Mario Soldati, si conferma narratore seducente, maestro dell'antica arte del racconto italiano: trame ricche di azione ma dagli indugi sapienti, intrighi dove spesso la burla sfiora la tragedia, vicende che, attraverso la superficie, raccontano la profondità.
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    MaBene

    19/05/2020 16:37:10

    Carino, ma nulla più. Da leggere in treno e poi abbandonare il libro a chi lo vorrà prendere. Non certo da tenere. Poi paragonare Vitali a Guareschi... lascio proprio perdere.

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    Claudio Ti

    15/05/2020 14:30:31

    In questo libro, l'autore passa dalle atmosfere bellanesi tra le due Guerre Mondiali ad una vicenda ambientata negli anni '60, il periodo del boom economico. La speranza nel futuro è la vera protagonista del racconto e le difficoltà che i personaggi attraversano sono le stesse di tanti italiani nel secondo dopoguerra. Un libro che mi è molto piaciuto.

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    dem

    14/05/2020 10:52:52

    Vitali ci accompagna in un viaggio nella storia della provincia italiana dal dopoguerra fino agli anni settanta, componendo un romanzo corale, appassionante e divertente. Così, seguendo le vicende di un piccolo paese sul lago di Como, impariamo a conoscere vizi e virtù dei suoi abitanti, tra chiacchiere e pettegolezzi, bugie e verità, amori e tradimenti. E alla fine del romanzo si resta con la gustosa sensazione dei aver abitato anche noi, divertiti lettori, in questo microcosmo lacustre chiamato Bellano. Bel romanzo con tanti personaggi che hanno in comune il paese sul lago di Como. Non c'è un protagonista umano unico, forse il medico, ma è soprattutto Bellano a fare da perno per tutta la narrazione. Consigliato.

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    Ros.pa.

    11/05/2020 13:07:05

    Il primo libro di Vitali che ho letto. Mi è piaciuto sopratutto la descrizione dei personaggi e dei luoghi. La storia un po' scontata.

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    Elisabetta

    05/04/2019 13:52:44

    Piacevole da leggere ma mi è piaciuto meno di altri libri di Vitali. L'ho trovato meno avvincente, forse perché la storia si svolge su un lungo periodo di tempo e l'autore affronta diverse vicende.

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    Manu

    03/09/2018 13:41:19

    Libro carino ma nulla più. Comunque d'estate difficilmente riesco a concentrarmi su qualcosa di corposo. Facile da leggere, veloce e leggero, e se qualcuno urla "GELATO" , questo libro lo si può tranquillamente appoggiare sulla sabbia e godersi il gelato.

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    claudio

    12/05/2014 08:46:05

    A me è piaciuto; forse non come altri di Vitali ma senz'altro fra i migliori, anche se la vicenda è ambientata più che altro fra gli anni '60 e '70, e non durante il ventennio fascista dove Vitali eccelle. Tutto ruota intorno al nome di Giuseppe Arrigoni: il fatto è che di Giuseppe Arrigoni ce ne sono molti a Bellano e così bisogna armarsi di pazienza e seguire le vicende dei vari personaggi, dal dr. Tornabuoni, medico condotto e segretario della sezione PCI all'Eraldo Bonomi e alla sua bella moglie Elena, da Maria Grazia Perdicane al maresciallo dei carabinieri.

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    Renzo Montagnoli

    09/09/2013 09:11:28

    Il libro in questione già presenta una stranezza in copertina: il nome dell'autore a caratteri cubitali e il titolo molto più in piccolo. Tuttavia, nella quarta di copertina c'è molta più sobrietà, con alcuni succinti e positivi giudizi di noti critici letterari. Cosi si va da "I romanzi di Andrea Vitali sono una rarità, rappresentano campioni dell'antica arte del racconto italiano." di Antonio D'Orrico a "Un talentuosissimo scrittore." di Massimo Onofri. E' quindi con la miglior predisposizione che ho affrontato questo testo, ravvisando, però, che già dalle prime pagine l'accostamento a Piero Chiara mi è parso fuori luogo. La vicenda è di paese, ma della caratura dei personaggi, della loro descrizione, dell'intreccio, delle vene poetiche che descrivono il paesaggio, per non parlare dell'ironia che stempera la satira sottile, virtù queste proprie invece del grande romanziere luinese, non ho trovato traccia. Lo stesso di Vitali è troppo sobrio, anzi la sua scrittura appare elementare, tutta tesa a dare spazio alla trama, tralasciando gli elementi determinanti, costituiti dalla tipica atmosfera di paese e dalla particolare caratterizzazione dei personaggi; e anche la vicenda, pur non disprezzabile, è basata su equivoci, su identità di nomi e cognomi, quasi un richiamo alle opere teatrali di Georges Feydeau. Per quanto deluso, soprattutto perché le aspettative erano notevoli, non posso tuttavia esimermi dal considerare Una finestra vistalago un romanzo che tutto sommato è di gradevole lettura e che aiuta sen'altro a trascorrere un po' di tempo, con l'avvertenza però che è inutile spèrare in un accrescimento culturale, perché la sostanza é poca. Per quella è meglio affidarsi ai libri di Piero Chiara.

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  • Andrea Vitali Cover

    Dopo aver frequentato «il severissimo liceo Manzoni» di Lecco, Andrea Vitali si laurea in medicina all'Università Statale di Milano ed esercita la professione di medico di base nel suo paese natale. Scrittore molto prolifico, ha esordito nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore, ispiratogli dai racconti di suo padre; nel 1996 ha vinto il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il grande successo lo ha ottenuto nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane 2004). Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà; nel 2009 il Premio Boccaccio e il Premio Hemingway. Tra i numerosi romanzi, ricordiamo: nel 2011 La leggenda del morto contento e Zia Antonia sapeva di menta. Nel 2012 Galeotto fu il collier e Regalo... Approfondisci
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