Fino all'ultimo respiro (Blu-ray)

À bout de souffle

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Titolo originale: À bout de souffle
Paese: Francia
Anno: 1960
Supporto: Blu-ray

67° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Drammatico

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Michel, un bandito marsigliese, corre verso Parigi alla guida di un'auto rubata. Inseguito dalla polizia per una banale infrazione, uccide un agente ed entra in città. Lì incontra Patricia, una studentessa americana che vuol diventare giornalista. Dopo una breve e tormentata storia d'amore la ragazza denuncia Michel che, colpito alle spalle, cade sulle strisce pedonali di un incrocio. Con questa opera prima, Jean-Luc Godard firma il film-manifesto della Nouvelle Vague.
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    Ale

    16/05/2020 11:04:14

    Primo lungometraggio di Godard. Fuori da ogni schema divenne un manifesto della novelle vague. Rivisto oggi mantiene un certo fascino. Da vedere, se non altro perché è un pezzo di storia del cinema.

  • User Icon

    FTLeo

    25/05/2019 12:14:42

    "Fino all'ultimo respiro" (Francia, 1960), regia di Jean-Luc Godard, da un soggetto di François Truffaut. Film-manifesto della Nouvelle Vague... Capolavoro!

Il film manifesto della Nouvelle Vague

Trama
Il protagonista è un eroe "nero" dei nostri giorni senza ideali, senza il romanticismo di un Humphrey Bogart o di un Jean Gabin (cui il regista continuamente allude in fulminei fotogrammi). Se la vita non ha senso, il giovane Belmondo la vive seguendo i suoi impulsi, che sono criminali: ruba un'auto, uccide un poliziotto, va a Parigi e, agganciata sbrigativamente una bella turista americana, se la porta a letto. Ma lei lo denuncia.

  • Produzione: Eagle Pictures, 2017
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS-HD 2.0);Italiano (Dolby Digital 2.0);Francese (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Jean Luc Godard Cover

    "Regista francese. Anticonformista e da sempre dissacratore delle convenzioni estetiche e delle forme codificate del cinema moderno, possiede la tempra dello sperimentatore e la «forma mentis» del mestatore semantico di gran razza. Fin dai suoi primi approcci con la macchina da presa, agisce con e sulle immagini, anticipando (almeno fino agli anni ’80) tendenze e stili, cioè, in una parola, quasi tutto quello che gli altri sfrutteranno dopo. È stato così per il linguaggio del film come per l’immagine elettronica, che ha sperimentato in anticipo di un paio di decenni rispetto all’idea stessa di cinema digitale. Di origini medio-borghesi (figlio di un medico di religione protestante e di una erede di banchieri svizzeri), frequenta assiduamente la Cinémathèque mentre studia al liceo Buffon di... Approfondisci
  • Jean Paul Belmondo Cover

    Attore francese. Gli studi all’Accademia d’arte drammatica di Parigi gli aprono le porte di un’intensa attività teatrale e cinematografica. Atletico (è stato boxeur in gioventù), con un viso segnato eppure affascinante, «Bebel» (come viene soprannominato) conquista le platee internazionali nel 1960 con il ruolo del nevrotico protagonista di Fino all’ultimo respiro di J.-L. Godard, film manifesto della Nouvelle vague a cui presta la sua dinoccolata baldanza da «simpatica canaglia», e con quello del giovane intellettuale innamorato di S. Loren in La ciociara (1960) di V. De Sica. Negli anni seguenti ripropone personaggi al limite della sfrontatezza: sacerdote votato all’abnegazione e all’apparente insensibilità in Léon Morin, prete (1961) di J.-P. Melville, sergente francese cinico e disgustato... Approfondisci
  • Jean Seberg Cover

    Attrice statunitense. Bionda, occhi azzurri, fascino enigmatico, esordisce giovanissima sul grande schermo nel ruolo della sfuggente protagonista dell'antieroico e discusso Santa Giovanna (1957), cui segue il letterario e melodrammatico Bonjour tristesse (1958) entrambi di O. Preminger. Il successo arriva però qualche anno dopo con il ruolo di Patricia, la studentessa amata dal nevrotico omicida J.-P. Belmondo nel film-bandiera della Nouvelle vague Fino all'ultimo respiro (1960) di J.-L. Godard. Nelle pellicole successive non riuscirà più a trovare ruoli adeguati alle sue potenzialità espressive: è la seducente adultera nel sentimentale L'amante di cinque giorni (1961) di P. de Broca, vedova sulle tracce di un assassino nell'ironico Criminal Story (1967) di C. Chabrol, turista americana in... Approfondisci
  • Daniel Boulanger Cover

    Sceneggiatore francese. Scrive dal 1960 con mano robusta e dialoghi incisivi. Fra i suoi primi lavori spicca I sette peccati capitali (1961), sette episodi diretti da quasi tutti gli allora giovani leoni della f Nouvelle vague: S. Dhomme, P. de Broca, C. Chabrol, J.-L. Godard, E. Molinaro, J. Demy, R. Vadim. Da segnalare anche l’episodio di R. Vadim in Tre passi nel delirio (1967), Le pistolere (1971) di Christian-Jaque, inconsueto western al femminile con B. Bardot e C. Cardinale, i noir Due contro la città (1973) di J. Giovanni e Police Python 357 (1975) di A. Corneau, e infine Chouans! (1988) di P. de Broca, ambientato all’epoca della Rivoluzione francese. Approfondisci
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