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Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone - Maurizio De Giovanni - ebook

Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone

Maurizio De Giovanni

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 674,1 KB
Pagine della versione a stampa: 272 p.
  • EAN: 9788858435144

22° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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Gaia la libraia

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È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell'aria l'odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell'anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l'anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po' di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l'uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto più di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.
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    simo66

    31/03/2021 18:49:25

    De Giovanni una garanzia! Bello il personaggio del fioraio e come sempre fantastici i Bastardi alle prese con questa nuova indagine.

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    Mauro

    23/03/2021 10:27:42

    Questo giallo ricalca nella struttura quelli precedenti, Napoli appena descritta, i bastardi di Pizzofalcone alle prese con un altro caso, i bastardi di Pizzofalcone con i loro problemi esistenziali che sembrano non risolversi mai. Ma questa volta il giallo c'è, le indagini ci sono e la risoluzione del caso è più complessa e con un finale per niente scontato.

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    gianfranco

    06/03/2021 14:09:25

    Scrive un poco troppo il buon Maurizio negli ultimi tempi. Così gli capita, come in questo libro, di comportarsi da mestierante e rimasticare cose piuttosto trite.

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    marizona

    03/03/2021 19:22:53

    De Giovanni non è al suo meglio in questo ultimo capitolo dei Bastardi. Cervellotiche elucubrazioni sul linguaggio dei fiori (a cui non crede nemmeno lui) ed un assassino che si scopre nelle primissime pagine. Le vicende degli agenti di Pizzofalcone scontate e prevedibili. Tutto di suo pugno? Chissà? PUBBLICA TROPPO!

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    Giuseppe1940

    01/03/2021 17:36:04

    I precedenti libri di De Giovanni che ho letto mi sono piaciuti di più. In questo ci sono tanti personaggi: per la mia età ciò non va bene. Mi avrebbe fatto comodo una lista dei personaggi ciascuno con la propria qualifica, come si usava una volta soprattutto per i 'gialli'.

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    carezzedicarta

    14/02/2021 11:23:10

    "L'amore è quello che il cuore ti salta un battito, è il primo pensiero quando ti svegli e l'ultimo quando ti addormenti. L'amore è la ragione di ogni sorriso, e anche il puro dolore che ti attraversa il cuore come una pugnalata. L'amore è decidere di stare da parte e guardare da lontano, è l'irrazionale felicità di uno sguardo inatteso, una mattina all'alba o una sera, quando sei così stanco da pensare di addormentarti in piedi invece ti viene voglia di ballare e ridere per tutta la notte. Quello è l'amore." De Giovanni crea una meravigliosa alchimia che trasforma i fiori in raccontastorie. Il Ciclamino per la diffidenza La rosa gialla per tradimento I Gerani per l'ignoranza La rosa porpora per l'amore eterno Fiori di ogni colore, per ogni occasione. Fiori inattesi o dovuti. Fiori come parole Fiori per gettare ponti Fiori per abbattere muri Un romanzo che parla di amori potenti, irrinunciabili, musicali, dolorosi, egoisti, pretenziosi.

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    Bruno Izzo

    02/02/2021 11:32:43

    Maurizio De Giovanni è come la linfa vitale di un albero, in ogni storia che ci racconta la sua sensibilità artistica ne costituisce il liquido tessutale, sempre il solito nei suoi costituenti, e però poi si divide nei rami più grandi, poi in quelli decrescenti, si concretizza infine dando luogo a foglie, frutti, fiori simili tra loro ma mai completamente uguali, ciascuno a sé stante. Perché De Giovanni parla di sentimenti, come gli affetti, gli amori, le passioni, e questi rimangono tali nel loro format ma necessariamente non possono mai essere gli stessi, ne esistono tanti quanti ne sono coloro che li vivono. I sentimenti sono come i fiori, ciascuno si differenzia dall’altro per colore, odore, taglio dei petali, non solo, ma si differenziano anche per come vengono percepiti, e i fiori, come i sentimenti, possono essere assemblati in maniera tale da costituire un discorso, un dettato, una dichiarazione. L’espressione di consuetudine “ditelo con i fiori” non è un modo tanto per dire, ha le sue ragioni. I fiori come i sentimenti hanno radici più o meno profonde, hanno significati diversi e complessi specie quanto tra loro variamente intrecciati e composti. De Giovanni quindi, qui e altrove, ci racconta di fiori, e lo fa in maniera esaustiva, andando oltre le apparenze, ci descrive i fiori visti dalla parte delle radici, e quanto si rivela, da tale visione a tutto tondo, è sorpresa, è epilogo, è commozione, è racconto piacevole come da aspettativa ma mai uguale ai precedenti. Lo scrittore napoletano in definitiva si serve di un format che comprende delitti, poliziotti, assistenti sociali per raccontare principalmente di emozioni, tra le più svariate, comprendono infatti commozione, meraviglia, stupore, sorpresa, e poi ancora dubbi, sospetti, malignità, ed ogni volta sa riportarli bene, è un delinearli, tratteggiarli, raffigurarli con tratti leggeri o decisi, con tinte tenui o marcate, sfumature diversamente tracciate, ma sempre incisive, che rilevano nel lettore.

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    Mari

    22/01/2021 08:58:25

    I Bastardi sono ormai quei tipi di amici che sono felicissima di rivedere, ma esauriti i convenevoli mi hanno già annoiato. Vorrei ritrovare la freschezza del primo De Giovanni e quelle descrizioni di Napoli che me ne hanno fatto innamorare. Nonostante tutto il libro è scritto bene, benissimo, ed è un ottimo passatempo.

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    mary

    20/01/2021 10:20:44

    la serie dei Bastardi mi ha conquistato, comunque meglio i libri della fiction tv

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    ILARIA

    18/01/2021 12:18:20

    Un'altra delusione... Gli ultimi romanzi non hanno nulla a che vedere con il De Giovanni di qualche tempo fa. I soliti luoghi comuni, un finale approssimativo e stiracchiato. Non ci siamo......

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    archipic

    07/01/2021 16:20:06

    De Giovanni ha ritrovato uno stile di scrittura degno del suo nome. Forse ha portato in questa serie un po dello stile usato per la serie del Commissario Ricciardi: introspezione e melancolia. Il risultato è davvero ottimo, anche se l'azione risulta un po lenta, la lettura rimane godibilissima.

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    Simone

    03/01/2021 14:24:00

    Solita maestria nello scrivere, ma come negli ultimi romanzi della serie dei bastardi la trama non è all'altezza. Scialba e monotona. Credo che sia giunto il momento di chiudere.

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    giorgio sesena

    03/01/2021 09:18:35

    lo ritengo un ottimo professionista che adesso scrive senz'anima, troppo politicizzato, troppo radical chic, sempre colpa degli italiani razzisti e brutti cattivi mentre gli altri sono belli, poveri ,ma belli e sempre senza macchie, al contrario della storia che ogni giorno viviamo ma forse vivere a Posillipo o nei quartieri bene di Napoli aiuta a vedere tutto rosa,. Vorrei poter leggere libri scritti bene coi personaggi ben descritti ma scevri di politica, magari raccontando il vero, se non ci si riesce, meglio il passato remoto oppure l'oblio...il bel tacer non fu mai scritto.

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    Nise

    01/01/2021 11:45:21

    In questo nuovo capitolo della serie, i bastardi di Pizzofalcone devono affrontare un caso dalla cui risoluzione dipendono le sorti del commissariato, che molti vorrebbero smembrare. Stavolta la vittima è un anziano fioraio, la cui unica colpa è il desiderio di giustizia unito al coraggio di agire per cambiare lo status quo del suo quartiere di origine. La furia dell'assassino si accanisce in modo violento ed efferato su di un innocente benvoluto da tutti ed apparentemente privo di segreti. De Giovanni ha la grande capacità di raccontare le sue storie con dovizia di particolari, facendole vibrare con il suo inconfondibile pathos. Cala il lettore nella sua Napoli, di cui tratteggia con fervore le caretteristiche più profonde; intreccia le vicende quotidiane a quelle personali dei personaggi, con grande attenzione alla loro emotività ed alla loro essenza più recondita.

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    SG

    30/12/2020 13:19:14

    Il miglior De Giovanni che si ripropone con il suo stile inconfondibile. Dolce e struggente, con una nota di freschezza nel dialogo tra la ragazzina e il magistrato. Bravo!

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    Ross

    28/12/2020 08:42:48

    Dopo la perplessità generata dalla lettura del primo capitolo, tutto dedicato alla primavera a Napoli e in particolare a Pizzofalcone, ho ritrovato i Bastardi che conoscevo, le loro vite e le loro storie ormai familiari. Anche stavolta ho apprezzato il bell'intreccio e la scrittura scorrevole e accattivante. In più ho trovato originale coniugare con un giallo la delicata trama del linguaggio dei fiori.

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    giulippa

    27/12/2020 11:52:16

    No non ci siamo proprio gli ultimi libri stanno peggiorando uno dopo l altro. Questo é,secondo me, il peggiore in assoluto della serie di Pizzofalcone. Monotono noioso e con un finale tiratox i capelli. Una stella in piu di incoraggiamento Lo sconsiglio

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    allievo

    23/12/2020 16:11:13

    Incomprensibile come possa trovarsi sempre ai primi posti nelle classifiche di vendita. Fenomeno alla camilleri

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    K

    23/12/2020 14:29:37

    Intenso

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    vinat

    17/12/2020 16:08:31

    di gran lunga il peggiore della serie (una stella in più per i meriti passati)... stanco, ripetitivo, privo di ritmo; anche i personaggi stentano a prendere vigore (e il finale pare un pò stiracchiato) ... speriamo sia stato solo un incidente di percorso; aspetto fiducioso una pronta riabilitazione

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  • Maurizio De Giovanni Cover

    Nato nel 1958 a Napoli, è autore della fortunata serie di romanzi con protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, su cui è incentrato un ciclo di romanzi, tutti pubblicati da Einaudi, che comprende finora: Il senso del dolore (2007), La condanna del sangue (2008), Il posto di ognuno (2009), Il giorno dei morti (2010), Per mano mia (Einaudi, 2011), Vipera (2012, Premio Viareggio, Premio Camaiore), Anime di vetro (2015) Serenata senza nome (2016), Rondini d'inverno (2017) e Il purgatorio dell'angelo (2018). Insieme a Sergio Brancato ha pubblicato due graphic novel sulle inagini del commissario Ricciardi: Il senso del dolore. Le stagioni del commissario Ricciardi (Sergio Bonelli 2017) e La condanna del sangue. Le stagioni del commissario... Approfondisci
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