DISPONIBILITA' IMMEDIATA

-20%
La Folie Baudelaire. Ediz. italiana - Roberto Calasso - copertina

La Folie Baudelaire. Ediz. italiana

Roberto Calasso

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 novembre 2010
Pagine: 425 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845925436
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 14,40

€ 18,00
(-20%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA
* Servizio momentaneamente attivo solo nella Regione Lazio. Scopri il servizio

La Folie Baudelaire. Ediz. italiana

Roberto Calasso

Caro cliente IBS, grazie alla nuova collaborazione con laFeltrinelli oggi puoi ritirare il tuo prodotto presso la libreria Feltrinelli a te più vicina.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: {{item.Store.Phone}}

Fax: {{item.Store.Fax}}

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


La Folie Baudelaire. Ediz. italiana

Roberto Calasso

€ 18,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: {{shop.Store.Phone}} / Fax: {{shop.Store.Fax}} E-mail: {{shop.Store.Email}}


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

La Folie Baudelaire. Ediz. italiana

Roberto Calasso

€ 18,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

{{shop.Store.Phone}}


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 18,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Al centro di questo libro si trova un sogno, l'unico che Baudelaire abbia raccontato. Entrare in quel sogno è immediato, uscirne difficile, se non attraversando un reticolo di storie, di rapporti e di risonanze che coinvolgono non solo Baudelaire ma ciò che lo circonda. Dove spiccano due pittori di cui Baudelaire scrisse con stupefacente acutezza: Ingres e Delacroix; e due altri che solo attraverso Baudelaire possono svelarsi: Degas e Manet. Secondo Sainte-Beuve, perfido e illuminato, Baudelaire si era costruito un "chiosco bizzarro, assai ornato, assai tormentato, civettuolo e misterioso", che chiamò "la Folie Baudelaire" (folies era il nome settecentesco di certi padiglioni dedicati all'ozio e al piacere), situandolo sulla "punta estrema del Kamcatka romantico". Ma in quel luogo desolato, in una terra ritenuta dai più inabitabile, non sarebbero mancati i visitatori. Anche i più opposti, da Rimbaud a Proust. Anzi, sarebbe diventato il crocevia inevitabile per ciò che apparve da allora sotto il nome di letteratura. Qui si racconta la storia, discontinua e frastagliata, di come "la Folie Baudelaire" venne a formarsi e di come altri si avventurassero a esplorare quelle regioni. Un storia fatta di storie che tendono a intrecciarsi, e per alcuni decenni ebbero come sfondo le stesse strade di Parigi.
3,33
di 5
Totale 9
5
3
4
1
3
2
2
2
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    giorgio ravelli

    16/01/2009 14:40:08

    Concordo pienamente sia con Atchoum che con Spadon. A chi sia un po’ addentro alle cose baudelairiane il libro di Roberto Calasso non dice assolutamente nulla. Si tratta di un insieme di affermazioni irrelate, che non servono a far avanzare il discorso ma solo a infiocchettarlo. E’ stupefacente che Arbasino abbia giudicato questo libro il migliore pubblicato nel 2008. Stupefacente, ma non inspiegabile se si pensa al “copinage”

  • User Icon

    Atchoum

    15/01/2009 14:14:35

    Ecco uno di quei libri per i quali non si riesce a trovare un senso del perché vengano scritti e soprattutto pubblicati. Per carità, è un enorme esercizio di erudizione, un collage di citazioni ed è ricco di spunti. Peccato però che non porti da nessuna parte, tutto è iniziato e subito abbandonato, stilisticamente è privo di interesse e francamente non è destinato a nessuno se non al suo autore che credo si sia narcisisticamente assai divertito a pubblicare in ordine sparso appunti presi qua e là in anni e anni di letture. Il lettore comune non è in grado di decodificare il coltissimo intreccio, il lettore specialistico ne finisce la lettura con un senso di fastidio perché non ci ha trovato nulla di originale. Probabilmente se un tale manoscritto fosse stato recapitato anonimamente ad una qualsiasi casa editrice sarebbe stato respinto o al limite pubblicato a "comptes d'auteur". Ma essere autore ed editore allo stesso tempo ha i suoi indubbi vantaggi. Inutile e pretenzioso.

  • User Icon

    gino spadon

    12/01/2009 19:17:35

    I tasselli che formano questo libro di Roberto Calasso, sono come le losanghe di una veste d'Arlecchino. Ognuna, presa per se stessa, è raffinata, brillante, talvolta preziosa, ma ciò che ne risulta è un insieme di elementi discontinui che affaticano il lettore e che quasi nulla di nuovo ci dicono su Baudelaire. Nè molto ci dicono, del resto, del rapporo fra il poeta e i Délacroix, gli Ingres, i Manet, i Dégas, i quali sembrano convocati non tanto per un confronto delle rispettive concezioni estetiche quanto per consentire al Calasso di dar prova di conoscenze che pur essendo di una vastità veramente straordinaria appaiono, in alcuni casi, troppo esibite proprio perchè mancanti di un legame di necessità con l'assunto del libro. Da questo rilievo sono escluse le pagine su Costantin Guys, forse le più penetranti del libro

  • User Icon

    massimo r.

    16/12/2008 17:15:30

    Un libro pressochè inaccessibile a chi non abbia approfondito già, e di recente, arte e letteratura francese dell'800. Ma per quei felici pochi, poi, può risultare perfino banale,pretenzioso e un po' copiato (giusto il rilievo per la mancata citazione dell'importante precedente di Butor). A chi consigliare, donc, questo libro ?

  • User Icon

    L.B.

    16/12/2008 11:24:18

    Ecco un libro di quelli che Baudelaire avrebbe detestato. Calasso, con la sua leggerezza tipica, con una scrittura levigata e compiaciuta come poche altre volte, si perde nel gossip artistico-letterario. Che notoriamente è quanto di più lontano ci sia dalla vera letteratura. Baudelaire è il poeta del tempo, del tempo che passa e non torna. E' il poeta della caducità, della malinconia, della memoria come fonte di dolore. Ma questo libro, già con il suo titolo ammiccante e fuorviante, si tiene alla larga da tutto ciò. In primo piano, il cliché del poeta bizzarro e genialoide. Il vezzo poi di non citare mai Giovanni Macchia, il maggior critico italiano di Baudelaire, è francamente intollerabile. Qualcuno, ingenuamente, dice: ecco la modernità! Ma evidentemente questo qualcuno dimentica Benjamin, che su questo tema aveva detto tutto. Il resto sono svolazzi, mestiere, e altre cose "transitorie" che per fortuna passeranno.

  • User Icon

    gianni baldini

    08/12/2008 20:17:06

    Io mi chiedo se tutta questa bagarre pubblicitaria sul libro di Calasso, peraltro bello e originale, che parte dal sogno di Baudelaire del 13 marzo 1856, non debba indurre i critici e i giornalisti avveduti, in ogni caso, a far notare che già nel 1961 Michel Butor, mai citato da Calasso nel testo, sic!, aveva scritto un libro: "histoire extraordinaire. Essai sur un reve de Baudelaire", partendo, per l'appunto, dallo stesso sogno per costruire tutta una trama di atmosfere sulla figura e sulla poesia di Baudelaire. E perchè mai Calasso ignora quel libro? anzi ricostruisce, come lo stesso Butor, in modo diverso, ovviamente, tutta una serie di risonanze culturali a partire da questo sogno immortalato da Butor? Vorrei che il dibattito si allargasse anche ai non genuflessi della cultura e ravvivasse nella mente dei più lucidi testimoni un sussulto di dignità non gesuitesca. Perchè tacere di questo antefatto? Perchè non citarlo? E perchè non parlarne? Forse perchè Calasso è il presidente di Adelphi? E chi se ne frega... Scrupolo filologico impone che se ne parli... chiunque rispodnerà o accoglierà questa rimostranza - che non è una critica ma una puntualizzazione - sarà ben gradito. Un attento lettore di Baudelaire...

  • User Icon

    marco

    27/11/2008 11:33:39

    quanti di voi hanno visto crollare intorno la società moderna e ricrescere quella parigi e i suoi artisti....ho camminato con ingres e corso via dai creditori,ho mangiato con flobert ed infine sognato con baudelaire...

  • User Icon

    Domenico Cosmai

    23/11/2008 22:04:18

    Un libro straordinario. Grande letteratura, grandi suggestioni unite all'esattezza con cui fa rivivere i giganti della modernità. Sorprese continue condotte come in un giallo (le magistrali ipotesi su Ingres quali la posa del quadro tenuto nascosto e l'invenzione del colore come un'evidenza rimasta cieca alla percezione comune per anni; la presenza di Baudelaire avvertita anche quando non parla di lui come se ci aspettassimo una sua emergenza a illuminare quel punto narrato; vedi anche la dimostrazione di come quello che è diventata oggi la modernità era già chiaro nel suo momento nascente). Naturalmente solo Calasso e la sua sterminata erudizione letteraria (che però non è una accumulazione ma una forma di arte) poteva darci questo tesoro di cose. Mille saggi in uno. Commovente quando parla dell'assillo di Baudelaire e del paesaggio quasi polare dove possiamo ritrovarlo come un'immagine indelebile. Ed infine il sogno di Baudelaire: una interpretazione intensa, appassionante, opposta a quella deprimente che può fare un professionista della psicanalisi: un libro nel libro. Ho deciso che lo rileggerò ad alta voce anche per la qualità degli aggettivi

  • User Icon

    claur

    17/11/2008 15:26:50

    claur - crocevia incantevole sulla Parigi "intorno" a Baudelaire; non si potrebbe raccontare meglio la sua modernità. Tra i personaggi più vivi (sono tanti) Ingres, Delacroix, Degas...

Vedi tutte le 9 recensioni cliente
  • Roberto Calasso Cover

    Nato a Firenze, Roberto Calasso vive a Milano ed è presidente e consigliere delegato della casa editrice Adelphi. È autore di un work in progress di cui finora sono apparsi La rovina di Kasch (1983), Le nozze di Cadmo e Armonia (1988), Ka (1996), K. (2002). Ha pubblicato inoltre il romanzo L'impuro folle (1974), i saggi I quarantanove gradini (1991), La letteratura e gli dèi (2001)e La follia che viene dalle Ninfe (2005), e la raccolta di risvolti Cento lettere a uno sconosciuto (2003). fonte: www.adelphi.it Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali