Traduttore: M. Codignola
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 296 p., Brossura
  • EAN: 9788845926983
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Descrizione
Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.

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Recensioni dei clienti

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    Meer

    29/11/2018 20:34:47

    I due romanzi che personalmente più conosco di McGrath sono Follia e Trauma. Io ho adorato il primo e una mia amica il secondo. Trovo che Follia tratti sé stessa in tutte le sfaccettature possibili. Stella Raphael è la giovane moglie di uno psichiatra che si è lasciato invecchiare. Annoiata e costretta a vivere nei pressi di un manicomio isolato dal mondo con marito e figlioletto, Stella deve trovare il modo di rallegrare le proprie giornate. La sfortuna vuole che sulla sua strada capiti Stark, e nulla per lei sarà come prima. Ottimo libro, agghiacciante nei suoi finali, pre e dopo il lago, davvero intenso.

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    marcella

    19/11/2018 16:07:32

    Sono venuta a conoscenza di questo romanzo quasi per caso e tutti lo definiscono come il romanzo più famoso in Italia di McGrath. Il racconto si basa su ciò che capita a un novello dottore laureato in psicologia e alla sua bellissima moglie Stella, appena arrivano nella loro nuova casa e lui inizia il suo lavoro presso un manicomio, il tutto vine narrato da una terza persona. In questo frangente Stella, ha un infatuazione o proprio un innamoramento verso uno dei pazienti di questo manicomio, Edgar. Nel giro di poco tempo i due amanti si ritrovano in incontri clandestini, esplosioni di sentimenti di vario genere per terminare in un piano di fuga, in cui Stella subisce le conseguenze. Devo dire che questo romanzo mi incuriosiva molto, effettivamente la scrittura è scorrevole, la struttura del romanzo è ricca di climax che tengono sempre alta l'attenzione sulla storia. Del romanzo mi è piaciuto il fatto che venisse narrato il punto di vista psicologico dei personaggi, che sono strutturati in maniera dettagliata, e il loro rapporto con l'amore. L'AMORE che viene raccontato in varie sfumature, si passa da quello materno, a quello viscerale degli amanti, a quello ormai assopito di un matrimonio etc etc. Un altro personaggio interessante da tener d'occhio, che all'inizio della storia assume un ruolo quasi marginale, è Peter il narratore, la voce fuori campo, colui che descrive i pensieri dei personaggi principale creando una sorta di racconto nel racconto. E' un romanzo che non mi ha annoiato

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    Jo

    26/09/2018 09:57:57

    Un romanzo meraviglioso, tiene il lettore intrappolato nella trama col fiato sospeso fino alla fine. Consigliato a tutti gli psicologi amanti dei thriller e a chi è affascinato dalla follia. L'amore, la perversione e la follia si intrecciano senza sosta creando un libro unico nel suo genere. Il migliore di MC grath

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    Raffaele

    23/09/2018 20:27:11

    Questo è un viaggio nelle pulsioni più selvagge di due esseri umani. Non è una storia d’amore, non è un resoconto da un istituto psichiatrico; è la sconvolgente storia di chi scopre dentro di sé un’ossessione selvaggia. La sanità è un velo pudico che stendiamo su sentimenti segreti, che ci impediamo di confessare e così ci conducono lentamente a corroderci, a seguire la parte meno controllata di noi, una parte violenta, sadica, masochista perfino. “Follia” è un susseguirsi di colpi di scena, perché ciò che sembra non è ciò che è realmente.

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    mary

    23/09/2018 16:20:54

    Uno stile unico per una storia che a turno suscita empatia e odio, fascino e fastidio, e man mano diventa sempre più angosciante e disturbante, fino a raggiungere una vetta che è poi anche un abisso, l’abisso di una psiche tormentata. McGrath è un asso della scrittura: riesce a dipingere i paesaggi davanti ai tuoi occhi e ad annerirli con il tormento interiore dei suoi personaggi, deformare la realtà e restituirtela, con il risultato di tenerti incollato alle pagine. È una scrittura complessa, niente è come appare e non esiste un unico livello di senso. Il lettore è molto importante in questo tipo di narrazioni, perché è chiamato in prima persona a mettere in dubbio le sue certezze e interpretare al meglio delle sue possibilità quello che ha letto. Il miglior McGrath secondo me.

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    Bea

    23/09/2018 10:17:10

    Una storia di passione cieca e violenta, due amanti appartenenti a mondi così diversi ma al tempo stesso così complementari. Un libro che cattura dall'inizio alla fine e che permette di entrare nella pische dei protagonisti. Super consigliato.

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    Anny

    22/09/2018 20:54:27

    Un romanzo psichiatrico molto interessante per chi si interessa di psichiatria, medicina o psicologia. Si legge molto velocemente grazie ad uno scrittore capace di mantenere sempre alto l'interesse del lettore. I personaggi sono descritti con molta attenzione soprattutto dal punto di vista del profilo psichiatrico. Molteplici gli spunti di riflessione interessanti che stimolano introspezione nel lettore attento. Lo consiglio, anche se non è una lettura appropriata per chi non è interessato alle patologie della mente.

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    vale

    22/09/2018 13:15:28

    libro bellissimo, decisamente uno dei miei preferiti. Il marito di Stella è uno psicologo che per questioni di lavoro si vede costretto a trasferirsi; Stella soffocata ormai da un matrimonio infelice incontra Edgar, un detenuto che grazie alla sua buona condotta ha la possibilità di fare lavori all'esterno del carcere. Presto tra loro nascerà l'amore; un amore forte ma allo stesso tempo malato, che porterà alla distruzione i due amanti.

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    Chi è il folle?

    20/09/2018 15:35:39

    Parlarvi di questo libro non sarà facile. Sono anch’io una ragazza che è caduta nella trappolo o nel vortice di “Follia“. Esso non è un romanzo come gli altri, non lo posso classificare in una categoria specifica, non ci riesco e sinceramente non ne vedo il motivo. “Follia” non è un romanzo che ha bisogno di margini, anzi lui questi margini li prende e spazza via con un soffio. Un finale triste, ma doveroso. Se dicessi che non me lo aspettavo, mentirei. Si è un finale plausibile e prevedibile, ma non per questo cambia la prospettiva di lettura, anzi nella sua banalità diventa un eccezione!!

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    Monica

    20/09/2018 08:06:07

    Siamo a Londra, fine anni 50 e si parla di una grande storia d’amore fra Stella, moglie di uno psichiatra, ed Edgar, uno dei pazienti dell’ospedale dove lavora il marito, un paranoico internato per aver ucciso brutalmente la moglie. Le premesse già non sono buone, e infatti il romanzo sarà un crescendo di ansia e disperazione. Dà un senso ancora più straniante il punto di vista da cui la storie ci viene raccontata: quello dello psichiatra che ha in cura Edgar. Un punto di vista che all’inizio ci sembra scientifico, clinico, ci presenta l’amore come un insieme di turbe mentali, riduce sentimenti a fatti cause e conseguenze, un’invenzione dell’uomo che ha chiare spiegazioni scientifiche. Se non che questa affascinante impostazione si perde un po’ via via che la storia avanza. Caduta di stile o scelta consapevole che ci porta agli inaspettati ultimi colpi di scena? Non saprei dirlo, per questo mi sento un po’ spiazzata, forse un po’ delusa perché il romanzo poteva decollare in modo diverso. Comunque un bel romanzo, forse storia non originalissima ma che comunque tiene inchiodati alle pagine senza cadere nel banale, né nella leggera letturina da spiaggia, perché intrattiene ma fa anche pensare: all’amore, ai punti di vista, alla morale che è molto soggettiva.

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    Giulia

    20/09/2018 07:36:47

    E' diventato uno dei miei libri preferiti, una lettura che ti tiene incollata fino alla fine. Stupendo il modo in cui venga analizzata la psiche dei personaggi. La storia di un amore malato che ti porta a fare vere e proprie follie.

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    natalia

    19/09/2018 21:14:11

    Dev’essere l’estate degli amori difficili. Dopo Buzzati e Camilleri, McGrath. Un manicomio criminale, in Inghilterra, nel 1959. Uno psichiatra racconta l’amore folle fra la moglie di un collega e uno scultore lì ricoverato perché ha ammazzato sua moglie, decapitato il cadavere e le ha cavato gli occhi. Una vicenda, leggiamo nella prima pagina, “il cui corso ha distrutto quattro vite”: ma quali, esattamente, e in che modo? La scrittura di Patrick McGrath avviluppa il lettore in una tela di ragno da cui è difficile sciogliersi, avvincente e inquietante. Insieme all’analisi psichiatrica e alle terapie, queste ultime non proprio efficaci a giudicare dai risultati, McGrath esplora il tema delle vite private degli artisti, di come la stessa natura del loro lavoro, il loro necessario isolamento e la loro necessaria esposizione pubblica, portino a relazioni innaturalmente intense, fino a essere esplicitamente patologiche. Qui si va oltre il narratore onnisciente del romanzo ottocentesco: qui il narratore è uno psichiatra che non solo descrive ciò che accade, ma capisce e ci spiega perché accade. Ma siamo sicuri che lo capisca davvero, o che ce lo spieghi per bene? Man mano che si procede, una nuova inquietudine prende forma e ci costringe a proseguire, fino a un finale che non delude.

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    Miriana

    19/09/2018 15:48:38

    Romanzo interessantissimo, mi è piaciuto da morire. McGrath scrive divinamente, le pagine scorrono una dopo l'altra senza accorgersene. E la storia é pazzesca, lo scrittore ti fa entrare nella mente delle persone, ti fa rendere conto che non ci vuole nulla a commettere una follia. Una storia di un manicomio, una storia che parla della moglie dello psichiatra che si innamora di un pazzo folle ed abbandona il marito e il figlio. Per chi ama il genere, consigliatissimo.

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    Koffie

    19/09/2018 15:08:36

    Ho letto questo libro anni fa perché tutti lo osannavano, e mi ha deluso. Poi l'ho dimenticato del tutto e, dopo anni, visto che tutti continuavano a osannarlo, l'ho riletto. Mi ha deluso di nuovo. Non è un brutto libro, è interessante a suo modo. La trama non è male ma poteva essere sviluppata meglio; i personaggi sono ben descritti ma un po' spenti a livello di personalità; lo stile è scorrevole ma non degno di nota, niente di particolare. Può essere una lettura piacevole per trascorrere un po' di ore, ma non è un romanzo da leggere assolutamente, né così emozionante come tutto il mondo continua a ripetere. Quantomeno, per me non lo è stato, né la prima né la seconda volta.

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    Barbara

    18/09/2018 22:03:05

    Bellissimo libro. Quasi una cartella clinica. Dopo l'ultima pagina un dubbio: può un rapporto malato portare la mente alla follia e a far perdere di vista tutto fino a perdere anche se stessi? O è la follia già presente a portare la protagonista ad un amore malato e a perdere se stessa? Scrittura accattivante e trama mai noiosa. Bellissimo noir psicologico.

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    Sabrina

    18/09/2018 16:41:17

    Libro con un titolo perfetto, in effetti la storia è folle, la dipendenza l'uno dall'altra.. Alla fine senza non puoi stare e la dipendenza dall'altro e la consapevolezza di poter fare niente ti portana a fare l'unica cosa che ti pare possibile..

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    Manuela B

    18/09/2018 14:08:12

    Un thriller ad alta tensione, che non mi capitava di leggere da diverso tempo, terminato in treno proprio questa mattina; lo inizi ed in poco tempo vieni completamente risucchiato in una storia dove tutti i personaggi, nessuno escluso, ha luci ed ombre. Il fatto che McGrath abbia fatto tesoro dell'esperienza di suo padre come psichiatra criminale si vede, perché l'io narrante è un ottimo ed arguto psichiatra investigatore. Niente viene dato per scontato fino all'ultima pagina, si legge in pochissimo tempo. Ora non mi resta che vedere il film omonimo.

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    valentina

    18/09/2018 13:44:39

    Adulterio, omicidio, sessualità e maternità: sono i temi trattati da Patrick Mcgrath in "Follia", romanzo a mio parere molto originale che racconta la storia sconvolgente di Stella, donna, madre e moglie, la cui vita viene dominata da una passione amorosa e sessuale provata nei confronti di Edgar, che presto si trasforma di ossessione e malattia. "Follia" racconta senza filtri cosa Stella arriverà a fare a causa della sua ossessione, lasciando un profondo senso di amarezza e facendo provare al lettore rabbia e disprezzo nei confronti della donna.

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    Emanuela

    17/09/2018 23:09:10

    La follia è l’amore violento che si scatena fra due persone apparentemente così diverse come Edgard e Stella: il primo ha ucciso brutalmente la moglie e ora si trova in una clinica psichiatrica, l’altra è la moglie del vicedirettore della clinica. Una follia perché il buonsenso dice a Stella che cominciare una relazione del genere sarebbe troppo pericoloso, follia perché per lui è disposta addirittura a lasciare il figlio Charlie. Eppure quel sentimento che le squarcia il petto, quel desiderio della carne più vivo che mai, sono impulsi troppo forti da ignorare per poter fare un passo indietro. E per Stella non ci sarà altra alternativa se non quella di seguire Edgard, anche se questo significherebbe distruggere ogni cosa costruita finora. Quello di Edgard e Stella è una passione che non è comprensibile se la si guarda da fuori, possiamo pensarci e ripensarci ma non ci risulterà mai chiara fino in fondo la scelta attuata da Stella. Perché è un sentimento che si comprende solo nel momento in cui lo si prova, brutale e distruttivo, un amore diverso da quello che siamo abituati a vivere, vedere e leggere. Il narratore di questa storia, Peter Cleave, lo psichiatra che ha in cura Edgard e che in seguito diverrà il direttore della clinica, cercherà di scoprire i sentimenti che animano i due protagonisti e di raccontarci quanto più fedelmente la storia, anche se i segreti più oscuri rimangono celati al lettore anche dopo l’ultima pagina. La storia è molto interessante e particolare, la si legge in poco perché scorrevole eppure non è riuscita a conquistarmi del tutto. Anche dopo aver girato l’ultima pagina ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Non ho nulla da ridere sulla trama che, secondo me, è stata sviluppata molto bene evitando di scadere nel banale o nel già detto – anche se sul finale si è persa perché era abbastanza prevedibile – ma il libro mi ha lasciato comunque una nota stonata perché non mi ha appassionato.

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    Antonio

    17/09/2018 22:19:45

    Ecco cosa succede quando l'amore si confonde con la patologia. Follia è un iter infernale che si snoda nelle forme dell'ossessione. È l'amor fou nato tra le mura di un manicomio criminale, tra una donna, Stella, apparentemente algida, distaccata, ed Edgar, lo psicopatico artista uxoricida dalla vitalità quasi primitiva. La loro è una storia di fame reciproca e noncuranza dei sentimenti altrui, raccontato dall'occhio cinico del suo osservatore sullo sfondo di una Inghilterra intrisa di perbenismo e rigide convenzioni sociali, in una spirale continua e discendente di Eros e Thanatos

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