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Giuseppe Ciccarone

Editore: Laterza
Anno edizione: 1997
Pagine: 302 p.
  • EAN: 9788842051718

scheda di Cristini, A., L'Indice 1998, n. 2

La prima domanda che ci si pone quando si introduce un corso di politica economica è se esiste veramente la necessità dell'intervento dello Stato nella gestione dell'economia o se il mercato, lasciato libero di operare, porterebbe comunque il sistema economico verso una posizione ottimale ed efficiente. Il saggio di Ciccarone, ricercatore di economia all'Università "La Sapienza", discute la risposta a questa domanda presentando una lettura ragionata della teoria della politica economica. Tale lettura si pone, come primo obiettivo, quello di verificare la coerenza tra la scelta di intervento o di non intervento dello Stato e le teorie economiche messe a fondamento della stessa scelta. L'autore, dopo aver analizzato varie teorie, da quelle basate sui fallimenti del mercato, a quelle che considerano i fallimenti del non mercato, a quelle macroeconomiche microfondate, conclude che nessuna, al proprio interno, offre argomenti sufficienti per poter privilegiare la scelta dell'intervento o del non intervento. Da questa conclusione si sviluppa il secondo obiettivo del saggio, quello di introdurre nella teoria della politica economica concetti di teoria economica tralasciati in gran parte della letteratura ortodossa, in particolare quello dell'incertezza. Questa seconda parte si riassume in un capitolo, mentre alla prima è dedicato uno spazio ben più ampio; il libro contiene poi tre capitoli sulle modalità di intervento dello Stato in cui si descrivono la teoria del controllo, i problemi di credibilità e l'ipotesi di non linearità. Sebbene l'autore sostenga che il libro richiede soltanto competenze di tipo istituzionale, la trama del ragionamento non è semplice e necessita una conoscenza del dibattito teorico.