La forma del buio

Mirko Zilahy

Editore: TEA
Collana: Super TEA
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
Pagine: 414 p., Brossura
  • EAN: 9788850250394
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Descrizione
Torna la Roma oscura del commissario Enrico Mancini in un thriller di grande intensità narrativa che tiene il lettore sul filo del rasoio fino alla fine.

«Una scrittura che registra gli slittamenti del terrore.» - Corriere della Sera

Roma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell'uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo. Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l'uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall'abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato «lo Scultore» compaiono nell'oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio giardino zoologico e nell'intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera. O addirittura della sua vita.

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Recensioni dei clienti

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    Federico

    12/12/2018 11:27:36

    Dopo l'esordio con il primo romanzo, MZ si conferma all'altezza del ruolo di scrittore formidabile. Continuano le indagine del commissario Mancini e la sua squadra. Un intreccio che tiene il lettore sulle spine. I personaggi si confermano molto interessanti e le loro storie personali arricchiscono la trama. Ottimo lavoro Mirko.

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    paolo

    29/11/2018 14:28:01

    Zilahy è un talento, ma questo libro è una delusione. Trama scontata ed anche un po’ banale. Ottime descrizioni scritte in italiano forbito, ma lo svolgimento della trama manca di pathos, di suspence. Dopo “È così che si uccide” mi aspettavo qualcosa di migliore, ma si sa che l’opera seconda è sempre la più difficile. Leggerò anche “Cosi crudele è la fine”.

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    sonia

    18/09/2018 07:29:38

    Ho letto il primo della trilogia ed ero curiosa di vedere come sarebbe stato il secondo. Non sono rimasta delusa nè dalla trama nè dalla caratterizzazione dei personaggi. Il richiamo alla mitologia è ben inserito nella trama poliziesca senza essere pesante.Il commissario sempre più tormentato dai suoi demoni riesce comunque a venire a capo della vicenda. Qualche scena lugubre ma nel complesso ben posizionata. Leggerò presto il terzo ed ultimo della trilogia, sperando che l'autore possa decidere di proseguire con le avventure di Mancini e company.

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    Donatella

    07/09/2018 06:23:07

    Scrittura apprezzabile anche se talvolta prolissa. Trama inizialmente interessante che si sviluppa però poi in modo ripetitivo e con accenti surreali, fino alla finale "rivelazione" del tentativo di tradurre nel linguaggio del thriller ( col solito psicopatico sofferente dall'infanzia ) una teoria filosofico-esistenziale , condita di cultura classica. Per oltre 700 pagine...non credo ne valga proprio la pena.

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    Giuly

    30/08/2018 15:21:29

    Un poliziesco cupo, violento e incalzante; mi è piaciuto ancor più del precedente. A me questo scrittore sembra ulteriormente maturato, e trovo che il suo stile elegante abbia qualcosa di ipnotico. I rimandi alla mitologia sono, a mio parere, un valore aggiunto ad un romanzo già estremamente avvincente. Bravissimo Zilahy!

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    Charlie

    29/08/2018 10:22:20

    Recensendo il primo libro avevo scritto che non ero certo che Zilahy potesse rientrare tra i miei autori preferiti e che avrei letto il secondo per cercare di capire. Beh, i miei dubbi si sono confermati. Questo romanzo è la fotocopia del primo (a parte killer e modalità degli omicidi). Bravura nella scrittura ma il protagonista continua ad essermi insopportabile. Gli altri personaggi non mi entusiasmano. Leggerò il terzo solo per completare la collezione ma già so quale sarà l'esito. Per questo il voto è un 6 politico

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    BARBAZUK

    27/08/2018 12:27:41

    L'approccio psicologico alla mente criminale mi piace moltissimo! Letto d'un fiato! Assolutamente da consigliare agli amanti del genere!

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    Davide

    16/01/2018 15:10:30

    Libro nella media con una scrittura super. È davvero un piacere leggere Zilahy, peccato però che la storia è inverosimile, al limite del fantascientifico. Libro nella media, voto 3/5

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    Roger77

    16/12/2017 17:21:01

    Dopo il libro discreto di esordio mi sarei aspettato un ulteriore passo in avanti...invece aimè una delusione. Scrittura tecnicamente molto ben fatta a volte anche troppo che rischia solamente di specchiarsi in se stessa senza un fine utile. Ambientazione ottima ma aimè è Roma....storia assurda e inverosimile. L'ho terminato con estrema fatica. Notevole passo indietro...capiamoci,Carrisi è di tutt'altro spessore.

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    Italo

    26/11/2017 22:24:45

    Ben scritto, anche se in alcuni momenti diventa un po' noioso. Finale discreto.

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    Valerio

    30/07/2017 14:13:36

    Da non credere!!! Ancora meglio del primo!!! Un ritmo che sorprende. Un killer inusuale. E ancora lui, Mancini... L'evoluzione di questo personaggio e di quelli che lo accompagnano è descritta magistralmente. Le atmosfere...Non guarderò mai più con gli stessi occhi la galleria Borghese...Zilahy è un genio! Una scrittura che non mi sarei mai aspettato da un thriller. Mi sono sentito apprezzato come lettore...non il solito lettore a cui piace tutto, facile e subito...ma un lettore intelligente, capace di calarsi anche nelle fogne insieme ai personaggi, a fianco dei protagonisti. Aspetto con ansia il terzo!!!

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    Arturo de Masi

    28/07/2017 09:02:30

    Trovo che la forza di Zilahy sia nella sua scrittura, davvero tecnicamente ineccepibile (forse troppo editata però). Anche l'ambientazione è particolarmente evocativa e curata. Dove non mi ha mai convinto, per il momento, è nell'intreccio, nella parte "gialla" della trama, ampiamente priva di guizzi straordinari o brillanti intuizioni. Peccato, uno scrittore ottimo per i lettori di thriller nord europei, tradizionalmente meno attenti alla cura della trama e più alle suggestioni "esotiche".

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    Francesca

    27/05/2017 13:53:58

    Finalmente è tornato il commissario Enrico Mancini!

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    Pupottina

    24/05/2017 20:33:48

    È un thriller davvero molto coinvolgente, anche più del primo (È così che si uccide) che già mi aveva conquistata.

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    Maurizio

    09/05/2017 18:05:33

    Purtroppo molto ma molto lontano da un Carrisi. Lento , macchinoso e prevedibile. Niente di nuovo.

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    Antonio

    05/05/2017 17:24:31

    "Enrico aveva bisogno di calpestare la terra, annusare l'aria sulla scena del crimine, di toccarla. Era quello il suo primo contatto con l'assassino. Un tramite indiretto che gli serviva per sintonizzarsi, ascoltare la voce del delitto, percepire i passi del killer, finché la presenza fantomatica non si manifestava nella sua mente. Un'immagine". La forma del buio è, per sommi capi, la continuazione naturale di "È così che si uccide", la prima fatica letterale di Mirko Zilahy. Se il primo mi era piaciuto, questo secondo volume mi ha stregato! Merito del ritmo frenetico che non permette cali di concentrazione, della trama davvero ben costruita, del leitmotiv (i miti greci) che unisce tutti i massacri da parte del serial killer di turno e, soprattutto, della figura di Enrico Mancini che, lottando con i fantasmi del suo passato, ci permette di essere visto non come un "eroe carismatico" (di cui la letteratura e il cinema ne sono intasati) ma come un comune mortale, in cui ognuno di noi, perché no?, può anche immedesimarsi.

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