Fouché. Ritratto di un uomo politico - Stefan Zweig - copertina

Fouché. Ritratto di un uomo politico

Stefan Zweig

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Traduttore: Lavinia Mazzucchetti
Editore: Castelvecchi
Collana: Ritratti
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 31 ottobre 2013
Pagine: 220 p., Brossura
  • EAN: 9788868260606
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Joseph Fouché nacque nei pressi di Nantes nel 1759, divenne uno degli uomini più potenti della sua epoca e morì dimenticato nel 1820, in esilio a Trieste. Personalità sconcertante e inafferrabile, ha mantenuto il potere nel ventennio più tormentato della storia francese, dalla Rivoluzione alla Restaurazione, confrontandosi alla pari con personaggi come Robespierre e Napoleone. Fu regicida, saccheggiatore di chiese e spietato repressore della rivolta di Lione, quindi duca d'Otranto, ministro napoleonico e capo della Polizia politica. Un trasformista di genio e un antieroe dalla morale enigmatica o assente, che Stefan Zweig racconta come "l'uomo che, nella sua vita e nella Storia, ha saputo rimanere nell'ombra". Ricostruire la sua vita, densa come un romanzo e avvolta nell'ambiguità, è una vera sfida per il grande scrittore viennese, ma anche l'occasione per indagare i meccanismi della politica e la loro influenza sulla natura umana. Fouché diventa allora il prototipo dell'animale politico che controlla gli eventi celando le proprie passioni, che riesce a mantenere il sangue freddo di fronte alle crisi, che sa rialzarsi dopo ogni caduta, che nutre ideali ma è pronto a sacrificarli nella lotta per il potere. Così, riscoprendo una figura storica che fu - e forse volle essere - dimenticata, ne possiamo riconoscere anche l'inquietante modernità.
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    cesare

    01/04/2017 17:02:06

    Fouchè di Stefan Zweig 4 /5 Una biografia scritta da un grande scrittore su un uomo che ha sempre combttuto con i grandi della storia come Napoleone e Robesbierre usando ogni sorte di opportunism per arricchirsi e crescere di potere . Una meravigliosa pagina di storia che nonsi legge nei libri di storia. Unicodifetto una scrittura microspica che rende difficile la lettura ai meno giovani. pagg.186 aprile 2017 edizioni castelvecchi

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    Rossella

    22/03/2014 19:04:30

    Sto leggendo con gran voracità tutti gli scritti di questo magnifico autore del quale sino a non molto tempo fa non era purtroppo possibile reperire alcun volume. Delle biografie di recente ripubblicate, quella dedicata a Joseph Fouché risulta innegabilmente tra le più avvincenti ed esaltanti, sontuosamente composta con andamento quasi mozartiano. Si legge d'un fiato. Quanto al personaggio in questione, fu senza dubbio tra i più misteriosi ed inquietanti del suo tempo. Traditore nato, ipocrita moralista, Zweig sottolinea come in molti, prefiggendosi di descriverlo, non poterono non intingere la penna nel fiele. Dapprima fervido ed acceso sostenitore dei valori della Rivoluzione francese, successivamente fu per molto tempo a capo del Ministero di Polizia politica. Visse costantemente nell'ombra e nella penombra, il suo "regno" era non già il giorno, ma la notte, temuto ma parimenti stimato da personaggi tra loro profondamente antitetici quali Maximilien de Robespierre e Napoleone Bonaparte. Tardi, ma con gli interessi, sconterà l'errore di non aver mai voluto servire un'idea o una passione morale dell'umanità, seguendo invece, sempre, il mutevole favore degli uomini. Impossibile non annoverare Stefan Zweig tra i maggiori intellettuali e scrittori dello scorso secolo. Una lettura imperdibile.

  • Stefan Zweig Cover

    Nato il 28 novembre 1881 a Vienna, Zweig era figlio di un ricco industriale ebreo e per questo potè studiare con tutta libertà, seguendo i suoi gusti che lo portavano a interessarsi di letteratura, filosofia e storia.L'atmosfera cosmopolita della Vienna imperiale favorisce la sua curiosità del mondo, che si trasforma in una sorta di bulimia culturale. Come letterato esordisce con poemi in cui si percepisce l'influenza di Hofmannsthal e Rilke, di cui parla nella sua autobiografia Il mondo di ieri (Die Welt von gestern, 1942). Per Stefan Zweig "la letteratura non è la vita", ma "un mezzo di esaltazione della vita, un modo di cogliere il dramma in maniera più chiara e intelleggibile". La sua ambizione è dunque "dare alla mia esistenza l'ampiezza, la pienezza,... Approfondisci
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