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Bruno Morchio

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2016
Pagine: 205 p. , Rilegato

50 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788811687849

Recensioni dei clienti

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    carlo.g

    17/08/2016 08.09.20

    dopo i libri pieni di idee politiche e dopo aver capito che tutto questo osannare la sinistra non era piu' utile alla sua causa Morchio si è messo a scrivere di quello che conosce meglio (in quanto suo mestiere) vale a dire la psicologia. Ne è venuto fuori un romanzo lento e noioso. Bacci sta invecchiando ma anche il suo autore comincia a difettare di immaginazione. Concludendo il peggiore libro della serie d Bacci Pagano

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    Maria Teresa Crespini

    13/06/2016 00.40.03

    Gran bel viaggio quello tra le "Fragili verità" di Bruno Morchio, come sempre affascinante per la scrittura colta e scorrevole, gli intrecci originali, la cura dei personaggi, protagonisti o minori che siano. Ma stavolta c'è dell'altro: Giovanni Battista Pagano, detto Bacci, redivivo grazie alla perizia di un chirurgo cinese - maledetti cinesi, benedetti cinesi!- fragile lui stesso, ma capace ancora di impugnare un'arma o di assestare un manrovescio, smarrito fra verità e dubbio, in questa storia evolve la naturale propensione all'indagine poliziesca in un'appassionata ricerca sull'anima. Forse la maschera e il volto si sono saldati,forse l'autore e la sua professione "reale"si sono intrufolati di soppiatto nello spirito dell'alter ego, disarmandogli la pistola? Non è questo. La verità è che Bacci Pagano, come altri grandi personaggi letterari, destinati ad acquistare nel tempo uno spessore tale da renderli "vivi" e ad installarsi così da amici e sodali nella vita del lettore, possiede la capacità di crescere, di trarre insegnamento dall'esperienza, di porsi e porre domande, e di ascoltare le risposte, di accostarsi a chi è altro da lui con umiltà, saggezza, calma, soprattutto calma (in questo romanzo Bacci viene spesso trattato dai suoi interlocutori come uno sporco sbirro, un figlio di puttana, addirittura un cane,ed ogni volta non si inalbera, ma spiega, dice, risponde),di trasformare la propria inquietudine, il peso della vita ingiusta, il senso di acre rivalsa per gli anni perduti in strumenti per comprendere e farsi comprendere. Ebbene sì, Bacci è invecchiato bene, è diventato più buono, si commuove. Ama la vita, i suoi profumi, i suoi sapori, ama capire gli altri e i loro percorsi. Per questo sa fare spazio e dare una mano alla vita, ai bisogni, alle speranze della confusa e scombinata umanità che avanza, provenga essa dalla rivoluzione fallita o dal non saper essere genitori, dalla disperata Colombia o dai carruggi maleodoranti della sua Genova.

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