Francesco, giullare di Dio

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Paese: Italia
Anno: 1950
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Undici episodi descrivono la vita dei frati all'interno della comunità fondata da Francesco: dalla soluzione dei minimi problemi quotidiani all'arrivo di Giovanni il semplice; da un incontro del santo con sorella Chiara fino all'addio di Francesco ai suoi frati, inviati tra la gente a predicare il verbo francescano.
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    VIns

    14/05/2020 22:23:16

    Francesco, giullare di Dio è un film del 1950 diretto da Roberto Rossellini che mette in scena alcuni episodi tratti da I fioretti di San Francesco e dalla Vita di fra' Ginepro (uno dei discepoli del santo di Assisi). Per mettere in luce aspetti inconsueti della vita francescana si avvalse anche della conoscenza in materia dello storico francescano Arnaldo Fortini. Si tratta di episodi slegati tra loro, se non per il fatto che i frati fanno capo alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli.

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    Andreas

    11/03/2020 14:59:27

    Indicato da alcuni storici come la testimonianza più affidabile sulla vita del santo di Assisi(e così,come nella sostanza la vita di Francesco doveva essere austera e intransigente,il film si piega nei toni ad un'aura mistica e severa) il film pare però soffrire il rapporto con il sessantottino film televisivo con Lou Castel dove più che la vita di un Santo,si voleva rappresentare la vita di un Uomo, elemento di rottura con il mondo allineato e le sue sovrastrutture borghesi.

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    Davide

    25/02/2014 16:17:36

    Rossellini fu in grado di raggiungere, nella propria produzione artistica, vette di umanesimo paragonabili a quelle di Bunuel, Kurosawa o dei grandi maestri scandinavi ( Bergman, Dreyer ). Ciò in virtù della sua spontaneità espressiva, che tuttavia non si traduceva mai in rozzezza o banalità naif, in grado di riallacciarsi ad una dimensione narrativa primordiale, sacrale e pre-cinematografica. Non c'è da stupirsi dunque dei suoi successi nel relazionarsi con l'etica cristiana nel suo stadio verginale ed evangelico ; in "Francesco Giullare di Dio" il rispetto quasi devoto per il soggetto e la forza intima del messaggio sono spesso a discapito della minuziosità della messa in scena , ma il risultato è un'antologia di momenti di narrativa per immagine aperta e simbolica ad un tempo, mai astratta o convenzionale.

Nove episodi tratti dai Fioretti di San Francesco

Trama
Sono nove episodi tratti dai Fioretti di San Francesco. Il più riuscito è quello del tiranno Nicolajo (Fabrizi), un grottesco signorotto che vuole uccidere uno dei fraticelli e massacrare l'intera popolazione del suo borgo.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 75 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: presentazione: Presentazione di Maurizio Porro; documentario: "Cinema Forever"; speciale: Prima e dopo il restauro
  • Roberto Rossellini Cover

    Regista e sceneggiatore italiano. Cinefilo, studi umanistici alle spalle, inizia a lavorare nel mondo del cinema come montatore e documentarista. L’adesione al partito fascista (dettata dall’esclusivo interesse lavorativo e non da simpatia politica) gli consente di realizzare cortometraggi naturalistici per conto dell’Istituto Luce e di girare il suo primo film, commissionato dal tenente F. De Robertis del Ministero della Marina: La nave bianca (1941), sobrio documentario patriottico avulso dagli schemi retorici dell’epoca, che con i successivi Un pilota ritorna (1942) e L’uomo dalla croce (1943) costituisce la cosiddetta «trilogia del fascismo». Già in queste sue prime opere è possibile individuare le caratteristiche che rimarranno costanti in gran parte della sua produzione: l’attento rigore... Approfondisci
  • Aldo Fabrizi Cover

    "Attore e regista italiano. Affermatosi nel varietà tra il 1931 e il 1940, esordisce nel cinema come attore comico nel 1942 con Avanti c’è posto... di M. Bonnard, portando sugli schermi il personaggio del tranviere che lo aveva reso famoso nel teatro di rivista (e che riprenderà come regista in Hanno rubato un tram, 1954). Tuttavia è con Roma città aperta (1945) di R. Rossellini che offre la sua interpretazione più celebre: nei panni di un parroco di quartiere che protegge i partigiani rivela notevoli doti di attore drammatico, che gli garantiranno altri ruoli nell’ambito del neorealismo (Prima comunione, 1950, di A. Blasetti; Francesco giullare di Dio, 1950, di R. Rossellini). Nel dopoguerra alterna l’attività cinematografica a quella teatrale e di rivista, impersonando un tipo bonariamente... Approfondisci
Note legali