La frase urbana - Jean-Christophe Bailly,Chiara Tartarini - ebook

La frase urbana

Jean-Christophe Bailly

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Traduttore: Chiara Tartarini
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,93 MB
Pagine della versione a stampa: 237 p.
  • EAN: 9788833974958

€ 7,99

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Gaia la libraia

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Pietre, muri, asfalti, monumenti, parchi, terreni abbandonati, centri e periferie, verde spontaneo, antico splendore imbellettato e ridotto a bene di consumo culturale, modernismo dispiegato, aree pedonali, zonizzazione, espansione per accumulo: tutti insieme concorrono all’effetto-città. Effetto essenzialmente linguistico, secondo Jean-Christophe Bailly, che grazie alla metafora della lingua – alla musicalità che dovrebbe ritmarla – arriva a cogliere lo specifico del paesaggio urbano e metropolitano meglio di un urbanista o di uno storico dell’architettura.
Ma come parlano oggi le città a chi voglia intenderle davvero? Non con un fraseggio fluido e ben accordato, bensì con «parole fiacche e improprie», «verbi non coniugati», infiniti e sostantivi posti «gli uni accanto agli altri». Una dizione ancora alla ricerca della partitura che accolga la felice improvvisazione dei recitativi in prosa capaci di recuperare la centralità della strada, invece di farsi ingombrare dagli assoli declamatori delle grandi opere architettoniche prive di contesto. Senza indulgere alla retorica dell’erranza e della nostalgia, Bailly ci invita ad accompagnarlo mentre calca i selciati in tre continenti, indugia sui materiali più umili e su ciò che è in disuso, ridà senso agli spazi che fuoriescono da schemi funzionali predisposti. Solo nella combinatoria infinita dei nostri passi, ci suggerisce, le città tornano a esprimersi, connettendo tra loro parti prima ammutolite nell’isolamento. E solo così quello che si limitava a scorrerci davanti agli occhi potrà diventare per noi finalmente visibile.
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  • Jean Christophe Bailly Cover

    Jean-Christophe Bailly (Parigi, 1949) è un filosofo, romanziere, poeta e drammaturgo francese. Ha insegnato a lungo Storia del paesaggio presso l'École Nationale Supérieure de la Nature et du Paysage di Blois. Tra i suoi libri: Adieu. Essai sur la mort des dieux (1993), Le Propre du langage. Voyages au pays des noms communs (1997), Le Champ mimétique (2005), Le Dépaysement. Voyages en France (2011) e Sur la forme (2013). In traduzione italiana: L'apostrofe muta. Saggio sui ritratti del Fayyum (1998), L'istante e la sua ombra (2010), Il tempo fermato. Piccola conferenza sulle immagini (2012) e Il partito preso degli animali (2015). Approfondisci
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