Il fu Mattia Pascal

Luigi Pirandello

Editore: Mondadori
Collana: Oscar scuola
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: XLVIII-236 p., Brossura
  • EAN: 9788804645009
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    Fabio74

    28/11/2014 08:44:08

    Quando si vuole recidere il passato e quindi le nostre radici per cominciare una nuova vita,inizialmente si assapora la liberta'ma ben presto ci si accorge che si diventa schiavi di tante altre cose.Bellissimo romanzo che fu definito dalla critica inverosimile nella trama ma,qualche anno dopo la pubblicazione,successe precisamente nella realta'la storia del protagonista.Consiglio sicuramente agli amici lettori questo capolavoro della letteratura italiana.Ciao a tutti e al prossimo

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    Giovanni Miano

    05/06/2012 14:11:54

    Tra le opere migliori di Pirandello, "il fu Mattia Pascal" si pone oggi tra i classici di formazione più apprezzati. Narra le vicende surreali e tragicomiche di Mattia Pascal, che nato in mezzo alla ricchezza, dopo la morte del padre e a causa degli sperperi di un cattivo amministratore, deve fare i conti con la realtà. Se i beni materiali non sorridono a Mattia, non gli va meglio in amore, vivendo ingabbiato tra la moglie e la maligna suocera. Il destino quasi per beffarsi del protagonista, gli fornisce l'occasione di una nuova vita nella quale può contare su un nuovo nome, su tanti soldi e apparentemente disporre del proprio destino. Qui iniziano gli interrogativi posti dall'autore: questa è vera libertà? Può un uomo vivere recidendo le sue radici? Le risposte, che per il lettore stressato dalla quotidianità, possono sembrare banali, sono affidate ad Adriano Meis, alter ego di Mattia Pascal, che affrontando un percorso geografico e psicologico, parte dall'iniziale euforia per la nuova condizione, fino all'amaro ritorno sui propri passi. Il testo nel complesso è gradevole anche se talvolta perde scorrevolezza, specie nei monologhi teosofici del signor Paleari.

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    Kiara

    05/03/2011 12:24:37

    Stupendo! Lo ritengo uno dei migliori classici. Un libro davvero molto significativo, ma allo stesso tempo divertente. La trama riesce a coinvolgere pienamente il lettore.

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    Barby

    22/03/2010 19:33:00

    Libro molto bello,non pensavo...mi era stato riferito il contrario,ma ora che l'ho letto ho cambiato idea. La storia è scritta molto bene, in alcuni momenti il racconto è triste, ma in altri è anche divertente...

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    chobin

    19/02/2009 14:43:11

    peccato che il mio proffessore di italiano mi abbia rovinato tutto la lettura iniziando a spiegarlo prima che potessi finirlo.... ora sta facendo uguale con la coscienza di zeno! comunque al di là di tutto è un libro veramente bello che fa riflettere su un sacco di cose.... lo consiglio sopratutto come lettura personale e di piacere ma anche perchè è veramente utile per capire meglio tutta la filosofia pirandelliana!

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    Giulia

    21/12/2008 18:38:16

    Solo una parola: splendido. Uno dei capolavori più alti della letteratura,che focalizza l'attenzione sull'identità della persona. Un libro filosofico molto particolare. Pirandello è davvero un Grande.

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    Daniele

    24/03/2008 19:29:35

    Storia originale e bella,scritta in maniera impeccabile,riesce ad esprimere il suo pensiero attraverso un romanzo e non è facile(anzi molti non lo fanno specialmente oggi).Grande libro,consigliato vivamente.

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    Meco

    01/08/2007 15:18:19

    Grandissimo capolavoro. Pirandello riesce come nessun altro a penetrare in argomenti difficili e pericolosi e costringe chiunque a porsi davanti ad uno specchio e mettere in dubbio la propria identità, concetto che eleverà poi al massimo livello in "Uno, nessuno e centomila".

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    Claudio

    03/02/2006 18:56:13

    Dopo un primo momento in cui, sotto l'influenza del naturalismo e del verismo, Pirandello prende contatto con la realtà, constatando e prendendo atto del contrasto realtà-apparenza, lo scrittore passa alla ricerca delle cause di tale contrasto scavando nella psiche umana. Assurda è la pretesa dell'individuo di fissarsi in una "forma" . Da qui la ribellione, l'urto con il mondo e la società, che vorrebbero costringerci a stare al gioco, mentre noi ci sentiamo spinti alla libertà, a vivere secondo il nostro "contenuto" e non secondo la "forma" che gli altri ci impongono. Tale è la situazione che Pirandello ci presenta ,per la prima volta, nel romanzo " Il fu Mattia Pascal" , che costituisce il fondamento di tutta la concezione pirandelliana della personalità. Di mio cosa posso aggiungere? Un libro straordinario. "Il fu mattia pascal" più di una volta mi ha toccato nel profondo, un romanzo che mi ha insegnato non solo a capire gli altri ma prima di tutto a capire me stesso, eccezzionale. Pirandello penetra a fondo nell'animo dei solitari.

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    teo

    04/07/2005 11:59:26

    molto bello ... leggetelo!

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    valentina

    10/08/2003 14:08:25

    Trama originale...a volte anche divertente...ma che, nello stesso tempo, fa' riflettere.

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    Federix

    24/02/2003 19:52:08

    è bellissimo e consiglio di leggerlo

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