Il futuro è lunedì

Annamaria Bonucci

Editore: Corbaccio
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 14/04/2011
Pagine: 132 p., Rilegato
  • EAN: 9788863801903
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Recensioni dei clienti

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    patrizia

    01/10/2013 09:48:59

    Carino, semplice, veloce. La storia, ovviamente, non è banale e trasmette una carica di positività. Apprezzo molto la scrittrice per tutto ciò che ha fatto a suo fratello e per aver condiviso la sua esperienza attraverso il romanzo.

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    daniela domenici

    19/10/2011 09:57:03

    "?ma in un posto come questo il miglio modo di ragionare è starsene in silenzio e lasciare che gli occhi guardano attraverso il cuore e abbandonarsi al caos naturale delle cose, dove la maggior parte delle convenzioni assume forme diverse. Il bello e il brutto, il sano e il malato, il normale e l'anormale hanno confini così labili che ci si può perdere dentro e come per incanto ci si ritrova a vedere il mondo con occhi diversi. Si impara un nuovo linguaggio che nessuna scuola ti può insegnare, si possono vivere emozioni sconosciute a chi si ferma in superficie e guarda questi ragazzi con gli occhiali della NORMALITA'": queste parole di Annamaria Bonucci, autrice di "Il futuro è lunedì" edito da Corbaccio, contengono in sintesi tutta la morale di questo libro deliziosamente commovente, pieno di amore e di quotidiana lotta per non far sentire Alessandro, il fratellino down della protagonista, gemello di Roberto che non ha la stessa patologia, un "diverso". E' una storia vera di Annamaria che ha saputo raccontarci la sua vita insieme alla sua splendida famiglia che ha saputo accogliere e amare Alessandro sin dal primo istante ed è riuscita a farlo andare a scuola e poi a renderlo autonomo inserendolo in una cooperativa per imparare un mestiere. Dice ancora Annamaria: "?non sono poi così sicura che quel cromosoma in più sia veramente un handicap. A volte sono pure invidiosa delle sue grandi capacità perché, anche se a modo suo, Alessandro suona il piano, canta, fa teatro e riesce a non fare le cose che non gli piacciono?": queste parole non hanno bisogno di alcun commento, parlano da sole.

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