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Emma Romero

Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Anno edizione: 2013
Pagine: 270 p. , Rilegato

Età di lettura: Young Adult.

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  • EAN: 9788804627180
A cavallo tra reminiscenze passate e proiezioni future, ci troviamo in un'Italia che, dopo una guerra logorante, viene divisa in Signorie, riunite nel regno di -mor: è la Rinascita, con i Giusti che impongono le Nuove Armonie perché il paese non ricada nel medioevo. Ad -mor le arti e le scienze sono appannaggio di una casta di eletti, scelti nell'esame dell'Assegnazione da un Computer centrale che non sbaglia mai: essi vivono in Città, separati dalla popolazione che lavora duramente nelle fabbriche della Provincia, e tutti temono il controllo implacabile di migliaia di videocamere. Ogni insubordinazione viene punita con la morte. In questo clima di terrore, si muove Maite, una ragazzina che ama le lucciole e il canto, destinata dal Computer alla Fabbrica Gialla, nel reparto manutenzione dei compressori. Maite sogna la fuga e il Giardino della fine del mondo, dove certo esistono ancora i prati e la fantasia, e scova un angolo occulto alle videocamere per cantare e per non impazzire. Ma come fuggire? Le Signorie sono separate da muri altissimi e a nord si estende la Valle Rossa, disseminata di mine inesplose e rifiuti tossici e popolata di animali deformi e feroci. Sentimenti e affetti, tuttavia, sopravvivono nascosti sotto l'obbligo di gesti automatici, e a questi Maite si affida per salvare l'amica Erika, piangere la morte di David, sentire l'amore di Luca e fidarsi del figlio del presidente di -mor. La sua volontà le dà l'ardore di una sfida: canta in pubblico e a sorpresa, invece di venire "terminata", è scritturata per la Cerimonia celebrativa del regno: genera gelosie tra gli artisti, ma una protezione dall'alto l'aiuta a fuggire. Si può dunque davvero scappare dall'inferno? L'autrice ci regala un romanzo mozzafiato che riflette le nostre paure e addita con inquietante lungimiranza il pericolo di un mondo in cui venga dimenticato il vero significato di "amor". Sofia Gallo

Recensioni dei clienti

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    Cristina

    29/10/2013 16.51.35

    Purtroppo una delusione... di Hunger Games non ha proprio nulla. La trama ormai, con tutti i distopici in circolazione, è banale e lo svolgimento è fiacco. Le premesse per un bel romanzo c'erano Firenze, la rinascita, una piccola elitè di artisti... ma tutto si conclude sul nascere. Se ci sarà un seguito non so se lo leggerò.

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    Mockingjay

    19/06/2013 13.47.24

    I presupposti per essere una bellissima lettura c'erano tutti, questo è innegabile. Purtroppo, come vi dicevo prima, le somiglianze con Hunger Games ci sono, e alcune sono davvero troppo evidenti. Ad alzare il livello della lettura ci pensa sicuramente lo stile di scrittura dell'autrice, uno dei punti forza del romanzo. Chiaro, lineare, fa sì che la lettura scorra via in poco tempo e piacevolmente. La caratterizzazione dei personaggi, ahimè, è piuttosto scarsa: la protagonista non sembra avere un carattere definito, cambia completamente in base alle situazioni. I protagonisti maschili sono due, Luca e Einar. Nonostante io abbia avuto l'impressione che le intenzioni della Romero fossero quelle di mettere in risalto Luca, il risultato è quello opposto: Einar è decisamente più interessante, probabilmente il personaggio meglio riuscito di tutto il romanzo. Gli altri personaggi sono poco approfonditi, Erika viene descritta come la migliore amica della protagonista, Maite, ma di lei non si sa nulla, non c'è niente che faccia capire il perché dell'amicizia tra le due. Stesso discorso vale per il Presidente, che dovrebbe essere il "cattivo" della situazione, ma non riesce a discostarsi dai soliti cliché. Un altro punto a sfavore è la totale mancanza di descrizioni fisiche dei personaggi: del loro aspetto si sa poco o niente, ed è un fattore che mi è dispiaciuto molto. Garden, però, si salva dalla bocciatura grazie al finale, un vero e proprio colpo di scena che fa sperare in un secondo volume della saga decisamente migliore del primo. Concludo consigliando Garden a coloro che non hanno letto Hunger Games o che non trovano fastidiosi alcuni "richiami" a quest'ultimo, e spero nel secondo volume della serie, che leggerò fiduciosa in un miglioramento.

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    Gianlu

    12/05/2013 19.16.42

    Il libro riporta la fascetta (l'Hunger Games Italiano) le somiglianze finiscono qua!! Garden e Hunger Games hanno in comune solo di appartenere al genere distopico. Paragonare HG a Garden è come paragonare una Mercedes con una Fiat... Trama carina ma fotocopiata,personaggi non definiti che lasciano forti dubbi, imperdonabile il finale, presuppone che il lettore vada a leggere il seguito.... Prezzo: Mondadori applica un prezzo davvero eccessivo per il libro che è. Lo stile è piacevole ma la storia nn affascina, è prevedibile anche se gradevole. Comunque non è un giudizio categorico, se ci sarà un seguito spero migliori i margini ci sono. In conclusione trovo sia un operazione commerciale fatta a tavolino, nn certo una scrittrice rivelazione...

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    Stella

    20/04/2013 00.04.01

    Wow. Questo libro mi ha sorpreso, decisamente! Quando ho letto la dicitura "l'hunger games italiano" ho storto un po' le labbra, ma non ho rinunciato a leggere un distopico tutto italiano. A esser sincere alcune somiglianze con hunger games ci sono, ma eviterò di nominarle altrimenti chi legge questa recensione e poi il libro potrebbe focalizzarsi troppo su quei dettagli, e comunque Garden è degno di trovarsi sullo scaffale accanto ad hunger games! Lo stile è fluido e non troppo "romanzato", la storia verso il quinto capitolo ti conquista, la protagonista mi è piaciuta e neppure una volta mi sono trovata in disaccordo con le sue scelte, purtroppo però gli altri personaggi sono solo accennati e l'unico un po' più approfondito non fauna bella fine... solo per questo non assegno cinque stelline. Ma di certo le assegnerò al seguito! Perchè c'è un seguito, vero ?! D:

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