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Gargantua e Pantagruele. Ediz. integrale - Emanuele Trevi,G. Passini,François Rabelais,Gustave Doré - ebook

Gargantua e Pantagruele. Ediz. integrale

François Rabelais

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Traduttore: G. Passini
Curatore: Emanuele Trevi
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 6,53 MB
Pagine della versione a stampa: 858 p.
  • EAN: 9788854140707
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Introduzione di Emanuele Trevi
Edizione integrale

Gargantua e Pantagruele, uno dei grandi classici che, come il Don Chisciotte di Cervantes, fondarono il romanzo moderno, è composto da cinque volumi scritti da François Rabelais nella prima metà del 1500. L’opera racconta le avventure di due giganti, Gargantua e suo figlio Pantagruele, con un linguaggio semplice e vivace, uno stile stravagante e satirico e un umorismo che fa perno soprattutto sul corpo e sulle sue funzioni. Il primo libro, Pantagruele, venne pubblicato e acclamato nel 1532. In seguito al successo dell’opera, l'autore firmò un secondo romanzo, nel 1534, dal titolo Gargantua. I tre libri che seguirono raccontano i viaggi strabilianti dei protagonisti per le terre più strane e fra i popoli più assurdi, come i Papafiche (caricatura dei Protestanti), o i Papimani (caricatura dei Cattolici). Tra l’altro, presso il circolo polare si fermano in un luogo dove odono a causa del disgelo le grida di una battaglia avvenuta anni prima, che erano rimaste imprigionate nel ghiaccio. Si dipanano pagina dopo pagina, rinnovando lo stupore e i sorrisi dei lettori, le invenzioni fantasmagoriche di Rabelais, lo spirito libero che seppe proteggere la sua fantasia davvero pantagruelica contro la Chiesa e i rigidi censori conservatori della Sorbona.



Francçois Rabelais

(Chinon, 1483 o 1494 – Parigi, 9 aprile 1553), scrittore e umanista, è considerato il maggior esponente di quel particolare filone della cultura rinascimentale definito come Anticlassicismo o Antirinascimento, che rifiutando le norme tematiche e linguistiche dei generi “alti”, come la lirica amorosa petrarchista o l’epica cavalleresca, predilige tutto ciò che è “basso”: il cibo, il vino, il sesso, le espressioni del corpo, contraddistinguendosi, sul piano linguistico, per una grande ricchezza e creatività verbale. Fu frate francescano e benedettino ma non si piegò alle regole monastiche e verso il 1528 abbandonò l’abito per frequentare l'università. A Parigi studiò medicina. Condannato dalla Sorbona, pubblicò i suoi libri con uno pseudonimo. La sua opera fu inserita nell’Index Librorum Prohibitorum. Reintegrato nella Chiesa grazie all’amicizia con un cardinale, divenne parroco, carica dalla quale si dimise a pochi mesi dalla morte, avvenuta a Parigi nel 1553.
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  • François Rabelais Cover

    Scrittore francese. Nacque vicino a Chinon, in Turenna, da un'agiata famiglia della borghesia. Si hanno scarse notizie della sua infanzia e della sua giovinezza. Forse studiò presso l'abbazia di Seuilly; poi divenne frate francescano nel convento di Puy Saint-Martin a Fontenay-le-Comte (1521). A quell'epoca era già noto come dotto umanista; in corrispondenza con eruditi e umanisti, tra cui il celebre filologo G. Budé, aveva approfondito lo studio del latino e del greco, traducendo tra l'altro il secondo libro delle Storie di Erodoto.Sospettato di tendenze eretiche, subì la confisca dei libri da parte dei frati francescani, su ordine della Sorbona. Riuscì a salvarsi grazie alla protezione del vescovo Geoffroy d'Estissac, di cui divenne segretario e che lo... Approfondisci
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