Geologia di un padre

Valerio Magrelli

Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 15 gennaio 2013
Pagine: 143 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788806203399
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Descrizione

Finalista premio Campiello 2013. Immaginate un mucchio di bigliettini disordinati e sparsi in un cestino, appunti scaturiti dal riaffiorare di vecchi ricordi o da episodi dell’infanzia. Un po’ come gli scontrini o i foglietti di fortuna su cui all’occorrenza Montale andava annotando espressioni o immagini che più tardi sarebbero diventate il nucleo di alcune poesie, allo stesso modo le note sul padre che Valerio Magrelli ha trascritto nel corso degli anni sono rimaste a lungo in sospeso. Tuttavia, pulsanti “come il bandolo canoro di un’infinita matassa di storie”, dopo la scomparsa del padre questi brandelli di storie hanno dato vita ad un libro: ci sono voluti dieci anni - il tempo necessario a farne sedimentare i contenuti - affinché quella “cattiva infinità scrittoria” prendesse la forma di una biografia dedicata al genitore scomparso.
Suddiso in ottantatre capitoli - corrispondenti agli anni di vita del padre scomparso - ma non necessariamente disposti in ordine cronologico, Geologia di un padre ricostruisce i tratti di un uomo visceralmente amato, una figura importante quanto problematica con cui fare conti: caratterizzato dalla forte personalità, iroso e testardo, colto ma del tutto privo di senso pratico, dolce e al tempo malinconico, Giacinto Magrelli è stato per il figlio “lo zenit della sua ammirazione infantile”. Solo da adulto Valerio ne ha ravvisato i primi segni di fragilità, i limiti che hanno reso quel padre dall’aura eroica umano, debole e indifeso, ed è in questi momenti che il figlio ha scorto riflessa sul suo volto l’immagine paterna e ne ha ravvisato i segni della comune appartenenza, di quello che lui stesso definisce come un “contagio”.
Geologia di un padre è un libro intenso, coinvolgente ma anche estremamente lucido. L’uso razionale e ragionato della parola che è una costante della produzione poetica dell’autore permane infatti anche in quest’ultimo lavoro. La prosa è contratta (i capitoli sono quasi sempre brevissimi) e per questo particolarmente intensa, pervasa da un uso abbondante di immagini che trasportano il lettore in una dimensione lirica. D’altra parte Magrelli approda alla prosa dopo un lungo praticantato poetico (dalle prime poesie apparse su «Nuovi Argomenti», alla sua opera più famosa Ora serrata retinae del 1980 fino alle poesie raccolte nel 1996), e nonostante la necessità di ampliare il proprio orizzonte in una direzione prosaica e più immediata, è e resta un poeta.
Le teorie psicanalitiche insegnano che spesso i lutti producono un lavoro che coincide con l’elaborazione del lutto stesso. Si potrebbe dire altrettanto per Valerio Magrelli: Geologia di un padre è il prodotto del lutto, il superamento della morte del padre che è, per riflesso, anche morte di se stesso, un modo - forse l’unico - per accorciare una distanza geologica da un uomo dai tratti primordiali. Così, il dettaglio biografico - la morte del padre e la percezione della sua assenza - diviene per l’autore tutt’uno con una scrittura stratificata e intratestuale (Magrelli attinge in primis a brani di opere precedenti per rimaneggiarli e dare loro una nuova forma narrativa), prosastica e insieme lirica. In tal modo, grazie alla “carta moschicida del ricordo”, la perdita si trasforma in possesso.

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    alce67

    01/07/2015 09:21:04

    Molto bello. Scrittura intensa, graffiante, ironica, meravigliosa. Pensieri sul padre scomparso. Come fosse la composizione di un quadro, le pennellate di Magrelli danno piano piano vita ad un ritratto del padre senza sconti, pieno d'amore.

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    Mari

    22/06/2014 16:42:31

    Ho iniziato ieri a leggerlo e l'ho quasi finito. Molto emozionante e toccante, soprattutto per chi ha vissuto un'esperienza simile con i propri genitori. La scrittura di Magrelli poi è veramente eccezionale, riesce a sdrammatizzare momenti terribili e a rendere partecipi di altri estremamente intimi. Una lettura sicuramente da consigliare.

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    ferruccio

    14/06/2014 09:59:19

    Un omaggio postumo al proprio padre, veritiero, senza sconti o edulcorazioni; il figlio che matura e si sostituisce al padre cercando di evitare tutto ciò che non ha apprezzato caratterialmente. Ricordi di una vita raccolti pezzo per pezzo fino all'ineluttabile epilogo. Lettura originale ricca di citazioni interessanti.

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    Rita

    13/09/2013 16:09:09

    Scossa nel più profondo , le sue parole hanno riaperto ferite che dopo tanti anni dalla morte di mio padre, credevo rimarginate. Magistrale lo stile sintetico e allo stesso tempo ricco di emozioni che non potrò dimenticare. Non ho aggettivi che descrivano quello che ho provato nel leggere la poesia "A Giacinto,mio padre" Grazie a Magrelli per averci donato qualcosa di veramente bello e intimo

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    annalisa

    03/06/2013 18:51:51

    stupendo...di una realtà destabilizzante. La scrittura è superba, incisiva ed efficace...un libro impossibile da dimenticare

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    maria

    30/01/2013 11:13:29

    Assolutamente straordinario, potente allo stesso tempo pieno di tenerezza di rimpianto di fragilità, di amore filiale. Tutti i figli dovrebbero leggerlo, anche per meditare sul ciclo della vita. Grazie di nuovo a Valerio Magrelli

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