Il giardino dei Finzi Contini - Giorgio Bassani - copertina

Il giardino dei Finzi Contini

Giorgio Bassani

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Editore: Mondadori
Edizione: 16
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 266 p.
  • EAN: 9788804495994

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    Giuseppe

    04/02/2013 00:30:38

    Uno splendido romanzo. A mio parere una delle vette della letteratura italiana del 900. Una scrittura appassionante, avvolgente; la storia di un mondo che si disgrega lentamente fino al crollo finale; la ferocia del regime e della guerra e la follia razziale vissute a Ferrara, nella ricca, tranquilla e benpensante provincia italiana. E se avete visto e amato il film di De Sica non accontentatevi, anche perché, come spesso accade, il film semplifica e in qualche modo schematizza, in particolare lo snodo essenziale della storia, cioè il "tradimento" di Micol, che nel romanzo assume invece i contorni sfumati di una eventualità, di un elemento forse solo onirico. Da leggere.

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    filippo nox

    13/01/2013 16:41:58

    Un romanzo sicuramente intenso e profondo ma monotono e per niente travolgente. Non lo consiglio

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    giovanni

    01/09/2012 10:40:07

    i personaggi sono descritti in maniera profonda e coinvolgente. Un romanzo che non trascina ma ti entra nell'anima lentamente, penetrandola. Forse ci sono delle desrizioni un pò lunghe ed eccessive, ma mai banali. Che schifo le leggi razziali, che vergogna eterna per il nostro paese, leggiamo e ricordiamocele quando ci sentiamo i migliori perchè siamo italiani.

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    nadia

    27/08/2012 19:33:39

    Le premesse, almeno per me, erano ottime: un romanzo di formazione ambientato durante la seconda guerra mondiale, un classico della letteratura italiana che affronta da una prospettiva insolita il tema delle leggi antisemite, un libro recensito positivamente quasi ovunque. Insomma, credevo di andare sul sicuro e di godermi un piccolo capolavoro. Invece no: a me questo romanzo non sta piacendo per niente. Lo sto leggendo da parecchi giorni, ma procedo con estrema lentezza. I personaggi li trovo per lo più irritanti, così come la scrittura di Bassani (per i miei gusti lo stile dei prosatori italiani diventa essenziale e digeribile solo con il neorealismo, salvo qualche eccezione). La storia è molto lenta, ma non di quella lentezza che ti permette di assaporare i caratteri dei protagonisti e i dettagli dell'ambientazione storica, bensì di una lentezza esasperante, che ti fa venir voglia di saltare le pagine? Insomma, per me una lettura negativa.

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    Marla

    06/02/2012 04:44:50

    Ogni paragrafo di questo libro è una celebrazione della vita in ogni suo istante, costantemente commovente, uno stile che sembra prettamente femminile, impossibile non appassionarsi e non amare tutti i personaggi, costruiti con un insieme di crudezza e poesia unici. A volte mi stupisco di come ci siano esseri umani in grado di rendere così tante emozioni con il solo uso della parola.

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    Anna

    16/11/2011 12:29:04

    Questo libro mi ha lasciata alquanto perplessa. Non è completamente da buttare ma è estremamente lento, descrittivo in maniera maniacale e alla fin fine la sensazione che ho avuto è che fosse "inutile": non c'è nulla di particolarmente interessante in quello che viene raccontato e, al di là dei riferimenti con cui si è voluto spiegare il racconto (il giardino come luogo di rifugio dalla realtà, il romanzo di formazione ecc.), il tutto appare molto poco plausibile. I personaggi sono improbabili, forse i giovani degli anni Trenta si comportavano davvero così ma ne dubito fortemente, questi, a mio avviso, son proprio personaggi da romanzo! Alcune parti sono comunque interessanti. Nel complesso davvero non so giudicarlo adeguatamente!!

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    OskarSchell

    10/07/2010 21:53:47

    Non di facile lettura, ma molto bello e realista nella descrizione dei sentimenti del giovane protagonista per la bella Micol. Già solo questo vale tutto il libro, stupendo documento del periodo fascista.

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    OskarSchell

    08/07/2010 20:30:38

    Nella prima parte del libro, in particolare nel Prologo, la scrittura di Bassani è difficile, chiusa. Si fa davvero fatica a proseguire la lettura. La pazienza di andare avanti viene premiata quasi subito dopo. Quella che considero assolutamente veritiera è la descrizione del comportamento del protagonista innamorato, il suo scarso orgoglio, la sua impetuosità e tutte le reazioni normali dell'innamorato respinto. Perfetto!

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    fabio ballabio

    22/02/2009 13:43:16

    Bassani sente l'esigenza di raccontare innanzitutto una storia d'amore (la sua); fanno da contorno i rapporti con gli altri personaggi che sono sempre chiaramente secondari e non incidono minimamente sul contenuto della vicenda. Anche la descrizione della città è volutamente superficiale, come il periodo fascista e le leggi razziali che sono un buon contorno narrativo,ma sempre un contorno. Questo non è un libro ''denuncia'' sul periodo fascista è bene chiarirlo subito per i prof. di letteratura ''poco esperti'', ma è semplicemente il desiderio che l'autore covava da anni di trascrivere una storia: quella di Micol e dei Finzi Contini. Lineare.

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    andrea

    08/05/2007 10:23:45

    libro dalla bellezza unica, testo per iniziati apprezzabile da menti elevate che non hanno la necessità di leggera una storia dal ritmo martellante. Fondamentale,inoltre, è l'atmosfera del giardino unico luogo di pace in un italia devastata dal fascismo capolavoro di bassani

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    Ardid79

    08/04/2007 19:08:18

    Un romanzo dolece e struggente, di cui ho rimandato troppo a lungo la lettura, temendo che fosse noioso, forse fuorviata dallo stile dell'autoire, che non è tra i mieie preferiti. Eppure questo breve romanzo è un piccolo capolavoro che ho letto in un giorno particolare, quello di Pasqua, e che non solo mi ha fatto riandare indietro nel tempo, ma mi ha fatto riflettere in modo concreto su come quante vite in quegli anni siano state cambiate per sempre. Tutto il romanzo è filtrato dal ricordo, dall'amara consapevolezza di cio' che successe dopo, ogni brivido di gioia, ogni luce sfolgorante della giovinezza, si accompagna a ombra e malinconia. E questi bellissimi chiaroscuri creano una storia semplice e perfetta: sembra di vedere il giardino dei Finzi-Contini, sentire le risate dei giovani..e mano a mano tutto questo che si soegne. Da leggere assolutamente!

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    alessandro

    16/03/2007 07:47:27

    Tra i piu' grandi romanzi del Novecento. Da avere assolutamente in biblioteca.

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    BuBu90

    05/03/2007 18:42:49

    una bella opera, uno di quei libri sostanzialmente "da leggere"... concordo con chi ha detto ke il mondo esterno di quell'"io" è contrapponibile, con gran paradosso, alla finezza interiore dell'uomo. un romanzo che rappresenta l'amore e la sofferenza... spesso troppo prolisso.

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    ENZINO

    23/12/2006 00:57:33

    concordo con stefano "poetico e struggente"... una ricchezza di sentimenti che si contrappone alla crudezza delle leggi raziali del periodo fascista...da leggere e rileggere come altri lavori di bassani...

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    marty11

    09/11/2006 15:11:10

    ..io l'ho letto x la scuola e nn mi piace x niente..nn ho quasi capito niente..e nn xkè sn ignorante o cosa..è proprio che bhò..l'ho trovato brutto e nn lo rileggerei neanke x tt l'oro di sto mondo!!!nn lo consiglio a nessuno!!

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    sdazio

    18/10/2006 12:01:42

    Una scrittura femminile imperniata sull’equilibrio tra sfumatura del reale e metafora del periodo storico; disincantata introspezione, alleggerita dalla continua fruizione di un passato che oramai non fa più male. Un’esperienza raffinata ed elegante, affascinante nell’altezzosità dei Finzi Contini.

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    amedeo ferri

    17/05/2006 12:38:21

    Caro Gianni, hai perfettamente ragione: coloro che non sanno cogliere il dramma di tre ragazzi nell'epoca più buia della nostra storia o ha affrontato il romanzo con superficialità, oppure merita soltanto di leggere quegli scrittorini che producono lavori orrendi e ricevono recensioni incredibilmente generose.

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    Lotta

    26/03/2006 12:03:13

    questo è il primo libro per cui sento una repulsione totale... il protagonista lo si odia fin dalle prime pagine del racconto, dove inizia a meditare su un probabile suicidio per essere stato rimandato in matematica... un libro inutile che non lascia nulla a chi lo legge... a quelli che lo apprezzano tanto faccio una domanda: ma dov'è che trovate bello e struggente queste 250 pagine di pura noia???

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    gianni

    22/02/2006 15:43:47

    E' UNO DEI ROMANZI PIU' DOLCI E MALINCONICI CHE IO ABBIA MAI LETTO: NON RIESCO A CAPIRE COME SI POSSA DENIGRARE E SOTTOVALUTARE UN OPERA COSì MAGNIFICA E STRAORDINARIA.APPASSIONANTISSIMO !!!!!!SECONDO ME CHI NON LO APPREZZA E' MOLTO SUPERFICIALE E POCO SENSIBILE.

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    antonio

    09/11/2005 16:06:57

    semplicemente stupendo, un libro che ti appassiona e ti folgora nel finale.LEGGETELO!

Vedi tutte le 26 recensioni cliente

Alla vigilia delle persecuzioni razziali contro gli ebrei un gruppo di giovani si riunisce nel giardino della villa ferrarese della famiglia Finzi-Contini. Qui fiorisce il delicato, effimero amore di Giorgio per Micol. Un nostalgico, appassionato ricordo della giovinezza alle soglie del conflitto mondiale.

  • Giorgio Bassani Cover

    Scrittore, critico, redattore e collaboratore di importanti riviste letterarie, è stato per un periodo anche vicepresidente della Rai. Trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Ferrara, che resta per sempre nel suo cuore e diventa teatro delle sue creazioni letterarie. Partecipa alla Resistenza e, dopo la guerra, si dedica alla vita culturale come narratore e poeta. Nella sua veste di direttore editoriale, scopre "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa. Dopo la pubblicazione di "Cinque storie ferraresi" e de "Gli occhiali d’oro", Bassani raggiunge un grande successo di pubblico nel 1962 con quello che è considerato da più parti il suo capolavoro, "Il giardino dei Finzi-Contini".  Nel 1974 esce "Romanzo di Ferrara", che ne raccoglie l’intera... Approfondisci
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