Recensioni Il giorno che cambia

  • Enzo Cagnetti è un autore che prende il lettore letteralmente per mano e lo accompagna in un viaggio onirico, che oscilla tra metafisica e concetti esistenziali. Il tutto con una scrittura sobria, semplice e diretta. La vita di Marta - la protagonista - sembra all’apparenza normale: lavoro, fidanzato, casa e altre abitudini del quotidiano. Ma un giorno qualcosa cambia e, dopo momenti in cui si rasenta il terrore per un cambiamento avvenuto, inizia un viaggio che non finisce tra queste pagine, ma continua nella vita del personaggio, continua nelle nostre vite; quando la fretta e gli impegni di tutti i giorni si bloccano per un istante e si inizia a riflettere su noi stessi e sul senso del nostro essere. L’estro letterario di Cagnetti sta in una commistione notevole tra la fantasia dell’intreccio narrativo e una sicura direzione nella quale vuole accompagnare il lettore, intento a essere stupito per l’ennesima volta, per i continui colpi di scena del romanzo. Da un mondo che molti considerano piatto, come quello della rete, a una storia che nasce proprio da lì: da una chat, da personaggi nascosti dietro ai loro nickname. Tutto ciò non rimane dietro lo schermo, ma apre la porta di casa e inizia “Il giorno che cambia”, inteso come il giorno di una nuova vita, il giorno che porta a termine una vecchia vita, o ancor meglio, un giorno come tanti altri ma così diverso dagli altri. La fatica letteraria di Cagnetti è un romanzo denso, pregno di spunti da raccogliere, di soluzioni da interpretare. Per questo si consiglia una lettura attenta, senza farsi prendere troppo dagli accadimenti, ma entrando nella scrittura di Cagnetti in punta di piedi, cercando di comprendere il messaggio dello scrittore, ma ancor di più la consapevolezza di noi stessi.

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    10/09/2007 16:46:19

    Il romanzo l'ho trovato interessante. Dentro ci sono spunti Kafkiani,molto bello il "Finis Mundi", evolutivo e mutante. La tensione generale della trama è data da un progressivo modificarsi della visione della realtà che circonda il personaggio principale, da lucida/prosaica/terrena ad onirica/metaforica/metafisica nel finale.

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    10/09/2007 11:51:31

    Disorientato. Si!! Dopo aver letto il libro,la sensazione di essere alle soglie di un nuova era, rende il lettore positivamente angosciato. La verità allucinata del mondo di oggi, lascia nel finale spazio a varie interpretazioni, quasi BORDERLINE. Da inserire sicuramente tra le novità da non perdere.

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    07/09/2007 12:46:19

    Considerando che è il suo primo libro darei un voto sufficiente. La prima parte è abbastanza scorrevole mentre la seconda l'ho trovata un po troppo articolata e con troppi argomenti. Avrei toltotutti quei A/O.

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    07/09/2007 12:12:45

    Un libro che viaggia sul confine tra la fantasia e la realtà. Il finale mi ha fatto pensare.Bella la prefazione di Armando Gallo che ho scoperto su internet essere il biografo ufficiale dei Genesis.

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    06/09/2007 16:23:44

    Ho comprato il libro di questo autore a me sconosciuto e ne sono rimasta sconvolta. E' un libro bellissimo con una storia piena di colpi di scena, veloce, una trama che non da scampo a chi legge,tipica di un film di Tarantino. Complimenti all'autore. Lara.T

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