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Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
Pagine: 312 p. , Brossura

10° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

  • EAN: 9788806213930

Recensioni dei clienti

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    maria

    16/06/2016 12.55.16

    descrizione, ambientazione, racconto, tutto letterariamente ottimo, ma bisognerebbe non avere umanità, per leggerlo: troppo orrore nel racconto della vita del bambino, un orrore disumano e inverosimile, e difficilmente sopportabile da una persona normale.

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    nicnolte9

    10/06/2016 17.08.00

    Mi unisco a chi sostiene che questo sia l'episodio migliore della saga Ricciardi. A dir poco fantastico.

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    tower73

    30/03/2016 12.36.12

    Premesso che amo incondizionatamente tutta la serie del commissario Ricciardi, ritengo questo capitolo della serie in particolare meraviglioso, il migliore tra tutti quelli pubblicati fino ad ora (l'ultimo letto è anime di vetro), un libro che ti tocca l'anima, vero, crudo e toccante. Complimenti all'autore che è riuscito a scrivere un opera così bella.

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    Costantino

    20/02/2016 12.02.05

    Il quarto romanzo di ricciardi è da lode!! X tutti i motivi :sia di stile , sia come giallo ( non si capisce fino alla fine l'assassinio) e sia x la drammaticità del tessuto sociale dove si esplica il racconto! Ricciardi continua la lotta con le sue paure!

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    marcello

    08/09/2014 23.33.37

    Buonissimo coinvolgente e da leggere assoilutamente

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    Forse la migliore stagione del Commissario Ricciar

    14/05/2014 19.11.13

    Forse la migliore stagione del Commissario Ricciardi; storia tenera e delicata ma struggente e, per certi aspetti, angosciante. De Giovanni migliora di libro in libro... un vero piacere immergersi nella Napoli degli anni '30 così come incontrare di nuovo i personaggi che in essa si muovono. Ottimo!

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    faffa

    21/01/2014 17.38.05

    La maestria di De Giovanni anche durante l'autunno del Commissario Ricciardi non delude: le descrizioni della pioggia che inonda la città tra fine ottobre ed i primi di novembre del 1931 in alcuni passaggi arrivano a toccare il sublime; l'ossessione febbricizzante di Ricciardi per non aver assistito al Fatto presso il Tondo di Capodimonte che accoglie il corpo morto del piccolo Tettè lo guiderà a risolvere il caso. Il caso della morte di Tettè agli occhi del brigadiere Maione, del questore Garzo, del parrocco Don Antonio non era, però, un caso da risolvere: Tettè era morto avvelenato per aver mangiato un'esca per topi avvelenata; era morto come avrebbe potuto morire un qualsiasi scugnizzo della città di Napoli abbandonato a sé e al suo destino. Ma Ricciardi non si ferma davanti alle apparenze: ha intuito che ci deve essere un Fatto e va alla sua ricerca. La scoperta del Fatto sarà straziante, gli darà la conferma che la Fame può portare all'assassinio e lo condurrà, suo malgrado, in ospedale. Accanto a lui, fuori la sala operatoria dell'ospedale dei Pellegrini, ad attendere l'esito dell'intervento del Dottor Modo sul cranio di Ricciardi pregano il fedele brigadiere Maione, la Tata Rosa e ovviamente Enrica e Livia, entrambe sempre più innamorate del commissario dagli occhi verdi, profondi e misteriosi.

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    davide951

    20/12/2013 15.09.59

    De giovanni non tradisce mai... consigliato

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    sergioerita

    02/09/2013 10.43.57

    L'autore ci ha tenuto in sospeso con una ricerca dell'assassino per tutta la durata del libro, ed alla fine risolve tutto con troppa fretta ed in modo poco convincente. Se questo è l'ultimo libro con l'ispettore Ricciardi, non so più che dire,sono molto deluso.

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    Megant

    07/08/2013 11.12.41

    Libro molto molto commovente, pur rimanendo delicato e non eccessivo. E' che come si può non affezionarsi al piccolo Tettè e al suo cagnolino, l'unico amico fedele che abbia realmente. Tettè subisce da tutti, Tettè ha fame d'amore più ancora di quanto abbia fame di cibo. Purtroppo tutto in lui è fragile: il corpo è debole, è magro, la parola non esce, strangolata dalla balbuzie. Eppure il suo cuore è forte e grande così. Purtroppo questa non è una dote che ti può salvare la vita se sei un ragazzo di strada negli anni '30 a Napoli. L'Autore costruisce sapientemente vari possibili finali, uno più terribile dell'altro, ma il finale vero sarà sarà assolutamente inaspettato e sicuramente il più agghiacciante. Si accenna anche alla situazione politica della Napoli degli anni 30 con Mussolini già al potere e la milizia sempre in agguato.

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    PAOLO

    26/04/2013 08.48.05

    Libro bellissimo commovente coinvolgente con un finale spiazzante che lascia interdetti sulla precarieta' dell'essere umano.Assolutamente da leggere.La vita di un essere umano vale veramente poco nella Napoli anni 30 ma come lo scrittore lascia intendere vale poco in tutte le epoche anche in quella odierna dove domina il dio denaro vero diavolo di oggi come di ieri.

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    Fabio De Rosa

    30/10/2012 04.18.34

    Molto bello, in linea con gli altri libri delle "stagioni" del Commissario Ricciardi

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