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Un giorno di ordinaria follia

Falling Down

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Titolo originale: Falling Down
Paese: Stati Uniti
Anno: 1993
Supporto: DVD
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La pressione della vita nelle grandi metropoli può far arrabbiare chiunque. Ma Bill Foster è più che arrabbiato. Vuole pareggiare i conti e decide di abbandonare la sua macchina, bloccata in mezzo al traffico, nel giorno più torrido dell'anno. Invece finisce dritto in un incubo metropolitano, a tratti paradossalmente ridicolo e incredibilmente violento. Le avventure di un uomo comune in guerra con la realtà quotidiana.
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    zippo

    12/05/2020 22:56:07

    Film drammatico interpretato magistralmente da M.Douglas ma anche da un bravissimo R.Duvall. La regia di Schumacher è perfetta e fa entrare lo spettatore in contatto con la mente disturbata del protagonista.

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    Tiziano

    11/05/2020 16:52:04

    Questo è un film che ti fa sudare insieme al protagonista. A volte ti spaventi e altre condividi in pieno, un po' fai il tifo e poi speri che tutto finisca. Non è un film leggero ma uno spaccato di una società a volte troppo stressante.

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    dadobox

    11/05/2020 15:33:42

    Film da non perdere, con un ottimo Michael Douglas e un buon Robert Duvall. La forza di questa pellicola è che riesce a fare leva sullo spettatore, che riesce ad immedesimarsi facilmente nel protagonista.

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    MasterMind99

    22/09/2019 13:34:17

    Film-cult del 1993, ma sempre attuale in quanto l'atmosfera e lo scenario dello stress delle metropoli nella vita quotidiana è ancor più grave dagli anni Duemila in poi. Bill Foster, magistralmente interpretato dall'attore 'sempreverde' Michael Douglas, è bloccato in un ingorgo tra le auto di Los Angeles nel corso di una torrida giornata. A quel punto decide di abbandonare l'auto e si incammina verso una giornata piena di follie e violenza, frutto anche della situazione personale che lo vede divorziato e con la difficoltà di vedere la sua amata figlioletta, e con la perdita di un lavoro che lo gratificava molto moralmente. La sua giornata si accavalla con l'ultimo giorno di lavoro di un commissario (Robert Duvall) che segue e ricostruisce tutta la sua pazza giornata.

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    Roberto

    20/08/2019 11:09:21

    Un vero e proprio cult. Strordinario Michael Duglas

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    Sim9ne

    03/07/2019 11:50:41

    Davvero un gran bel film. Trama solida ed interpretazioni super

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    Ernesto

    07/11/2017 21:11:26

    Ha distanza d'anni ho voluto rivederlo, meno male, perché mi erano sfuggiti alcuni particolari, a iniziare dal buco che William ha nella suola di una scarpa, dove sembra sia stata centrata da un colpo sparato da una 44 Magnum, finendo con sua madre che visto il suo atteggiamento probabilmente un po di colpa per il comportamento del figlio c'è la anche lei. Comprendo anche la decisione del sergente Martin di rimanere ancora in servizio rinunciando alla pensione. Con una moglie così, come dargli torto. Aggiungo una stellina solo per il bel finale tra momenti di dolcezza di William nei confronti della figlioletta Adele e l'inevitabile dramma. Indipendentemente dal mio voto, bravo anche Robert Duvall.

  • Film un giorno di ordinaria follia che la critica con noto critico non ne ha evidenziato la possibilità che ciò che già accadeva nella realtà in America sarebbe poi accaduto in Europa in particolare in Italia con la crisi attuale ed i tanti disoccupati dove la società la politica in Italia in pratica sta favorendo questi possibili scenari di fatto sono penalizzati di più in Italia chi si trova disoccupato a mezza età in quanto si ha spesso a mezza età famiglia e affitto o mutuo da dovere mantenere compresi giovani disoccupati.Il film ha anticipato solo i tempi come l'ha fatto un altro Film La classe operaia va in paradiso.. a volte certi film possono fare capire i veri problemi della gente dei Lavoratori lasciati in disoccupazione e le loro conseguenze negative che si riversano poi di conseguenza sulla stessa società spesso sorda e cieca nel non volere vedere la realtà attuale di codesta Italia che NON è belin in un Film ma attualità! Sergio Morando

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    Pasquale

    10/04/2014 14:55:03

    Uno dei migliori film che tengo nella mia videoteca da avere assolutamente!

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    Lorenzo1985

    24/09/2013 16:00:04

    La follia di un uomo metodico ed ordinario vittima di un mondo bigotto,terribile e decadente! Tema attualissimo! Film coinvolgente da non perdere!

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    Simone

    27/04/2013 19:08:32

    Fantastico film che ha saputo descrivere bene la realtà che si vive purtroppo ormai non più solo nelle metropoli, fantastico anche Daglas, la scena che mi è piaciuta di più è stata quella del bar, un film ricco di significati.

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    Ernesto

    13/01/2013 16:48:00

    Daccordo essere arrabbiati, ma qui Bill Foster è quasi sempre nella parte del torto. Se ne va in giro sfasciando negozi, oppure pretendendo in un fast food la colazione al posto del pranzo con un mitra in mano, invadendo propietà private imbestialendosi addirritura contro i propietari o peggio ancora rivendicando i propri diritti a colpi di bazooka. Quì non si sfocia nel ridicolo ma nel grottesco. Se quel giorno Bill invece della sua ex moglie avesse chiamato un taxi sarebbe stato meglio per tutti.

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    Thinner5

    16/11/2012 18:12:44

    Uno dei miei film preferiti. Nonostante la forte drammaticità generale, a tratti è ironico. Il finale è decisamente triste. Assolutamente consigliato!

Vedi tutte le 13 recensioni cliente

Viaggio allucinato all'interno della metropoli losangelina

Trama
Los Angeles, estate 1992, caldo torrido. Bill rimane bloccato con l'auto in un ingorgo, scende, la chiude e "va a casa" con una passeggiata di quaranta chilometri che si trasforma in un'odissea violenta. A quella di Bill fa da riscontro la vicenda parallela di un poliziotto al suo ultimo giorno di servizio. È lui che intuisce l'itinerario di sangue e violenza che Bill traccia attraverso la città.

  • Produzione: Warner Home Video, 2009
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 112 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Bulgaro; Ebraico; Italiano; Polacco; Rumeno; Turco
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento di Michael Douglas e del regista Joel Schumacher; documentario: "Una conversazione con Michael Douglas"; trailers
  • Michael Douglas Cover

    Douglas Michael propr. M. Kirk D. (New Brunswick, New Jersey, 1944) attore e produtore statunitense. Figlio di Kirk D., una delle figure più simboliche di Hollywood, e dell'attrice inglese D. Dill, rappresenta egli stesso una colonna del cinema americano. Nel 1962, a diciotto anni, ha l'occasione di fare esperienza come aiuto-regista di D. Miller sul set di Solo sotto le stelle, dove recita il padre, il quale tuttavia lo spinge a continuare gli studi. Scartata l'opportunità di iscriversi a Yale, sceglie i corsi di arte drammatica presso l'Università della California. Continua poi gli studi a New York e nel frattempo debutta come attore in Combattenti della notte (1966) di M. Shavelson, in cui non viene accreditato. Tre anni dopo ottiene il ruolo di un improbabile hippy pacifista che si arruola... Approfondisci
  • Robert Duvall Cover

    "Propr. R. Selden D., attore statunitense. Dopo una lunga esperienza nei teatri di Broadway, approda alla tv e al cinema quando ha già quasi trent'anni. Sul grande schermo esordisce in Il buio oltre la siepe (1962) di R. Mulligan e ottiene ruoli via via sempre più importanti in film quali Conto alla rovescia (1967) di R. Altman, Bullit (1968) di P. Yates, m.a.s.h. (1970) ancora di Altman. Il suo volto scavato, l'aria taciturna e l'espressione sottilmente ironica assumono tonalità essenziali nel personaggio di Tom Hagen, freddo consigliere di mafia in Il Padrino (1972) di F.F. Coppola, per la cui interpretazione ottiene una nomination all'Oscar. Dopo Killer Elite (1975) di S. Peckinpah, Quinto potere (1976) di S. Lumet, Io sono il più grande (1977) di T. Griest, la sua figura si impone definitivamente... Approfondisci
  • Barbara Hershey Cover

    Nome d'arte di B. Lynn Herzstein, attrice statunitense. Sogna il cinema fin da bambina e, dopo il tipico percorso degli innumerevoli aspiranti attori cresciuti a Hollywood, riesce a debuttare in un serial televisivo di successo. La prima parte della sua carriera cinematografica è segnata da ruoli eccessivi e di rottura come la intraprendente protagonista di Brevi giorni selvaggi (1969) di F. Perry. Il suo personaggio, per quanto mai convenzionale, si fa più equilibrato con gli anni e svariati ruoli che ne rifiniscono l'irrequieta personalità. Dopo le prove già convincenti in L'inferno può attendere (1980) di J. Berry e Colpo vincente (1986) di D. Anspaugh, arrivano prestazioni di assoluto livello in Hannah e le sue sorelle (1986), opera del filone intimista di W. Allen, in I diffidenti (1987)... Approfondisci
Note legali
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