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Cornelius Ryan

Traduttore: A. De Falco
Collana: Superbur saggi
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 284 p.
  • EAN: 9788817107280

45° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Storia militare - Seconda Guerra Mondiale

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Recensioni dei clienti

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    Guido

    21/07/2014 21.32.14

    Libro bello ma non bellissimo come ci si aspetta. Certe parti del libro sono proprio noiose e ciò rende la lettura pesante. Sono stato tentato più volte di interrompere la lettura definitivamente, ma alcune pagine mi ridavano fiducia!

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    saturn

    18/09/2008 00.11.37

    Il celebre testo di C.Ryan e' servito ottimamente alla propaganda americana per cristallizzare definitivamente il principale 'mito' fondante del predominio anglosassone mondiale: la lotta eroica e disinteressanta delle democrazie nord atlantiche per la liberta dell'Europa. Ovvio ( vista la brillantezza e l'efficacia propagandistica di questo come di altri libri o film sull'argomento)che ci siano lettori che fantasticano sulla Point du Hoc e su 'Bloody Omaha' ( dove per inciso morirono meno soldati americani dei soldati sovietici morti 'ogni' giorno sul fronte Est per 4 anni di seguito!!). Il lettore medio ignora totalmente tutto il dibattico strategicopolitico dietro 'Overlord', tutte le polemiche tra gli anglosassoni, quelle con i sovietici sul 'Secondo Fronte', la mediocrita' delle difese e delle truppe residue tedesche ( che peraltro combatterono benissimo in difesa contro la schiacciante superiorita' alleata). Tutto si riduce a 'oral history' sulle prodezze yankee... La storia e' ben altra cosa: dopo la fine della guerra fredda possiamo permetterci di stabilire alcune solide verita'( anche gli anglosassoni lo stanno facendo): la guerra nel 1944 era gia stata praticamente vinta dai Russi, la Wehrmacht e le sue famose Panzerdivisionen erano in gran parte concentrate all'est ( dove subivano da tre anni perdite incredibili),l'Operazione Overlord era principalmente vista dai politici anglosassoni come sbarramento contro l'' orda rossa' in arrivo dall'est, Stalin avrebbe voluto il secondo fronte due anni prima per alleviare il suo esercito ed evitare di essere dissanguato nelle micidiali battaglie del fronte Orientale.Il libro di Ryan , bello e interessante, letto da solo, senza inserire lo sbarco nel contesto geostrategico globale , diventa quasi un romanzo ,buono per gli ingenui lettori emozionati per le spiagge di Omaha...

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    Michele

    23/01/2008 16.42.25

    Uno dei miei libri preferiti. Ryan riesce a raccontare lo sbarco come se fosse un romanzo. Da leggere assolutamente, soprattutto perchè basato sulle testimonianza e i racconti diretti dei protagonisti del D-Day.

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    zombie49

    12/10/2007 04.16.22

    La storia dello sbarco in Normandia "minuto per minuto" nei racconti dei testimoni, dai soldati ai generali di entrambe le parti. Appassionanti i ricordi dei "piccoli", pesanti quelli dei "grandi".

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    Francesco

    30/06/2006 12.06.50

    Uno dei migliori libri che abbia mai letto. Appassionante, avvincente e dettagliatissimo nelle descrizione di una persona che ha vissuto qui giorni accanto ai soldati dello sbarco.

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    Giacomo

    27/05/2006 14.40.00

    Con Alessandro Magno ho imparato ad amare gli uomini e le loro vicende, dalle guerre persiane a Napoleone. Con Il Giorno Più Lungo ho imparato ad amare la Normandia ed i suoi eroi. Queste pagine sono forti ed emozionanti tanto quanto la lapide di Pointe di Hoc e le silenziose spiagge di Omaha.

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    marco paladina

    12/05/2004 22.42.10

    assolutamente perfetto!imperdibile per appassionati e non!

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