Un giorno questo dolore ti sarà utile

Peter Cameron

Traduttore: G. Oneto
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 9 maggio 2007
Pagine: 206 p., Brossura
  • EAN: 9788845921810
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Descrizione
James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell'artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un'alternativa all'università ("Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché"), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite - la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio...

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Recensioni dei clienti

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    Sofia"

    26/02/2018 18:49:47

    Libro interessante e piacevole da leggere. Ha una trama semplice, incentrata sulla vita del protagonista, un ragazzo di 18 anni e il suo modo di vedere le cose. Stile simile al libro "Il giovane Holden". Da consigliare a chi ha voglia di una lettura leggera ma ricca di tematiche.

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    Diego Mandelli

    23/02/2018 16:14:47

    Un Libro molto bello e scritto abbastanza bene,che offre molte tematiche interessanti,tra cui l'omosessualità,la relazione con i propri genitori e soprattutto la vita dei adolescenti che si marginano dai propri coetanei a causa di inadeguatezza. É Un ottimo romanzo di formazione consigliabile per tutti gli appassionati del genere

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    maratoneta

    08/10/2015 11:48:15

    Libro divorato in qualche ora, Cameron non smentisce le sue doti e fa centro con una scrittura che ricorda Salinger ne "Il giovane Holden". Arguto, cinico, schietto: pieni voti.

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    Becky

    02/09/2012 20:18:57

    La lingua, il ritmo, i luoghi (una New York deserta nel periodo estivo), i personaggi... perfetti per entrare in sintonia con il protagonista. Un romanzo intelligente, dolce e delicato. Doloroso, ma non la solita storia strappa lacrime.

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    Manu

    09/08/2012 14:12:32

    L'unica nota positiva è che l'ho preso in biblioteca! Un libro super 'pompato' ma che si traduce in una bolla d'aria. Inutile perdere tempo. Magari il film sarà migliore.... quindi andate al cinema.

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    daniela

    04/06/2012 09:57:12

    La cosa più interessante - e accattivante - è il titolo, mentre il contenuto, pur interessante e ben scritto, non è all'altezza delle aspettative che il titolo crea. Peccato!

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    Paola

    26/02/2012 18:53:37

    Avevo già letto questo libro appena uscito, nel 2007. Lo rileggo adesso che se ne parla molto, vista l'uscita domani del film di Faenza. Non mi pare proprio il tipo di storia da cui si possa trarre un film, che immagino quindi deludente. Un adolescente non omologato a New York. Mi piace l'atmosfera, il modo di scrivere di Cameron è fluido, qua e là ironico su quella classe di ricchi newyorkesi che bevono solo Evian e mangiano pasta pomodoro e basilico (che hanno ignorato per anni) solo per essere alla moda. James è un ragazzo accattivante, bel personaggio, speriamo che il film non ne faccia, come spesso accade, uno stereotipo

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    massimo

    29/09/2011 07:38:20

    Si legge molto bene, dall'inizio. I personaggi, soprattutto il protagonista, sono ben caratterizzati. Uno di quei libri che, come dice il giovane Holden, "quando finisci di leggerli avresti voglia di conoscerne l'autore e diventare suo amico".

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    Nicolò Levi

    26/07/2011 10:54:51

    L'inizio è particolarmente coinvolgente, un ragazzo disturbato, sociopatico, ostile e diffidente, un po' pieno di stereotipi e luoghi comuni che viene da una tipica e borghese famiglia newyorkese. Ma la storia non ha uno sviluppo, si incaglia proprio a metà, non va avanti, sembra che Cameron abbia semplicemente descritto lo spaccato di vita di pochi giorni della vita di un adolescente americano borghese, ma non abbia dato spiegazioni. L'unica spiegazione, cioè quella che dà la nonna verso la fine e che è riassunta nel titolo è proprio come il dolore ci aiuti a crescere. La storia non si muove, rimane sempre ferma; James va dalla psicologa, questo continuo insistere sulla sua sua incapacità di rapportarsi fa pensare ad un cambiamento, non per forza positivo, ma a qualcosa di diverso. Invece niente, tutto bloccato. Anche la sua omosessualità in potenziale non viene abbastanza sviluppata: rimane abbozzata e in molti altre situazioni non si arriva mai ad un punto di maturità dei concetti che vengono posti. Cameron è incalzante nei dialoghi, un ottimo sceneggiatore, un James che sferra la sua lucidità e ridà al lettore tutto l'ostilità e la diffidenza che a priori questo ragazzo dimostra nei confronti dell'altro. Detto questo, è stato un piacere leggere il libro, un po' di amarezza dopo la metà, quando mi sono accorto che Cameron non è riuscito a trovare una via d'uscita, o per lo meno, una narrazione che confermasse o che addirittura andasse oltre le aspettative d'inizio.

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    MM

    08/06/2011 12:56:36

    Intensisssimo in alcune parti, con qualche cedimento narrativo. comunque da leggere.

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    Patroclo

    07/11/2010 12:26:46

    questo é un romanzo che richiede al lettore una certa predisposizione, non é in effetti semplicissimo rapportarsi a personaggi tutti cosí acuti e ironici, che letteralmente "parlano come libri stampati" (non a caso, visto che sono personaggi di un libro). Insomma la realtá sta da un´altra parte e nella mia adolescenza io persone come James non ne ho mai conosciuto - e dubito ne esistano. Detto questo, come si legge Stieg Larsson appassionandosi, o come chi la ama legge la fantascienza, cosí ci si puó appassionare anche a questo romanzo molto snob, molto Adelphi, sicuramente di scrittura e capacitá di riflessione superiori alla media

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    luca

    28/07/2010 17:43:15

    Da leggere: ironico, ben scritto, trama discreta.

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    deanager

    25/02/2010 15:38:18

    Ho letto questo libro dopo aver trovato una recensione su una rivista, nella quale il libro veniva paragonato a "Il giovane Holden". Il libro è scritto bene, scorrevole. Alcuni punti avrei voluto che fossero trattati e sviluppati maggiormente. Un libro discreto, ma non di certo, a mio parere, paragonabile a "Il giovane Holden". Tutto un altro paio di maniche...

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    mari

    07/01/2010 10:12:29

    Piacevole e ben scritto. Cameron ha uno stile inconfondibile, così preciso e pacato, usa le parole con cautela e con cura come maneggiasse pietre preziose, è un vero piacere leggerlo, qui e ancora di più nella Sera Dorata. Però questo romanzo assomiglia davvero troppo al Giovane Holden, e imitare i capolavori non è mai una buona idea.

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    gizzy

    31/08/2009 12:12:20

    Dolce, delicato, ironico, rancoroso, malinconico...tante le cose belle che ho ritrovato nel leggere questo libro! Ormai sono un devoto lettore di Noir ma ogni tanto mi capita tra le mani un gioiello che esula dal suddetto genere. Questo è il caso...grazie mille francy! IMPERDIBILE!

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    matteo

    10/07/2009 18:28:47

    io mi sono praticamente innamora ti James... comunque belissimo libro e storia coninvolgente nella sua semplice banalità. oserei dire uno dei migliori libri da "sotto l'ombrellone", nel senso che pur non avendo un spessore altissimo, ha molti riscolti iteressanti, ed è un libro che si lascia leggere volentieri, forse più per il protagonista che altro.

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    Matteo

    03/11/2008 18:12:35

    Non so...Quella sera dorata è molto meglio; qui si ritrova sicuramente il tocco dell'autore e quella bellissima umanità e delicatezza che pervade la narrazione, però è proprio la storia a non decollare...le vicende di James sono raccontate come uno stream of consciousness, e forse proprio per questo (da uno che non è riuscito a finire Ulysse di Joyce) non mi hanno preso più di tanto. Anche perchè l'adolescente protagonista non è molto simpatico.

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    Alecs

    12/10/2008 14:51:08

    Pulsioni e ironie in questo bell'esempio di ciò che oramai è un nuovo genere alla ribalta: il romanzo di formazione dei contamporanei US. Chissà... a breve, dopo che lo tsunami economico-finanziario avrà falcidiato the big Country, andremo fra le pagine di libri come questo per trovare le radici o i germi della crisi di un modello sociale.

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    Kristian d'Arc

    08/10/2008 14:15:46

    Un capitolo, e già sono innamorato di questo Autore e grato della sua esistenza! Scrittura semplice ma originale, al tempo stesso divertente e commovente, ironica e profonda, e così frizzante, così piacevole, così bella... Dopo mille tentativi abortiti e spesso patetici e/o sfacciatamente imitativi, ecco finalmente un Holden Caulfield contemporaneo, ancora più complesso, stranoide, spiazzante, irrisolto, spaesato, controcorrente. E soprattutto sessualmente incasinato e confuso, laddove il Vecchio Holden risultava bovinamente istituzionalizzato e omofobico da far pena. A questo diciottenne che pensa con la propria testa, a costo di divorziare da un genere umano fatto di scimmiette-pappagallo, non si può che voler bene. Grazie, Peter!

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    Maurizio

    22/09/2008 11:48:04

    Cameron racconta la storia di un ragazzo che proprio non riesce ad essere come tutti lo vorrebbero e che con la sua sensibilità è sempre un palmo sopra alla superficialità e alla volgarità imperante. Il libro è scritto benissimo e si legge con grande piacere non soltanto per la curiosità nei confronti della storia raccontata ma anche per il solo piacere di gustarsi le parole e la forma scelte con così tanta cura dall'autore! Consigliato caldamente!

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Questo romanzo diventerà un film, diretto da Roberto Faenza per la Jean Vigo Italia, che ne ha opzionato i diritti: potrà essere interessante vedere come sarà resa una storia che ruota attorno a un vuoto, non detto, non narrato, non riconosciuto. Il nuovo libro di Peter Cameron, tradotto a tambur battente da Adelphi, che aveva pubblicato nel 2006 Quella sera dorata (2002), è scritto in forma di diario e copre la vita di James, protagonista e io narrante, dal giugno all'ottobre 2003, a New York. Tutto nel libro sembra vacuo, sin la città, sorprendente e benissimo resa nei suoi giorni estivi e deserti. James è un nipotino di Holden, è gay ma forse non lo sa, pare a proprio agio soltanto nella condizione di estraneità al mondo. Vorrebbe essere lasciato in pace, non occuparsi di niente, forse comprare una grande casa nel Midwest dove andare a leggere. Non gli piacciono le persone, i modi che hanno di comunicare e di relazionarsi, vive in una famiglia sfilacciata, non ha amici e le relazioni non richieste con ragazzi della sua età gli procurano crisi di panico. Che cosa vorrebbe neanche lo sa. L'amore, gli affetti, le amicizie, l'accoglienza, la nostalgia e il desiderio sono il vuoto, l'assenza che è al centro del libro; mai tangente il racconto di James, ma in questo percepibile da chi legge. C'è poi una nonna, amata con stupore, le cui parole e, poi, eredità, aiuteranno James a decifrare e superare la crisi che è il centro narrativo del testo: "Hai agito. Stupidamente ma hai agito, e questo è importante". Una nonna contemporanea di Holden.
  Federico Novaro