Recensioni Il giro di vite

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    03/06/2019 14:23:40

    Superba ghost story, atipica e innovativa per quei tempi, non è mai facile scrivere un romanzo spettrale, il tema in questione è più affine al racconto o alla breve novella, James è riuscito in pieno a scrivere una storia affascinante con profonde analisi psicologiche e una sottilissima atmosfera weird, mai esplicita, meravigliosamente allusiva ed intrigante.

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    23/03/2019 17:28:28

    Deludente. Influenzato dai vari commenti positivi mi aspettavo molto di più. In molti punti l'ho trovato ripetitivo e la trama è monotona. Personaggi scialbi. L'ho letto fino in fondo ( per fortuna è breve) sperando nella svolta ma nemmeno il finale è degno di nota. Sconsigliato.

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    10/03/2019 22:40:53

    Mi hanno sempre intrigato le trame complesse, ambigue e non troppo chiare: devo dire che "Il giro di vite" rispecchia tutto ciò che cercavo e pure di più. Ho apprezzato il fatto che la storia non abbia una sola chiave di lettura: l'autore concede la libertà al lettore di interpretare i fatti narrati come meglio ritiene. Ritengo che la traduzione Einaudi sia la migliore.

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    10/03/2019 18:37:36

    In una tranquilla sera d’inverno, di fronte a un camino acceso, Douglas sta raccontando delle storie di fantasmi ai suoi ospiti e se queste possono essere raccapriccianti vissute da un bambino, che dire allora se i bambini sono due? È un ulteriore giro di vite, un aggravante. Sollecitato dai compagni, Douglas rivela di aver ricevuto un manoscritto scritto da un’amica che ha vissuto direttamente l’esperienza. Parliamo dell’istitutrice di Miles e Flora, due bambini orfani di cui lo zio non era in grado di prendersi cura, mandandoli quindi nella casa a Bly. In seguito alla morte della precedente istitutrice, la signorina Jessel, lo zio ne aveva cercata un’altra e miss Giddens, la nostra narratrice, aveva accettato ammaliata dal fascino del padrone di casa. Essendo la narrazione in prima persona, possiamo leggere le sue ossessioni, le sue paranoie e le diverse ipotesi che la sua mente partorisce. A questo proposito potremmo parlare di una seconda interpretazione del titolo: se si considera la vite come quell’oggetto che si fissa pian piano nella parete, potremmo considerare “Il giro di vite” come una metafora riferita a un pensiero, un’idea che s’insinua sempre più nella nostra mente. Ella, insomma, non è certamente una narratrice super attendibile, più di una volta ammette di non ricordare dei dettagli o sviluppi in particolare. Un libro magari diverso dai soliti di James, ma altrettanto valido.

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    06/03/2019 21:40:57

    Letto tutto d'un fiato.. semplicemente unico! L'ambiguità dei personaggi, il sottile confine tra sanità mentale e follia, realtà oggettiva e visioni soprannaturali, detto e non detto, gli sguardi che ti senti addosso.. ingredienti che catturano dal primo istante. Finale incredibile e in un certo senso aperto e che lascia spazio a libere interpretazioni ..

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    22/12/2018 16:18:57

    Romanzo breve ma d'effetto. James riesce con la sua scrittura a catapultarci in un'atmosfera angosciante,misteriosa e velenosa...

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    22/09/2018 22:06:54

    Premetto che non sapevo assolutamente nulla di questo autore e di questa storia che alla fine si è rivelata una piacevole sorpresa. La prosa di James è estremamente scorrevole, cosa che non mi aspettavo dato che, parlando di un classico, sono caduta nell'errore di immaginarmi la solita scrittura prolissa e pesante e invece, da questo punto di vista, James mi ha sorpreso tantissimo poichè il libro si legge davvero in maniera veloce. Lo scrittore sa creare perfettamente, servendosi di uno stile molto evocativo, atmosfere fredde, fumose, dai contorni poco definiti, che sanno trascinare fin da subito il lettore nelle sfumature più inquietanti di questa storia. Sembra quasi di sentire sulla nostra pelle il freddo pungente della campagna inglese bagnata da quella pioggia sottile tipica del clima britannico, di toccare con mano le mura di questa grande tenuta elegante e allo stesso tempo tetra in cui è ambientata la storia. Il romanzo lascia moltissimi punti interrogativi, cose non dette o appena sussurrate e il finale stesso è il tipico finale d'impatto, aperto, che si presta a innumerevoli interpretazioni. Lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di farsi punzecchiare dal gioco di ombre e fantasmi a cui James ha saputo dare vita.

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    19/09/2018 14:29:51

    Una giovane istitutrice viene assunta per istruire, in una villa della campagna inglese, due bambini orfani: Miles e Flora. Dopo pochi giorni la giovane comincia a vedere due strane e silenziose figure, che scopre essere il domestico e la precedente istitutrice entrambi morti misteriosamente poco tempo prima e ricordati come persone malvagie. La protagonista si convince che i due fantasmi mirano a portar via i bambini e inizia così una lotta per sottrarli al loro influsso. Romanzo breve ambiguo e misterioso, lo stile di James è scorrevole e tante sono le immagini evocative, a volte infatti, leggendo di notte, avevo davvero paura e avevo la sensazione che qualcosa di brutto stesse per accadere. È un romanzo che lascia vagare la fantasia e l'immaginazione del lettore attraverso la tecnica del detto o non detto lasciando alcune cose in ombra.

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    19/09/2018 09:35:45

    La scrittura di Henry James è assassina, proprio così. Calma, sembra, scorre calma, e intanto il veleno è già in circolo. Henry James è un assassino, ecco cos'è. Questo racconto è scritto ‘male’ apposta, per quanto è scritto in maniera eccelsa. Ci sono centinaia e centinaia di critici letterari che si chiedono: voleva dire questo o quello, e da questo dettaglio così, ma da quel dettaglio colì. Tutto scritto per contraddire quello che non si dà il tempo di affermare. Non che importi. La scrittura di Henry James è assassina. Le sue trame sono un movente per chi ha bisogno di un movente, per fare quello che più gli piace fare.

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    12/08/2018 07:01:56

    Mostrare l'invisibile, far parlare ciò che è muto, trasmettere vita alla materia inerte, e riuscire a fare tutto questo e molto altro sviluppando una trama falso-gotica da una soggettiva individuale ricca di inibizioni vittoriane, sono solo alcuni degli ingredienti di questa fenomenale ricetta narrativa. James si mostrò molto sorpreso del successo di questo libro, che considerava «una cosa molto meccanica, un soggetto inferiore», forse perché non poteva essergli chiaro che stava aprendo un percorso per il quale la società dei suoi tempi non era ancora pronta. Questo percorso condurrà a «Blow Up» di M.Antonioni, ad esempio.

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    07/08/2017 16:04:05

    Un capolavoro della narrativa universalmente riconosciuto come questo dovrebbe mai più essere pubblicato in una epoca in cui si cercano emozioni rapportandosi ad una "letteratura" di triste levatura come quella oggi definita horror con morti viventi banchettanti, vampiri in crisi adolescenziale e via dicendo. Se non si riesce a intravedere la molteplice profondità di questa storia perlomeno si abbia l'umiltà di non commentarla.

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    22/06/2015 23:43:43

    Sicuramente non è un facile testo da dover tradurre, difatti la traduzione proposta da Einaudi, in questa comunque splendida edizione, non mi ha convinto a pieno. Certo è un testo che richiede una certa attenzione, in particolare nel cogliere le sfumature del pensiero della giovane narratrice e delle assurde vicende che l'hanno riguardata nella dimora di Bly. Non troverete tuttavia risposte in questo romanzo, l'autore ha difatti volutamente lasciato importanti lacune nella risoluzione di alcuni misteri che compongono la vicenda, e se da una parte ha scatenato la critica e i lettori nel trovare interpretazioni e spiegazioni alle vicende narrate, dall'altra parte non lo si può non definire un romanzo incompleto, anche se tale era l'intento di Henry James di lasciare punti oscuri nella storia. I brividi sono però garantiti e la tensione è palpabile, la lettura è comunque consigliatissima, un grande classico della letteratura.

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    05/04/2014 10:53:35

    Un romanzo che merita di essere letto pur se lo stile narrativo risulta un poco datato, appesantendo lo scorrere del racconto, che si avvale di una propria originalità e che riesce comunque a tener viva e in tensione l'attenzione del lettore, salvo, forse, un calo nelle pagine finali.

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    14/10/2013 17:39:54

    Storia avvincente, con un thrilling continuo, dall'inizio alla fine, che tiene avvinto il lettore alle pagine del libro. Ottima l'ambientazione 'gotica', con una sequenza intrigante di colpi di scena. Qualche maggior dettaglio sulla connotazione psicologica dei due giovani protagonisti (Miles e Flora) e della signora Grose avrebbe reso perfetto il racconto e il suo autore, che occupa sicuramente un posto di rilievo tra gli scrittori dell'ottocento.

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    10/06/2013 12:04:53

    Un libro interessante con un atmosfera gotica un po' fuori dal comune con un forte senso di isolamento. Unica nota negativa del libro è che si perde troppo spesso in descrizioni che ti fanno perdere il filo...comunque very GoOd

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    16/04/2013 11:09:48

    Si leggono, riguardo a questo capolavoro certificato dai maggiori critici moderni, delle recensioni che non hanno del razionale se non nella totale disconoscenza delle regole e sensibilità minima della letteratura. Una vera tristezza. Di chi la colpa? Scuola? Editoria? Mah, speriamo bene. Assolutamente da leggere e meditare!!

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    20/03/2013 22:04:23

    Spiacente ma non sono d'accordo con le recensioni positive: non c'è trama, non c'è tensione, non c'è continuità fra l'inizio e la fine del libro! Lo stile è talmente farraginoso e contorto che si fa fatica ad andare avanti di pagina in pagina. E' un libro vuoto e banale, che riporta lo stile esasperatamente ricercato dell'autore, sottoforma delle farneticazioni della protagonista!

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    30/10/2011 02:39:45

    Naturalmente voto alto. Vorrei richiamare l'ultimo commento per esprimere anche io delle perplessità su alcune recensioni che eccedono in presunzione e che sembrano reazioni piuttosto superficiali nei confronti di un capolavoro che ha fatto scrivere milioni di pagine dai critici di tutto il mondo.

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    03/10/2011 18:06:44

    Niente da aggiungere ad un capolavoro osannato da critica e pubblico da oltre un secolo. Strane però alcune recensioni che propongono paragoni decisamente"coraggiosi" o altre che confessano di non avere ancora finito il libro.

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    08/02/2010 13:34:28

    La storia è affascinante,ma lo stile è pesantuccio:un periodare farraginoso,con incisi e subordinate affastellati gli uni sugli altri;mostra perfettamente il carattere della protagonista(che mi era parecchio antipatica),ma rende pesante la lettura.Inoltre da molto fastidio il puritanesimo delle due donne:il valletto e l'ex governante sono due reprobi perchè hanno avuto una relazione;e non appena i bambini mostrano un po' di personalità e fanno qualche marachella,diventano subito cattivi... credo che James non condividesse queste idee;ma ciò non trapela bene dal libro e così il tutto diventa alquanto irritante.

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    05/11/2008 16:10:32

    Libro superbo e bellissimo. L'ho letto diverse volte, ogni volta mi stupisce e rimango affascinata. Henry James si dimostra sempre un grandissimo scrittore, capace di trasmettere emozioni forti in ogni suo libro.

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    15/03/2007 22:13:56

    Un libro meraviglioso questo, insieme a Ritratto di signora. Appassionante e inquietante al tempo stesso da leggere in un brivido. Lo consiglio a tutti e se dovessero rimetterlo in scena invito tutti a vedere lo spettacolo teatrale a regia di Carmelo Rifici visto qualche anno fa al litta di milano ottima rappresentazione che ti appassiona ancor di più al testo.

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    22/12/2006 15:20:19

    'Non erano mai importuni,eppure non si mostravano mai sbadati.Tutta la mia sorveglianza consisteva in realtà nell'osservarli mentre si divertivano immensamente senza di me,e questo spettacolo,allestito da loro,con cura particolare,mi coinvolgeva nella parte di ammiratrice appassionata.Mi muovevo in un mondo di loro invenzione(..)nè loro avevano occasione di entrare nel mio;sicchè il mio tempo era impiegato solo nel rappresentare,per loro,qualche persona o cosa straordinaria che il gioco momentaneamente richiedeva;il che, grazie al mio ruolo,superiore e onorevole,rappresentava'.Per capire(per provare a) Giro di vite può essere utile ricordare la classificazione del 'fantastico'per Calvino:c'è quello 'visionario' con elementi soprannaturali come fantasmi e mostri e quello'mentale o quotidiano'dove il soprannaturale si realizza tutto nella dimensione interiore.Un esempio per Calvino è Marcovaldo,mentre per noi è Giro di Vite,dove la dualità,la scissione,la schizofrenia dei profili psicologici dei personaggi anticipano le tematiche della psicanalisi.La lettura di James ci porta veramente nel nostro fantastico quotidiano,dove spesso i ruoli e le convenzioni ci cuciono addosso vestiti non nostri.E proprio in queste situazioni,se possediamo un animo sensibile come quello della Isitutrice,diventa quasi imprescindibile il costruirsi 'a parte' il mondo 'vero',quello in cui far vivere le attese,le paure,i desideri,le passioni incoffessabili,l'essere 'umani' senza filtri nè reticenze.Di questo mondo ne abbiamo tutti bisogno e vorremmo condividerlo con chi ci è affine ed amiamo.

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    30/09/2006 19:34:32

    Un libro forse sopravvalutato, di James preferisco "Ritratto di signora". La qualità sopraffina della scrittura e l'ambiguità del racconto (che lascia spazio a diverse interpretazioni) ne fanno comunque un piccolo classico. Effettivamente è bellissimo il film di Jack Clayton del 1961, che uscì in Italia col titolo "Suspense" e fu interpretato mirabilmente da Deborah Kerr, attrice davvero meravigliosa.

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    Ale
    25/02/2006 19:42:10

    In genere non amo molto le storie di fantasmi o soprannaturali, ma questo libro è splendido, e spaventoso. Grande James.

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    06/01/2006 19:23:07

    Il giro di vite di Henry James non solo è il migliore esemplare di quel filone di "ghost story" che tanto appassionarono lettori e critici tra '800 e '900, ma rappresenta il più intricato e seducente gioco psicologico a cui un lettore si sia trovato dinnanzi. Ogni singolo dettaglio, ogni sfumatura del cielo sopra la tenuta di Bly, ogni sussurro o scricchiolio di porta ci cattura nella rete che James ha appositamente creato per noi per poi, alla fine, lasciarci con quella sensazione di chi si desta bruscamente dal sonno.. Era un sogno o frammenti di una realtà troppo raccapricciante per essere accettata? Il giro di vite è un romanzo da leggere e rileggere e per chi lo ho amato come il sottoscritto non può non essere citato lo splendido "The innocents"(1961), trasposizione cinematografica del romanzo con una intensa Debora Kerr nel ruolo della protagonista. Un capolavoro.

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    20/12/2005 18:38:31

    C'è da chiedersi, per prima cosa, a che genere narrativo appartenga quella che con tutta probabilità è l'opera più alta di Henry James. E la risposta è tanto difficile da restare un enigma anche per un letterato di indiscutibile spessore come J.L.Borges. Chi conosce James per altre opere molto più tradizionali resterà certamente sorpreso da questa che per tutta la sua durata riesce a trasmettere timore rimanendo sempre ai confini tra il regno reale e quello impalpabile dell'immaginazione. Resta fino alla fine un dubbio: qual è il vero tema del libro? Sono i fantasmi? Sono immagini mentali della narratrice? E, come dice Borges, è inutile chiederselo: James voleva proprio creare questo "gioco" e lasciare un dubbio che non ci abbandona neppure al termine del libro. Un'ultima nota: ho visto i due commenti lasciati da altri su questo libro prima di me. Chi non avesse letto questo romanzo sappia che la complessità della tecnica narrativa (tale da essere presa ad esempio proprio da un autore "difficile" come Borges, tanto amato dallo stesso Eco) è tale da renderlo piuttosto ostico a molti lettori. E non si confonda la tecnica narrativa con il linguaggio: ogni singola parola e ogni singola frase di questo libro sono facilmente comprensibili. Ma la struttura narrativa, il tema stesso del romanzo sono molto più difficili da cogliere. Quindi è facilmente scusabile chi non capisce un'opera di questo livello... Riassumendo: opera di grandezza unica, ma non per tutti!

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    23/09/2005 22:03:09

    mi associo a lui. E' un libro che arrivi alla fine e dici : e quindi? Tutta sta storia solo per questo? Non sconsiglio di leggerlo anzi.... consiglio di leggerlo per toccare il fondo. LEGGETE IL PENDOLO DI FAUCAULT QUELLO è UN CAPOLAVORO!!!!!!!!!!

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    Gianlu 86
    19/09/2005 01:17:02

    E' scandaloso come questo libro sia ritenuto un capolavoro. L'ho letto quasi tutto e posso dire che è immensamente fiacco, monotono, privo di fantasia. E' scritto elegantemente ma è troppo noioso! Lo sconsiglio vivamente

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