Traduttore: E. Loewenthal
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 329 p., Brossura
  • EAN: 9788807887338
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    Tinama

    14/02/2017 16:24:30

    Ciò che mi ha colpito di più in questo libro è la trasfigurazione del personaggio di Giuda ma soprattutto del significato di tradimento. La storia è semplice con una punta di suspense e un finale aperto. Enigmatiche le figure dei tre protagonisti. Si intreccia però con la storia relativamente attuale di Israele e quella del tempo di Gesù e Giuda aprendo orizzonti nuovi a chi è abituato a visioni storiche e religiose unilaterali e integraliste.

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    ago

    20/10/2016 11:34:05

    Tradotta in uno splendido italiano, questa storia del giovane laureando che va a lavorare presso un colto signore anziano (e la suocera di questi), nonostante possa sembrare banale e noiosa, al contrario appassiona dall'inizio alla fine. E, poi, le citazioni sulle origini ebraiche di Gesù ed i riferimenti al conflitto arabo-israeliano sono miele per le orecchie degli amanti della storia, antica o contemporanea che sia.

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    furetto60

    12/09/2016 15:33:47

    Adoro i confini indefiniti dei romanzi di Oz, le premesse e i conseguenti personaggi entrambi spesso poco realistici, veicoli utilizzati per investigare sulle grandi questioni religiose e sociali che investono il mondo ebraico. L'A. riesce ad affrontare argomenti crudi e importanti con levità d'approccio ma in modo intenso, intimo. Questa sua ultima prova forse non è la migliore, ma sempre di alto livello intellettuale.

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    dublino8080

    11/07/2016 19:18:30

    Amos Oz è un grandissimo scrittore. I riferimenti storici, la descrizione dei personaggi i dialoghi sono veramente belli. forse un po' il doppio binario la figura di Giuda visto come un innovatore come l'uomo che aveva grande fiducia in Cristo, si va a sovrapporre alla figura del padre di Atalia anche lui innovatore, e anche lui morto in solutudine e dinegrato. Bel libro di sicuro richiede concentrazione.

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    fabiana

    06/06/2016 11:47:05

    Il libro purtroppo non convince. Si struttura su due pilastri, il primo è la storia di un ragazzo che cerca la sua la sua strada dopo una delusione amorosa rispondendo ad un annuncio di lavoro "alternativo", il secondo racconta una visione diversa della figura di Giuda Iscariota. Le due vicende però non si amalgamano nel libro e non si capisce il motivo di tale accostamento. La vicenda del protagonista non crea il pathos sperato e finisce per diventare noiosa e ripetitiva. Spero che gli altri libri di Amos Oz siano più interessanti di questo.

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    Filippo Nox

    06/06/2016 10:26:14

    Buon libro che fa riflettere sulla figura di Giuda. Il finale è un pò deludente, ti lascia un senso di incompiuto o di attesa...

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    stefano

    11/04/2016 09:06:36

    Romanzo di ottima fattura. Tratta argomenti complessi con semplicità, attraverso una storia di rapporti tra uomini complicati ma vitali, un triangolo in cui emergono le vicende dei personaggi con tutto il peso dei rimorsi, fallimenti, dubbi, contraddizioni, in una atmosfera piovosa e fredda, con poco tepore. La suggestione del tema dominante, la figura controversa di Giuda, il rapporto con Cristo, del tradimento, rende il racconto un viaggio della mente, tra tante domande e molte riflessioni.

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    Valentina

    09/04/2016 02:32:10

    Bellissimo! Ho letto questo libro d'un fiato e mi dispiace molto che sia già finito. E' estremamente coinvolgente e dimostra l'elevata capacità narrativa del suo Autore.

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    Carlo

    12/03/2016 19:19:05

    Mi è difficile trovare le parole adatte per spiegare l'emozione ed il piacere che mi ha trasmesso questo bellissimo libro. E' stato in assoluto uno dei romanzi più belli che abbia letto. Un libro incantevole. Una scrittura magistrale, delicata ed avvolgente. Sublime la traduzione! (Signori, stiamo parlando di Elena Loewenthal!) che splendida traduzione!Sono d'accordo con Francesco V a proposito della grandezza dell'autore nel toccare due argomenti complessi, come il conflitto arabo-israeliano ed il tradimento di Giuda, intrecciandoli magistralmente con la storia dei protagonisti.Potente l'affermazione di Shemuel :"In fondo senza di lui(Giuda)non ci sarebbe stata la crocifissione, e senza la crocifissione il cristianesimo non sarebbe mai esistito". Interessantissima la rivisitazione di Giuda in questo romanzo. Amos Oz: grande maestro di narrazione, di scrittura e di stile. Elena Loewenthal: bravissima, sublime traduttrice.

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    lorena

    30/10/2015 09:10:52

    Scritto magistralmente con andeddoti storici molto interessanti, visti ed espressi con pareri e sentimenti diversi. Non mi ha comunque catturata granchè anche se, ripeto, la qualità di scrittura è impeccabile.

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    francesco v

    21/09/2015 08:33:07

    Ogni volta che leggo Oz ho l'impressione di non leggere un romanzo, o una storia, ma di dare uno sguardo e di studiare un pezzo di puzzle di quel disegno molto più' vasto che è la sua opera. Giuda ricorda, nello svolgimento e nel pretesto narrativo, i libri di Irvin Ialom. Grandissimo nel toccare due argomenti molto ostici (conflitto arabo-israeliano e il tradimento di Giuda) intrecciandoli con la storia dei protagonisti, semplice ma mai banale. Gran libro, con un finale deludente: e come sempre accade con i grandi scrittori, ti viene il dubbio che sia tu a non averlo capito.

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    Rosa

    08/08/2015 17:46:51

    Ho appena chiuso il libro, la frase tronca con cui si conclude mi lascia con la gola secca e una leggera delusione.Questo libro l'ho bevuto mi sono sforzata di comprendere i capitoli profondamente storicizzati di quella terra aggrovigliata e amara, ma all'epoca della storia più che mai, che è da sempre Israele.Ho amato intensamente i suoi(pochi, pochissimi)personaggi ma Atalia di più, donna straordinaria, con un contenzioso aperto con il genere maschile dal quale è destinata a ricevere solo dolore. Certo non è una lettura facile, non a caso il grande Oz ha scelto di dividerla in capitoli brevi, alternando saggio a narrazione, ma lo stile è di una descrizione calda, profonda e luminosa che incanta. Ci fosse un bravo regista che ne riesce a trarre un film...

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    gabril

    05/08/2015 16:57:58

    Giuda è un romanzo straordinario, ricco, complesso, formalmente equilibrato, per certi versi anche rivoluzionario. Lo è certamente nel contenuto che ribalta il senso della figura di Giuda traditore. Giuda crede in Gesù più che Gesù stesso; lo tradisce affinché la sua divinità possa dispiegarsi dall'alto della croce e salvare il popolo eletto, così come le Scritture annunciano. Perché Gesù è davvero il Messia: Giuda ne è così convinto da trascinare nel suo fervore fideista Gesù stesso. Il primo cristiano è dunque Giuda; è lui il fondatore. Dal tradimento è sgorgato un mondo nuovo.Ma non finisce qui. C'è un altro personaggio creato dall'immaginazione di Amos Oz: si tratta di Sheltiel Abrabanel, l'intellettuale "amico degli arabi" contrario alla politica sionista che ha costruito lo stato di Israele "che sarà condannato a un eterno ciclo di violenza e odio". Anche lui è considerato un traditore, è perciò emarginato, isolato e, come Giuda si condanna all'autoannullamento (in questo caso del pensiero, della parola). Il protagonista è il giovane studente Shemuel Asch, studioso di Gesù Cristo in una prospettiva ebraica: è lui a scrivere la storia di Giuda, a valorizzarne il ruolo. Shemuel è un ragazzo in crisi, fuggitivo, anche lui a suo modo "un diverso", a suo modo un traditore: delle aspettative della sua famiglia, dei genitori in particolare, che non vuole e non ama. E infine una splendida figura femminile merita menzione: Atalia, presso cui Shemuel troverà lavoro e rifugio; una donna indipendente, coraggiosa, custode di un dolore inenarrabile, abissale ("Solo il dolore non passa. Dura. Per sempre"); una donna che non agisce e non parla mai come ti aspetteresti e che in qualche modo (mai scontato, appunto) contribuisce all'educazione sentimentale e al risveglio verso la scoperta della molteplice realtà del giovane Asch. Una narrazione poliedrica, una riflessione che ci porta molto lontano dai riflettori sempre accesi sui presunti portatori di una sola verità.

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    Lorso57

    31/07/2015 13:20:29

    Libro profondo e complesso in cui si dipanano vari temi. Una nuova interpretazione, a mio parere un po' tirata per i capelli, ma comunque interessante che riguarda la figura di Giuda e le motivazioni del suo comportamento nei riguardi di Gesù, il problema arabo-israeliano con i rimandi al periodo dell'indipendenza ed una lettura non sbilanciata verso gli ebrei ma rispettosa anche dell'identità araba e, da ultimo, la vicenda del nostro protagonista Shemuel e i suoi incontri non convenzionali nella casa misteriosa in cui si viene a trovare. Ben scritto, solo il finale non mi ha convinto del tutto, avrei preferito una scelta più netta da parte del grande autore Amos Oz.

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    MARA REGONASCHI

    28/07/2015 16:10:48

    Interessante e attualissima riflessione sul senso dell'esistenza dello Stato di Israele, sul rapporto tra ebrei e musulmani ma anche fra ebrei e Gesù. Originale ritratto di Giuda, definito il primo e ultimo cristiano della storia che ha fondato il cristianesimo cambiando il mondo. Crede in Gesù più di quanto Gesù creda in sé stesso e lo convince che lui è il figlio prediletto, il figlio di Dio. Malgrado la storia del protagonista e del suo strano lavoro non coinvolga, Amos Oz è imperdibile. "Non era un silenzio di quel genere trasparente che chiama a sé, invita a raggiungerlo. No, era un silenzio indifferente, arcaico, un silenzio che volgeva le spalle".

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    rossella tagliacozzo

    23/06/2015 19:20:20

    Libro interessante e complesso.Il tema israelo-palestinese mai risolto torna ancora una volta al centro della vicenda narrativa.Oz non delude: scrive con maestria, eleganza,con padronanza linguistica conoscenza politica e culturale. La figura di Giuda vista in un'ottica diversa e' intrigante e conferisce alla storia una particolarità. In conclusione posso dire che e' stata una lettura piacevole ma non emozionante come "una storia di amore e i tenebra".

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    Claudio

    15/05/2015 20:21:54

    Romanzo stupendo scritto da un grande maestro della narrazione.

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    Fabio

    21/03/2015 10:52:44

    Capolavoro! Forse il miglior romanzo degli ultimi anni...

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    Rita

    18/03/2015 16:29:16

    E' il primo romanzo di Oz che leggo. Sono stata affascinata dalla teoria su Giuda, il più fedele a Gesù, e da tutti i riferimenti storici relativi alle relazioni tra ebrei e palestinesi. Per il resto, nessuna emozione, secondo me la pseudo-storia d'amore tra il "ragazzone" Shemuel e la vedova fascinosa Atalia è di una banalità sconcertante. Pienamente d'accordo con Loris: il refuso "la rinnovamento socialista" mi ha irritata parecchio, proprio perché ripetuto più volte.

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    Raffaella

    10/03/2015 11:42:56

    primo romanzo che leggo di questo autore...diciamo una lettura molto impegnativa con riferimenti storici importanti..a me talvolta sconosciuti..e altrettanti riferimenti letterari..affascinanti comunque le vicende drammatiche di questi posti.la continua lotta per difendere un territorio..popoli legati alla propria fede..e disposti a tutto..una visione del traditore vista da un altra prospettiva..libro da leggere

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