Il giudizio della sera

Sebastiano Addamo

Editore: Bompiani
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 luglio 2008
Pagine: XIV-160 p., Brossura
  • EAN: 9788845260728
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Descrizione
Narratore, poeta, saggista, Sebastiano Addamo ha percorso un cammino coerente, sostenuto sempre da rigore stilistico e morale. È l'universo siciliano a nutrire l'immaginario dello scrittore, che già pienamente si esprime in questo romanzo di formazione, toccando corde tematiche di grande intensità emotiva: il viaggio di conoscenza reale e simbolico di cinque adolescenti. La Catania di Addamo non è quella "molle e pastosa" che da l'impressione di "camminare in mezzo al sole" di Vitaliano Brancati, né quella aperta sul mare, "luccicante sotto il sole a picco" di Ercole Patti, ma quella misera, squallida, del quartiere della prostituzione, teatro della guerra e del fascismo. Un quartiere che diviene il simbolo del degrado del nostro tempo.

€ 6,45

€ 8,60

Risparmi € 2,15 (25%)

Venduto e spedito da IBS

6 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    23/11/2012 18:36:14

    Purtroppo la limitazione di 2000 caratteri non lascia spazio alla mia recensione, assai più lunga, poichè ci troviamo davanti a un autentico capolavoro, a un romanzo di formazione scritto benissimo e notevolmente avvincente. Si tratta di una progressiva discesa all'inferno di 5 ragazzi a Catania, durante la guerra. Gino e i suoi 4 coetanei passano dall'aspirazione a essere adulti propria degli adolescenti alla rassegnata allucinazione dei vecchi, da un mondo di speranza a un altro di completa disillusione, perchè hanno saltato l'età di mezzo, quella in cui, mattone dopo mattone, si costruisce la vita, quella vita che la guerra ha distrutto quand'era ancora in embrione. E allora meglio è non essere nati, meglio é attuare una cesura netta con l'era dei Padri, perché la storia del loro passato è la tragedia del presente dei figli.

Scrivi una recensione