La Grancontessa. Vita, avventure e misteri di Matilde di Canossa

Edgarda Ferri

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 252 p., Brossura
  • EAN: 9788804525806
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Recensioni dei clienti

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    Renzo Montagnoli

    25/05/2016 18:00:11

    Con una donna come Matilde di Canossa, protagonista del suo tempo (fra l'altro donò tutti i suoi ampi possedimenti al pontefice, in chiaro dispregio dell'autorità imperiale) ci sarebbe stato da aspettarsi da Edgarda Ferri una grande biografia, una di quelle memorabili, e invece purtroppo è uscito dalla penna dell'autore un polpettone insipido, che presenta contemporaneamente le caratteristiche del saggio e del romanzo storico, ma non ben amalgamate, senza gli approfondimenti che sarebbero stati necessari e con largo sfoggio di creatività a volte quasi pedante. È facile perdersi nella lettura, frastornati da descrizioni di abbigliamenti, da episodi a volte di trascurabile interesse, tanto che alla fine non si riesce ad aver chiara l'idea di chi sia stata veramente Matilde di Canossa. L'impressione che ho ricavato è che Edgarda Ferri abbia avuto la presunzione di essere una storica competente senza in effetti esserlo: troppe le invenzioni e il sentito dire. Se avesse avuto la pretesa di scrivere solo un romanzo storico, forse poteva andare bene, a parte la lentezza del ritmo e la pesantezza dell'esposizione. La storia è un'altra cosa, non si improvvisa, è frutto di anni di ricerche e della consapevolezza che si cerca di avvicinarsi a una verità, senza mai poterla raggiungere. Sono caratteristiche assenti in questa biografia, tanto che io, avido di sapere cose nuove, mi sono ritrovato alla fine con un pugno di mosche in mano e anche indispettito per aver dedicato tanto tempo a un lavoro che non lo meritava.

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    sandro landonio

    03/04/2009 11:56:36

    La scelta dell’ autrice di introdurre brani di fantasia nella vicenda storica è particolarmente capibile per un periodo così avaro di fonti. Nonostante ciò non si riesce bene a separare quello che è frutto della capacità di “rendere” la vicenda e l’oggettiva realtà storica. Personalmente, vista l’impostazione, non so se mi avvicinerò di nuovo ai libri della Ferri (questo é il primo che leggo), preferisco di gran lunga il modo di presentare i fatti della Pizzagalli, non nego però che ad altri lo stile narrativo può essere gradito.

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    Estelgard

    24/11/2008 19:13:21

    Non sono completamente d'accordo con la precedente recensione. L'autrice comincia, termina e inserisce in brevi punti della storia, alcuni brani di fantasia, che fanno pensare ad un tipico romanzo storico, dove gli eventi vengono delineati sullo sfondo per dar posto alla narrazione più o meno fantasiosa sui personaggi. Però spesso ci troviamo di fronte ad una sorta di saggio storico sul periodo della lotta per le investiture, sullo scontro tra papato e impero, sulla riforma gregoriana del clero. La fusione di questi due stili di scrittura da vita ad un ibrido che non mi ha convinto del tutto, del resto la Ferri non è una storica, ma una giornalista e sa rendere un momento storico complesso come l'undicesimo secolo, avvincente e appassionante. Temo comunque che il lavoro risulti in bilico tra narrativa e saggio, poichè della prima non ha nettamente le caratteristiche, del secondo possiede molti dati, ma mai approfondimenti e spiegazioni che vadano al nocciolo di determinate questioni. Sicuramente la figura di Matilde emerge come ben definita e il tentativo di analizzarne la psicologia è comunque coraggioso e lodevole, per quanto arduo; nonstante questo la vita e le imprese della Grancontessa sono in minoranza rispetto alla disamina degli eventi del periodo nel quale ella vive, pertanto un'indagine mirata sulla contessa avrebbe potuto essere certamente più breve, mentre un'indagine sul XI secolo sarebbe dovuta essere più completa. Utile per una prima infarinata su personaggi, luoghi e fatti, ma per chi vuole approfondire lo studio di quel momento storico si consigliano saggi più accurati.

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    antonio

    16/03/2005 12:53:41

    Splendido lavoro che mi dispiace di aver letto tanto tardi. Documentatissimo,preciso , mai noioso. E' rarissimo trovare lo Storico e lo Scrittore che convivono così armoniosamente . Complimenti . antonio

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