La grande festa - Dacia Maraini - ebook

La grande festa

Dacia Maraini

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Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 592,24 KB
Pagine della versione a stampa: 223 p.
  • EAN: 9788858636138
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Gaia la libraia

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È un linguaggio profondo e complesso quello con cui ci parlano coloro che abbiamo amato e non sono più con noi, ineffabile come il paese che abitano. I sogni e i ricordi sono il solo passaggio per questo luogo in cui le epoche della vita si confondono, "un'isola sospesa sulle acque, dai contorni sfumati e frastagliati". Così, attraverso il filtro essenziale della memoria e del sogno, Dacia Maraini ci racconta in questo libro intenso e intimo come "Bagheria" coloro che ha amato, che l'hanno amata e che vivono ora solo attraverso i ricordi: "nel giardino dei pensieri lontani" rievoca e incontra la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti - l'ultimo compagno scomparso prematuramente per una malattia crudele - l'amico carissimo Pasolini e un'inedita e fragile Maria Callas. Perché il racconto ha il potere di accogliere e abbracciare come in una grande festa le persone amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si tende a negare, a nascondere, quel sentimento estremo di bellezza e consolazione che gli è proprio. Dacia Maraini ci regala una storia sincera e struggente, un ritratto memorabile di sé che mescola affetti privati e pubblici, felicità e dolore.
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    vincenzo

    11/03/2019 17:57:02

    Chi non si porta dentro e accanto a sè la presenza di coloro che ci sono stati e poi sono andati via, dove non si sa, l'Ade degli antichi, il Nirvana, la reincarnazione, il Paradiso cristiano, o semplicemente la nuda terra? A noi resta il balsamo di ricordarne la voce, l'espressione, i gesti e le parole; uno sguardo o una carezza amorosa che ci è stata donata sono il solo mezzo per scacciare l'immagine dei cassettoni in cemento dove abbiamo riposto miseri resti mortali. E' la memoria che continua a farli vivere e il compito di chi resta "è imparare a coabitare con il ricordo". I ricordi di Dacia Maraini hanno due peculiarità: intanto la sua è una vita intensa, vissuta in giro per il mondo a contatto di persone speciali a cominciare dal padre Fosco che sotto un ciliegio in un campo di concentramento - lei bambina - le spiegava l'iperuranio di Platone, per giungere a Moravia, alla Callas e a Pasolini. In più la Maraini ha il dono di saper scrivere e riesce a fermare su carta e quindi a condividere i sentimenti provati nell'affrontare la morte, anche dolorosa, dei suoi cari. In verità il libro mi è sembrato una reminiscenza - un po' disorganizzata - di emozioni e vite (o per meglio dire morti), ma la storia ha il pregio di essere arricchita da piacevoli divagazioni come i miti di Orfeo ed Euridice, delle Baccanti crudeli e dell'araba fenice.

  • Dacia Maraini Cover

    Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, tradotti in oltre venti paesi. La madre, Topazia, era pittrice e apparteneva a un’antica famiglia siciliana; il padre, Fosco Maraini, era un etnologo che, vinta una borsa di studio, nel 1938 trasferisce la famiglia in Giappone per portare avanti uno studio sugli Hainu, una popolazione in via di estinzione stanziata nell’Hokkaido. Ma nel 1943 il governo giapponese, in base al patto d'alleanza cha ha stipulato con Italia e Germania, chiede ai coniugi Maraini di firmare l’adesione alla Repubblica di Salò, e poiché i due rifiutano, vengono internati insieme alle tre figlie in un campo di concentramento a Tokyo, dove patirono la fame. Nella sua collezione di poesie... Approfondisci
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