La guerra dei mondi

Herbert G. Wells

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Traduttore: Adriana Motti
Anno edizione: 1991
In commercio dal: 1 gennaio 1991
Pagine: 185 p.
  • EAN: 9788842529347
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    Davide

    18/02/2014 14:58:19

    In piena clima di tensione internazionale e di timore di un imminente conflitto con la Germania, Wells concretizza i timori della società inglese e immagina una guerra coloniale alla rovescia : la Gran Bretagna ( con l'intero pianeta) diviene l'obiettivo dell'espansione coloniale dei marziani ; ma differentemente da quanto avventuro con l'imperialismo europeo , non esistono fasi di approccio intermedie : all'avanscorperta segue l'assalto senza esclusione di colpi. Non guerra coloniale, ma guerra totale. Lontano dalla demenza di Indipendence Day e altre idiozie odierne, Wells pone il conflitto in chiave di socialismo Darwiniano : non esiste possibilità di vittoria , per i terrestri , con i propri mezzi, a scanso di cause di forza maggiore. D'altro canto, gli alieni ci conoscono meglio di quanto noi conosciamo loro. Le nazioni occidentali, sull'orlo del conflitto mondiale, sono costrette ad una goffa e inefficace collaborazione. Il finale non è solo un abile esordiente narrativo, ma una grande prova di realismo (fanta) scientifico.

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    Mattia

    22/09/2012 10:26:18

    Anche se frutto della fantasia di uno scrittore più di 100 anni fa, La guerra dei mondi è il capostipite di un nuovo tema letterario e di una paura diffusa nell'epoca Vittoriana e non solo, la paura di non essere soli e di quello che c'è oltre tutto quello che riusciamo anche solo a immaginare. Lo stile è incredibilmente moderno e scorrevole e ne fa del romanzo una piacevole lettura.

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    Alessandro

    04/02/2006 22:18:47

    Un'opera che può definirsi "omnia" per gli amanti del genere fantascientifico. Per di più Wells dimsotra una grande capacità di narrazione, che permette di seguire agevolmente tutta la storia e fornisce alcune interessanti riflessioni sul ruolo dell'uomo nella natura.

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    Gianluca Di Bari

    21/12/2005 23:53:15

    Sono ammirato di fronte a questo splendido romanzo d fantascienza, capace di raccontare uno spaventoso scenario di invasione di marziani che detronizzano (x fortuna nostra, temporaneamente...) gli esseri umani dal ruolo di dominatori del pianeta Terra e delle altre specie animali e vegetali che la popolano. Rispetto al film di Spielberg, la distanza tra la tecnologia umana e quella aliena è abissale e per questo ancora più terribile. Un testo leggendario capace di far provare al lettore quella sgradevole sensazione di essere "sfrattato" dalla Terra, costretto suo malgrado ed in un tempo brevissimo ad essere privato del suo diritto alla vita conquistato in migliaia di anni. Il finale, a mio modesto avviso, si presta a riflessioni su diversi piani di lettura: la pace fra i popoli, il rispetto per il nostro pianeta, l'interazione uomo-macchine-ambiente.

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    Andrea Giannattasio

    18/10/2005 18:47:13

    Nonostante sia un libro degli ultimi anni dell'ottocento, affronta un tema molto attuale sulla possibile esistenza degli alieni. Una prova? Nei mesi scorsi l'illustre regista Steven Spielberg ha girato un film di successo tratto proprio da questo tsto,ache se con molte differenze. Comunque dopo avere letto questo libro, che francamente all'inizio reputavo noioso, mi devo ricredere del fatto che, dopo vari capitoli di terrore e morte, si possa trovare una fine molto adatta e direi commovente, e tutto ciò grazie alla eccelsa mente del signor H.G.Wells.

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    Piergiorgio

    02/09/2005 17:34:34

    Stupisce la fantasia e l'attualità di un libro con oltre cent'anni. Tra il filosofico e l'horror si viene condotti in una escalation di intensità (bassa all'inizio) che porta a chiedersi come andra a finire. Ottimo! Ciao

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    Menotti Lerro

    20/07/2005 12:54:53

    La guerra dei mondi è l'incubo che prende corpo negli occhi del pianeta terra. Gli altri globi, le galessie, il vuoto: cosa c'è veramente fuori dall'orbita terrestre?! I religiosi più 'trasgressivi' potrebbero immaginare qualche altra idea di 'paradiso' abbozzata amorevolemente (e casomai fallita) dalle onnipotenti mani dell'unico creatore. Gli atei - da parte loro - non escludono che qualche altra forma, più o meno sviluppata, possa essere germogliata a qualche migliaio di anni luce dal nostro 'Eden'... Insomma, l'ignoto ci atterrisce e - tra le altre cose - le immagini della paura hanno anche forme 'extraterrestri'! Tra cui sagome gigantesche e orribili (per noi); probabilmente pronte a dominarci, a schiavizzarci per il semplice gusto di farlo o per la loro uguale e contraria paura di essere scoperti, osservati, analizzati, dominati, annientati... Le immagini della paura hanno anche le forme che un genio come Wells ha creato con la sua penna indimenticabile, moderna, attuale, per forza di cose intramontabile - vista la quasi certa impossibilità di smentire la presenza di minacce provenienti da una 'terra' che non sia la nostra. Una penna così moderna da spingere un regista di spessore indiscusso come Spielberg a cercare di metterla sullo schermo, dando la sua visione dei mostri che hanno rapito la mente dell'inventore del genere 'science fiction' e certamente di tanti suoi lettori...

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    alvin

    17/06/2005 02:48:22

    semplicemente una bibbia della fantascienza,da leggere veramente bello,avvincente e scorrevole,il classico libro che leggi tutto di un fiato.alvin.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente

"Alla fine del XIX secolo nessuno avrebbe creduto che le cose della terra fossero osservate da intelligenze superiori a quelle degli uomini."
Così inizia il primo romanzo di fantascienza, apparso nel 1898, dalla penna di uno dei pionieri del genere: un avvio lento, con una riflessione sulle false certezze umane, a metà tra il filosofico e l'umoristico, nell'epoca dell'illusione positivista. Subito però la storia si anima e, in un crescendo di suspense, descrive l'arrivo sulla terra di terrificanti marziani che seminano la distruzione e minacciano di cancellare ogni traccia di vita sul pianeta.
Un gioco di fantasia e una lente di ingrandimento sulle paure della società post-industriale inglese, ancora oggi attuale, grazie a uno stile che coniuga con intelligenza gli ingredienti del racconto fantastico e del romanzo dell'orrore.

  • Herbert G. Wells Cover

    Herbert George Wells fu scrittore britannico, considerato, insieme a Jules Verne, il padre della fantascienza.Nato in una famiglia di modesta estrazione sociale (dagli undici sino ai diciassette anni fu apprendista in una ditta di tessuti, il Southsea Drapery Emporium; questa esperienza gli ispirò in seguoti il romanzo The Wheels of Chance and Kipps) grazie a una borsa di studio entrò alla Normal School of Science, ma non superò gli esami finali. Immediato successo ottenne il romanzo d'esordio, La macchina del tempo (1895), che mescolando scienza, avventura e politica descrive un viaggio nell'anno 802701. Anche nei romanzi che seguirono Wells utilizzò la scienza per esprimere le sue preoccupazioni riguardo al futuro della civiltà: nell'Isola del dottor Moreau... Approfondisci
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