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Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 238 p., Brossura
  • EAN: 9788845276941
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  Il reportage-saggio della coraggiosa Francesca Borri, embedded nell'intrico delle guerre siriane, assomma due registri. Per un verso spiega le difficoltà del lavoro di giornalista in una società che ipocritamente esalta l'informazione globale. Per un altro verso racconta, a frammenti, con una scrittura rabbiosa e senza fronzoli, la Siria sconvolta e distrutta. L'autrice ne è stata in più fasi testimone intrepida, trattenendosi soprattutto, dal febbraio 2012, ad Aleppo. Si è aggirata per le spire di una guerra strana: "una guerra – scrive – del secolo scorso, una guerra di trincea combattuta a colpi di fucile, altro che droni: è una guerra metro a metro, strada a strada e fa paura". L'Onu ha fatto qualche tentativo di composizione diplomatica, ma si è rassegnata. Intanto il bilancio dei morti è spaventoso. Oltre 150.000 si calcolava qualche mese fa, più i 250.000 secondari: quelli cioè non morti in combattimento, ma per gli effetti collaterali. Dopo le prime speranze di una primavera che riuscisse a scardinare il regime son subentrati indifferenza, cinismo, infiltrazioni spregiudicate: ed è diventata una guerra globale per procura, condotta sulla pelle degli altri. "Perché in tanti, ormai, in Siria, non sono né con Assad né con i ribelli". Che fare? Ora che l'Isis (Stato islamico dell'Iraq e della Siria), e altre formazioni ben equipaggiate, sono entrare in forze, tante guerre si intrecciano. La ribellione dei ragazzi di Daraa del marzo 2011 pare lontana un secolo. Eppure restano ineludibili gli interrogativi che chiedono risposte difficili. "Un sera, a marzo – si legge in queste pagine svelte e crude –, eravamo lì a dividerci la nostra mela, la nostra fetta di pane in nove. E i siriani, al solito, chiedevano: 'ma perché il mondo non interviene?'"   Roberto Barzanti  

Recensioni dei clienti

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    Luke

    04/07/2017 09.22.19

    Straordinario. Questo libro cambia il modo con cui si guarda ai media e alle guerre contemporanee, non solo quella in Siria. Il cinismo del giornalismo mainstream (televisivo o cartaceo che sia), l'indifferenza dei più, il perbenismo interessato di molti; ma soprattutto l'umanità degli ultimi, quelli di cui non importa niente a nessuno. Io la Borri l'ho scoperta per caso, attraverso il suo libro-reportage dalle Maldive, e sto leggendo a ritroso i suoi libri precedenti e i suoi pezzi. L'unica cosa sensata che si può dire di lei è che sta rivoluzionando il modo con cui noi, occidentali disinformati e assopiti, guardiamo - quando va bene - alle zone calde del pianeta. Ti cattura e ti tira dentro il suo mondo, come pochissimi altri sanno fare (forse solo Vollmann, oggi; per il resto bisogna tornare indietro, direi a classici come la Gellhorn, Remarque, la Fallaci di "Niente e così sia" e il Terzani di "Pelle di leopardo" eccetera). Libro commovente, viene da dire, e al contempo totalmente privo di retorica - che è quello di cui vanno imputati i vari racconti strappalacrime che lucrano sul dolore altrui. Da leggere assolutamente. Grande giornalista, libro necessario... a maggior ragione oggi che tutti scrivono, e scrivono prevalentemente stupidaggini, mentre si guardano l'ombelico. Francesca Borri va là dove pochi hanno il coraggio di andare e racconta quel che succede, cercando di capire perché succede. Imperdibile.

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    RICCARDO

    15/09/2015 15.29.04

    Una vera Giornalista con la G maiuscola. Per parlare della Siria va al fronte e vede cosa succede e racconta... "... e io sono qui che leggo ammirata. Perche' scrivono tutti questi editoriali da New York, Parigi, Roma, Honolulu, tutti questi editoriali elegantissimi, non un aggettivo che stoni. Tutte queste analisi puntuali, dettagliate. Senza tentennamenti. E senza essere mai stati in Siria. Voglio dire: uno crede che sia facile, ma la verita' e che da Aleppo siamo bravi tutti, dal fronte, anche voi domani se andate al fronte tirate fuori un pezzo da prima pagina, un pezzo tutto adrenalina, tutto ritmo, sangue, scene epiche. Non e' una battuta: e' la cosa piu' semplice da raccontare il fronte. Devi solo tornare vivo."............... "Ho provato a riscrivere il mio elenco. Mi dice ancora R di Rosso, C di Cadavere, A di Aereo, E di Elicottero, E di Esplode, M di Macerie e di Mortai, F di Ferita, L di Lama, D di Dolore, C di Colpa, O di Ossessione"............... Libro che dovrebbero leggere tutti, soprattutto quelli che vorrebbero fare i Giornalisti...

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    Fausto Ciccacci

    22/02/2015 15.10.43

    Molto bello. Un racconto della tragedia siriana che ti tocca profondamente e ti lascia senza parole.

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