L' Honda anomala. Il rapimento Moro, una lettera anonima e un ispettore con le mani legate

Pietro Ratto

Collana: Saggistica
Anno edizione: 2017
Pagine: 96 p., Brossura
  • EAN: 9788869342349

87° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Attivismo politico - Terrorismo, lotta armata

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    melissa

    22/05/2017 18:26:25

    Attraverso un interessante parallelismo tra l’indagine di un Ispettore della D.I.G.O.S. e l’esame di maturità di uno studente, il saggio-racconto di Pietro Ratto ripercorre i fatti connessi al sequestro e all’omicidio di Aldo Moro utilizzando una narrazione originale e fluente che rapisce l’attenzione del lettore senza annoiare o cadere in facili complottismi. Un’esposizione lucida, diretta e senza fronzoli del percorso investigativo intrapreso dall' Ispettore per identificare uno dei due uomini che la mattina del 16 marzo 1978 transitarono in via Fani a bordo di una moto Honda, pochi istanti dopo l’azione omicida dei brigatisti. Riuscita l’idea di inframmezzare il racconto dell’indagine con l’interrogazione di storia di un diplomando per allargare il quadro di insieme della vicenda, inserendo elementi di concretezza e di indubbia riscontrabilità. Un libro ben scritto che lascia al lettore la discrezionalità di decidere se il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro e degli uomini della scorta sono un capitolo chiuso, dove tutto è noto, oppure se la verità sulla vicenda non è ancora emersa. Attraverso un interessante parallelismo tra l’indagine di un ispettore della D.I.G.O.S. e l’esame di maturità di uno studente, il saggio-racconto di Pietro Ratto ripercorre i fatti connessi al sequestro e all’omicidio di Aldo Moro utilizzando una narrazione originale e fluente che rapisce l’attenzione del lettore senza annoiare o cadere in facili complottismi. Un’esposizione lucida, diretta e senza fronzoli del percorso investigativo intrapreso dall’ispettore Rossi per arrivare, con difficoltà, all’identificazione di uno dei due uomini che la mattina del 16 marzo 1978 transitarono in via Fani a bordo di una moto Honda, pochi istanti dopo l’azione omicida dei brigatisti.

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