L' ignoto ignoto. Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi - Giuseppe Laterza,Mark Forsyth - ebook

L' ignoto ignoto. Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi

Mark Forsyth

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Traduttore: Giuseppe Laterza
Editore: Laterza
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 335,76 KB
Pagine della versione a stampa: 28 p.
  • EAN: 9788858129463
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Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi.

Il libro ignoto è lì che ti aspetta, anche se non lo sai. Abbandonato su una panca nello spogliatoio di una piscina, sotto il divano di un amico, sullo scaffale della libreria. I computer sono macchine e le macchine non consentono la casualità, fanno solo quello che consenti loro di fare. Per questo, dal computer di casa tua, da Internet, puoi ottenere solo quello che già sai di volere. Nulla di più. Per trovare i libri migliori che non sapevi di volere devi uscire di casa, devi permettere alla casualità di farsi strada. Gli incontri casuali, tuttavia, nella vita di ogni giorno sono piuttosto rari e non possiamo certo passare il tempo a sbirciare sotto i divani degli amici. Ed eccoci alle Buone librerie. Cioè, una stanza (o due) in cui gli ignoti ignoti sono disposti su un tavolo o impilati sugli scaffali. Una stanza o due dove puoi trovare quello che non sapevi di volere e dove i desideri possono espandersi all'infinito. Un desiderio soddisfatto è una cosa meschina. Un desiderio nuovo, invece…

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    bloggingwithmissb

    25/07/2020 15:04:42

    Mark Forsyth ci rivela in questo breve libricino una delle gioie più grandi per un lettore: incontrare un libro nuovo, di cui non conoscevamo l’esistenza. ⁣ ⁣ Già ,perché in libreria possiamo passeggiare tra gli scaffali che gli abili librai hanno allestito per noi, sfiorare le copertine con la punta delle dita, rigirare tra le mani un volume, soppesarlo, odorarlo, accarezzare le pagine porose. ⁣ ⁣ Ma , nulla è più travolgente di essere catturati all’improvviso da una copertina, nuova, che ci osserva, che aspetta di essere presa in braccio, li in mezzo a tutto ciò che conosciamo , ecco l’ignoto.⁣ ⁣ Ho avuto questa fortuna solo alcune volte, benché l’autore scriva che è un piacere solo fruibile dal vivo, io ormai cerco molto in rete quindi arrivo mediamente preparata in libreria. ⁣ ⁣ Alcune volte però ho incontrato dei libri meravigliosi, del tutto inaspettatamente e alcune storie le ricordo con grande emozione proprio perché inattese, e alcuni di questi titoli che mi hanno raggiunta, sono quelli che oggi conservo come le più belle storie mai lette. ⁣ ⁣ E voi, avete mai avuto questa grande e ignota fortuna? ⁣

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    marticset

    12/05/2020 17:44:50

    Un libricino sulla "serendipity": la bellezza nel trovare ciò che, in realtà, non si stava cercando. Argomento tanto bello e interessante da meritarne la lettura. Nello specifico si parla di libri, librerie, internet, ma più in generale alla vita di tutti i giorni, in cui dovremmo avere il coraggio e la fiducia di aprirci a ciò che non conosciamo per permettere a ciò di cui abbiamo bisogno di raggiungerci.

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    coco

    11/05/2020 13:12:23

    Un saggio simpatico, divertente e assolutamente da leggere per conoscere la conoscenza dell’ignoto ignoto.

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    S_amara

    03/12/2019 18:27:10

    Simpatico libretto scritto dal linguista inglese Mark Forsyth in occasione dell'Independent Booksellers Week 2014, sul piacere di prendersi dentro una libreria e finire per trovare proprio "quel" libro che era lì ad attenderti senza neanche sapere che esistesse... Perché "ci sono cose che sappiamo di sapere. Ci sono cose che sappiamo di non sapere. Ma c'è anche l'ignoto ignoto, cioè cose che non sappiamo di non sapere" e le buone librerie aiutano a scoprire i nostri ignoti ignoti e ad espandere i nostri desideri. Il testo è molto breve ma fa sorridere e riflettere.

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    Maria

    25/09/2019 14:04:51

    Un libello davvero originale. Breve ma intenso, si direbbe. L'obiettivo è far riflettere su un aspetto della "conoscenza" che mai si considera: sappiamo cosa sappiamo e siamo consapevoli anche di cosa non conosciamo, ma accade anche di non sapere di non sapere, e allora cosa accade? Una lettura gradevole, interessante e divertente.

  • Un libricino bellissimo sul piacere di trovare ciò che non si sta cercando e di scoprire ciò che non si conosce. Tutto ciò che non conosciamo e della bellezza di scoprire queste cose che non conosciamo. In particolare l'autore si concentra sulle buone librerie, quelle che dovrebbero guidare l'autore verso tutto ciò che non conosce ma non sa neanche di non conoscere. Librerie colme solo di libri bellissimi in grado di trascinare il lettore in nuovi meandri della conoscenza. Da leggere assolutamente.

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    Luciana

    19/09/2018 16:17:41

    Questo breve, anzi brevissimo libro, è stata una piacevole scoperta, anche se in questo caso non so se si possa parlare di casualità, visto che ho semplicemente raccolto un suggerimento di lettura dal settimanale che sono solita leggere. Se avete mezz'ora di tempo, questo libro è perfetto. Mark Forsyth, scrittore inglese, con semplicità e simpatia spiega come secondo lui spesso ci ritroviamo tra le mani un libro prezioso, che non stavamo cercando per il semplice fatto che non sapevamo di desiderarlo. La sua idea può sembrare contorta, ma è vera: ci sono libri che ho letto, libri che non ho letto, ma so che esistono, e libri di cui non ho mai sentito parlare e in cui potrei imbattermi per pura casualità. Lo consiglio vivamente

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    Cristiano Cant

    03/11/2017 05:15:19

    Le crepe dell'insolito, le anse dell'inatteso, la folle stranezza di un passo falso che torce in lieta sorpresa l'immediatezza di un fastidio, il prurito di una frase, la suggestione di una copertina, le giunture dl caso. Si inciampa, e nasce una scoperta. E' anche poco definire delizioso questo quadernetto, sortito a sua volta dai fasti dell'insperato. Di cosa parla? Di libri, e di quelle estasi da noi non cercate che essi lanciano nei nostri momenti, i colpi di scena, le fortune, gli eventi. Traduciamo: si procede oziosi in una libreria, si finisce fra reparti anche non nostri, e proprio lì, orfano incompreso, si trova un volume che non c'entra niente con quel settore e che, per una magia intraducibile su un piano di ragione, ci colpisce, ci chiama, ci invita. Qualcuno lo ha posato lì sbagliando, trascinandoselo dietro e non ridandolo al suo giusto scaffale. Lo troviamo noi. E ci cambia la vita. Mi accadde un pomeriggio di ventisette anni fa in una libreria del centro Italia; avevo sentito parlare in radio di un autore francese a me assolutamente ignoto, un poeta sublime, sfortunato invalido che ormai viveva su un letto, Joe Bousquet. Corsi in libreria a saperne di più, e quando vado a chiedere un suo libro, la commessa si abbassa sotto la cassa e mi dice: "Guardi, ce n'era una vecchia copia qui messa da parte da un tizio che non è mai venuto a ritirarla". La presi io. Ecco cos'è un evento, una gioia, e temo davvero, cadendo in quegli infantilismi impalpabili e in quelle credulità istintive, che niente quel giorno fosse casuale, niente. Di questo si narra qui dentro, di questa coda di diavoli che viene a stuzzicarci la mente nel bel mezzo di pensieri grigi, di qualcuno che ci bussa dentro come un ospite che sa che sarà omaggiato, amato, riverito, compreso, di scoramenti che diventano gloria, di una curva a tradimento nei dedali della curiosità che si tramuta presto in un traguardo sensibile. Si va per qualcosa o solo per andarci, e si trova la luce. Destino? Si.

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