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L' impero e i barbari. Le grandi migrazioni e la nascita dell'Europa

Peter Heather

Traduttore: S. Lauzi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Pagine: 915 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788811740896
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Recensioni dei clienti

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    Leonardo

    08/07/2017 19.02.48

    Concordo con Gianluca. L'autore ripete continuamente gli stessi Concetti e le stesse tesi. Molto documentato ed interessante ma e' come se l'autore per andare da Firenze a Roma sia passato da Napoli! A lungo andare Il libro diventa noioso. Peccato

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    Gianluca

    01/03/2012 16.55.09

    Il titolo è ingannevole: solo marginalmente il libro ha a che fare con l'impero romano, il tema centrale in realtà è quello delle migrazioni e della loro importanza nel dare origine all'Europa. Le tesi sono interessanti, volte a rivitalizzare l'importanza delle migrazioni nello sconvolgere le strutture sociali, idee sminuite negli ultimi decenni dagli studiosi della tarda antichità, che sposavano il teorema che la società antica si fosse trasformata senza traumi. Il libro non è quindi un "doppione" del precedente testo sulla caduta dell'impero d'occidente, ma allarga anzi il tiro a tutte le società antiche. Intrigante ma spesso ripetitivo/ossessivo nell'affermare gli stessi concetti, sembra quasi voler convincere prima se stesso che gli oppositori. Poteva contenere metà pagine senza perdere nulla (o quasi). Interessanti comunque le sezioni su Vichinghi e Slavi, che non conoscevo. Ma se arrivassimo ad un semplice compromesso: l'impero d'occidente crollò per una combinazione di cause interne ed invasioni?

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    Daniele

    03/06/2011 20.01.33

    800 pagine impegnative, che vale la pena di leggere. Questo libro è una sintesi di 1000 anni di storia politica e sociale, che porta una svolta a tutto quello che si è letto sino ad oggi sui cosiddetti "secoli bui", dove, in mancanza di documenti scritti, poco veniva detto per comprendere gli sconvolgimenti che, dalla fine dell'Impero Romano, avevano infine portato all'abbozzo dell'Europa come noi la conosciamo. Sulla scorta di solide conoscenze antropologiche riferite al concetto di "migrazione", Heather pone tantissime ipotesi, tutte plausibili,su cosa abbia spinto i popoli "barbari" a migrare, sulle ragioni che li hanno indirizzati verso un luogo e non un altro, sulle dinamiche che hanno portato quelli che all'origine erano gruppi tribali a svilupparsi al fine di creare un embrione di autorità statale. I concetti più volte ripetuti, un occhio di riguardo verso l'archeologia considerata come la disciplina fondamentale per la storia del primo millennio,sulla cui base interpolare le informazioni scritte al fine di accettare o scartare ipotesi,e una visibile cura della scrittura, impegnativa ma mai pesante, fanno di questo autore un punto fermo delle storiografia dell'alto medievo. Medievisti italiani, chi se la sente di ribattere ?

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